<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413</id><updated>2012-01-20T07:24:25.202+01:00</updated><category term='cazzate'/><category term='comics e dintorni'/><category term='private investigations'/><category term='curriculum'/><category term='maledetti toscani'/><category term='gente che mi sta sul cazzo'/><category term='fili in sospeso'/><title type='text'>L'ineleganza del Priccio</title><subtitle type='html'>L'ineleganza del Priccio</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>64</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-5625279508571679213</id><published>2011-09-26T10:50:00.002+02:00</published><updated>2011-09-26T11:01:29.600+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comics e dintorni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private investigations'/><title type='text'>Addio, Sergio</title><content type='html'>Un veloce giro su giornali e blog prima di cominciare a lavorare, e leggo che Sergio Bonelli è morto.&lt;br /&gt;Non lo conoscevo di persona, ma c'è poco da dire: chi lavora in questo settore lo deve anche a lui. Tutti noi abbiamo cominciato ad appassionarci ai fumetti anche grazie alle storie che pubblicava. C'è chi poi ha smesso di seguire le pubblicazioni di Bonelli, chi ha continuato, chi ha iniziato a lavorare per lui. Ma è inutile negare che tutti abbiamo iniziato con Tex, Zagor, Mister No, e tutti gli altri personaggi.&lt;br /&gt;Mi spiace davvero.&lt;br /&gt;E' una brutta giornata.&lt;br /&gt;Addio, Sergio. E grazie di tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-5625279508571679213?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/5625279508571679213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=5625279508571679213' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/5625279508571679213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/5625279508571679213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2011/09/addio-sergio.html' title='Addio, Sergio'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-121450997085367750</id><published>2010-12-03T10:47:00.006+01:00</published><updated>2010-12-03T13:47:48.636+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gente che mi sta sul cazzo'/><title type='text'>In questo momento sei il capo di due sole cose...</title><content type='html'>...del cazzo e della merda, e anche di quelli per poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/embed/RrPAO7a9dbI?fs=1" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capisco che le forze dell'ordine debbano comunque garantire l'ordine pubblico.&lt;br /&gt;Capisco anche che a Brescia quel giorno ci fosse anche un gruppettino di quelli che vengono cbhiamati "facinorosi" e che in realtà sono enoormi teste di cazzo.&lt;br /&gt;Capisco che non tutti i funzionari di pubblica sicurezza siano dei completi imbecilli.&lt;br /&gt;Ma...&lt;br /&gt;Nel video non ci sono facinorosi.&lt;br /&gt;Nel video è il vicequestore EMANUELE RICIFARI (pregasi diffondere nome e cognome dove possibile) che cerca di creare lo scontro a tutti i costi, ordinando ai poliziotti di caricare (e all'inizio neanche lo considerano) e strattonando il tizio per portarlo via (dice che funziona così: non è un arresto, ti portano solo in questura per chiederti le generalità. Strattonandoti e trattandoti come un serial killer...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo poi quale sia la pericolosità sociale di un tizio con la coppola a scacchi in testa. L'unico reato che gli possono imputare è quello di "attentato all'estetica".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-121450997085367750?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/121450997085367750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=121450997085367750' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/121450997085367750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/121450997085367750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2010/12/capisco-che-le-forze-dellordine-debbano.html' title='In questo momento sei il capo di due sole cose...'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/RrPAO7a9dbI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-5034028142860759150</id><published>2010-11-18T10:09:00.007+01:00</published><updated>2010-11-18T10:28:47.362+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gente che mi sta sul cazzo'/><title type='text'>Riattaccate 'sto cazzo, cribbio!</title><content type='html'>Stamani su Repubblica...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le statue truccate di Palazzo Chigi &lt;br /&gt;mani e pene posticci a Venere e Marte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TOTuc_20fBI/AAAAAAAAAWA/RJ6XkUjEQVU/s1600/080729508-1317a65c-d349-4d73-b317-e88b475cadda.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TOTuc_20fBI/AAAAAAAAAWA/RJ6XkUjEQVU/s400/080729508-1317a65c-d349-4d73-b317-e88b475cadda.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540815623517666322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Venere ha riacquistato entrambe le mani. Marte, insieme alla destra, anche il pene perduto da tempo. Miracolo a Palazzo Chigi. Per espressa volontà di Silvio Berlusconi. E in barba alle regole del restauro che vietano ripristini e falsi storici che alterino l'autenticità dell'opera d'arte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il celebre gruppo marmoreo, con i ritratti romani di Marco Aurelio e della moglie Faustina innestati sui corpi "greci" degli dei dell'Olimpo, è stato sottoposto a un intervento di chirurgia estetica che rischia di avere pesanti riflessi negativi sulla scultura del 175 dopo Cristo. E sull'immagine della scuola dei restauratori italiani nel mondo. Così, dopo le polemiche per lo spostamento dal Museo delle Terme di Diocleziano a Palazzo Chigi, una nuova bufera sta per abbattersi sui preziosi 1.400 chili di marmo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su espressa richiesta del presidente del Consiglio, e su insistenti pressioni del suo architetto Mario Catalano, il ministero dei Beni culturali ha portato a termine un'operazione di "risarcimento" delle parti mancanti della scultura classica che, ritrovata nel 1918 a Ostia, si trova da quest'anno in prestito nella sede del governo. Una scelta che contrasta con la virtuosa via italiana al restauro filologico. E che cozza con l'attuale regime di austerity che il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e quello dell'Economia Tremonti hanno imposto alla tutela del patrimonio artistico (-46% i fondi per il 2011): è vero che le spese per il restyling sono a carico della presidenza del Consiglio, ma quei 70mila euro potevano tamponare un intervento di massima urgenza nell'Italia delle mille Pompei che franano invece di essere spesi per un maquillage. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TOTwgjVIG9I/AAAAAAAAAWI/WpZrS07ChJw/s1600/ecard_berlus_culo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 264px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TOTwgjVIG9I/AAAAAAAAAWI/WpZrS07ChJw/s400/ecard_berlus_culo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540817883602885586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Perché in Cina le sculture appaiono come nuove mentre alle nostre mancano braccia e teste? Completate quelle statue"&lt;/span&gt; avrebbe detto il premier all'architetto Catalano dopo essersi visto consegnare, il 25 febbraio, il Gruppo di Marte e Venere, la Statua di Ercole con cornucopia e la Statuetta femminile panneggiata e velata, provenienti dall'aula V del Museo delle Terme di Diocleziano a Roma, già ripuliti in vista del prestito. È stato così che, mentre la "Velata" andava ad abbellire l'appartamento del presidente del Consiglio a palazzo Chigi, il marmo d'età antonina veniva esibito nel cortile d'onore durante la visita del premier cinese Wen Jiabao del 7 ottobre e facendo finta che il tempo non è passato sui corpi delle due imperiali divinità, mutilandole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mapputanama...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;porco...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diocristodun...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre più tempi bui. Lo sfascio culturale provocato all'Italia e agli italiani (che non sono mai stati un granché, questo va detto), sarà il peggior lascito di questo nano impazzito. Ci sarà tanto da lavorare, tantissimo.&lt;br /&gt;Nel frattempo, "fatevi un bel panino con la Divina Commedia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TOTxP1jderI/AAAAAAAAAWQ/LsNWjtO6Y6o/s1600/Il%2Bdottor%2BStranamore.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 170px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TOTxP1jderI/AAAAAAAAAWQ/LsNWjtO6Y6o/s400/Il%2Bdottor%2BStranamore.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540818695948696242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-5034028142860759150?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/5034028142860759150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=5034028142860759150' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/5034028142860759150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/5034028142860759150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2010/11/riattaccate-sto-cazzo-cribbio.html' title='Riattaccate &apos;sto cazzo, cribbio!'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TOTuc_20fBI/AAAAAAAAAWA/RJ6XkUjEQVU/s72-c/080729508-1317a65c-d349-4d73-b317-e88b475cadda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-7966218764284518511</id><published>2010-11-13T18:48:00.005+01:00</published><updated>2010-11-13T18:57:15.021+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comics e dintorni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='curriculum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private investigations'/><title type='text'>Una prova giovanile di traduzione: Il ponte del Troll, di Neil Gaiman.</title><content type='html'>Circa diciassette anni fa cercai di allenare il mio inglese traducendo un racconto di Neil Gaiman pubblicato su Previews come anticipazione della sua antologia "Angels &amp; Visitations". Ecco il risultato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nota: le illustrazioni sono di Mark Buckingham, e sono state pubblicate nel 1994 insieme al racconto originale sul numero 30 di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Comic's World&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL PONTE DEL TROLL&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN7PqixMyDI/AAAAAAAAAVs/W6s3a_F1Ubk/s1600/Troll%2BBridge-01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 310px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN7PqixMyDI/AAAAAAAAAVs/W6s3a_F1Ubk/s400/Troll%2BBridge-01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539092921506908210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tolsero la maggior parte dei binari della ferrovia nei primi anni '60, quando avevo tre o quattro anni. Ridussero i servizi ferroviari a brandelli, così non rimase nessun altro posto dove andare tranne Londra, e la cittadina dove vivevo divenne il capolinea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio primo ricordo sicuro: a diciotto mesi, mia madre all'ospedale in attesa di mia sorella, e mia nonna che cammina con me su un ponte e mi solleva per guardare il treno al di sotto, che ansima e fuma come un drago nero di ferro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei pochi anni seguenti sparirono le ultime locomotive, e con loro la rete di binari che univa villaggio a villaggio, città a città. Non sapevo che i treni stavano scomparendo. Quando avevo sette anni facevano già parte del passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivevamo in una vecchia casa ai confini della città. I campi di fronte erano disabitati ed incolti, e mi piaceva scalare la staccionata, sdraiarmi all'ombra dei giunchi e leggere, oppure, quando mi sentivo più avventuroso, esplorare il terreno attorno alla villa disabitata al di là dei campi. C'era uno stagnetto pieno di erbacce, con sopra un ponticello di legno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non avevo mai visto guardiani nelle mie scorrerie attraverso boschi e prati, ma non mi ero mai azzardato ad entrare nella villa. Questo voleva dire andare in cerca di guai, e poi ero sicuro che tutte le vecchie case disabitate fossero infestate dai fantasmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ero uno sciocco, credevo soltanto in tutte le cose oscure e pericolose: faceva parte delle mie convinzioni giovanili la certezza che la notte fosse popolata da fantasmi e da streghe affamate, svolazzanti e vestite di nero. Il contrario era altrettanto vero in modo rassicurante: la luce del giorno era la salvezza. Il giorno significava sempre salvezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un rito: l'ultimo giorno di scuola, tornando a casa, mi toglievo scarpe e calzini e, tenendoli in mano, camminavo a piedi scalzi sul viottolo duro e sassoso. Durante le vacanze mi mettevo le scarpe soltanto con la forza, finché la scuola non ricominciava un'altra volta, a settembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sette anni scopersi il sentiero attraverso il bosco: era un'estate calda e luminosa, e quel giorno mi ero allontanato molto da casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero in esplorazione. Ero andato oltre la villa e le sue finestre cieche, chiuse con le assi, attraverso campi e boschi sconosciuti. Mi ero calato da un'altura scoscesa, trovandomi su un sentiero che non conoscevo, ombroso e coperto dagli alberi. Attraverso le foglie penetrava una luce verde e oro, e pensai di essere arrivato nel paese delle fate. Un ruscello gocciolava su un lato del sentiero, brulicante di piccolissimi gamberetti trasparenti. Ne tirai un po' su con le mani e li guardai sussultare e girare sulle dita. Poi li ributtai dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vagavo sul sentiero. Era perfettamente diritto e coperto da erba bassa. Ogni tanto trovavo delle pietre veramente straordinarie, marroni e porpora e nere, fuse e piene di bolle. Mettendole in controluce potevo vedere tutti i colori dell'arcobaleno. Ero convinto che fossero di enorme valore, così me ne riempii le tasche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camminai e camminai lungo il silenzioso sentiero verde-oro, e non vidi nessuno. Non avevo fame né sete, mi chiedevo soltanto dove sarebbe arrivato il sentiero. Era diritto e pianeggiante, qualche volta sul fondo di una gola, qualche volta sul bordo, così che potevo vedere giù le cime degli alberi e alcune case.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valli e altipiani, valli e altipiani. E alla fine, in una di queste valli, arrivai al ponte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era fatto di mattoni rossi e lisci, un enorme arco sopra il sentiero. Alla base del ponte c'erano degli scalini di pietra intagliati nell'argine, e in cima un cancellino di legno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi meravigliai di vedere un segno dell'esistenza dell'uomo sul sentiero, poiché ero stato sicuro fino ad allora che fosse una formazione naturale, come un vulcano. E, con un senso più di curiosità che d'altro (avevo, dopotutto, camminato per centinaia di miglia, o almeno così credevo, e potevo essere ovunque), salii i gradini e mi incamminai sul ponte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ero da nessuna parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ponte era lastricato di fango, e da entrambi i lati c'era un prato. Quello dalla mia parte era un campo di grano, l'altro soltanto erba. Nel fango secco c'erano le impronte indurite di ruote di trattore. Mi incamminai attraverso il ponte per essere sicuro: nessuno scalpiccio, i miei piedi scalzi non facevano rumore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente per miglia; solo campi, grano e alberi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raccolsi una spiga di grano e tolsi i chicchi, sbucciandoli fra le dita e masticandoli pensieroso. Mi resi conto di essere affamato e tornai verso i gradini e la ferrovia abbandonata. Era ora di tornare a casa. Non mi ero perso, tutto quello che dovevo fare era seguire il sentiero verso casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto al ponte c'era un troll che mi aspettava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono un troll", disse. Fece una pausa e poi aggiunse, quasi come un ripensamento, "Fol rol de ol rol".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era enorme, la testa sfiorava la cima dell'arco di mattoni. Era quasi trasparente, potevo vedere le pietre e gli alberi dietro di lui, offuscati ma non scomparsi. Era ogni mio incubo divenuto realtà. Aveva zanne enormi, forti mani pelose e artigli spuntati. I capelli erano lunghi come quelli delle bambole di mia sorella, e gli occhi gonfi. Era nudo, e il pene gli ciondolava dal cespuglio di peli fra le gambe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ti ho sentito, Jack", sussurrò con una voce simile al vento, "Ti ho sentito camminare sul mio ponte. E adesso ti mangio la vita".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo solo sette anni, ed era giorno, così ricordo di non essermi impaurito. E' facile per i bambini trovarsi a fronteggiare i personaggi delle fiabe, sono preparati a trattare con loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non mi mangiare", dissi al troll. Avevo addosso una maglietta a strisce marroni, e pantaloni marroni, i miei capelli erano castani, e mi stava per cadere un incisivo. Stavo imparando a fischiare tra i denti, ma non ne avevo abbastanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ti mangio la vita, Jack", ripeté il troll.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo guardai in faccia. "Mia sorella maggiore sta per arrivare dal sentiero", mentii, "ed è molto più buona di me. Mangia lei".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il troll annusò l'aria e rise. "Sei solo", disse. "Non c'è nessun altro sul sentiero. Nessun altro". Si sdraiò e passò le dita su di me; sembravano farfalle che mi sfioravano il volto, come il tocco di un cieco. Poi le annusò, e scosse la testa enorme. "Tu non hai una sorella maggiore. Hai solo una sorellina più piccola, ed oggi è dalle sue amichette".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Puoi capire tutto questo dall'odore?", chiesi meravigliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I troll possono sentire l'odore degli arcobaleni. Possono sentire l'odore delle stelle", sussurrò tristemente. "I troll possono sentire l'odore dei sogni che facevi prima di nascere. Avvicinati, e ti mangerò la vita".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho delle pietre preziose in tasca", dissi al troll. "Prendi quelle, non me. Guarda". Gli mostrai i gioielli di lava che avevo trovato prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Scorie", disse. "Rifiuti lasciati dai treni a vapore. Non hanno nessun valore". Spalancò la bocca. Zanne appuntite. Fiato puzzolente di foglie marce e cose putride. "Ora ti mangio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diventava sempre più solido, sempre più reale, e il mondo dietro di lui diventava meno definito, spariva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Aspetta". Affondai i piedi nella terra umida sotto al ponte, spingendo con le dita, aggrappandomi saldamente al mondo reale. Lo guardai negli occhi. "Tu non vuoi mangiarmi la vita. Non ancora. Ho...ho solo sette anni. Non ho vissuto abbastanza. Ci sono libri che non ho ancora letto. Non sono mai stato su un aereo. Non riesco ancora a fischiare. Perchè non mi lasci andare? Quando sarò più grande, più forte, più di uno spuntino, tornerò da te".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il troll mi osservò con i suoi occhi grandi come fanali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi annuì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quando tornerai", disse. E sorrise.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi voltai e tornai indietro lungo il viottolo diritto e silenzioso, dove un tempo c'erano stati i binari della ferrovia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un po' cominciai a correre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corsi a perdifiato sul sentiero, nella luce verde, ansimando, finché non provai una fitta acuta al torace, dolore, e stringendomi il fianco andai a sbattere contro casa mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;II.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I campi cominciarono a sparire mentre crescevo. Una dopo l'altra, fila su fila, spuntavano case e strade con nomi di fiori di campo e di artisti famosi. La nostra casa, una vecchia abitazione vittoriana malmessa, era stata venduta e demolita; nuovi palazzi coprivano il giardino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevano costruito ovunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta mi persi nel nuovo gruppo di abitazioni che copriva due prati dei quali un tempo avevo conosciuto ogni centimetro. Comunque non mi importava molto che i campi stessero scomparendo. La vecchia villa era stata acquistata da una multinazionale, e sui terreni circostanti c'erano altre case.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passarono otto anni prima che ritornassi alla vecchia linea ferroviaria, e quando successe non ero solo. Avevo quindici anni, e nel frattempo avevo cambiato scuola due volte. Lei si chiamava Louise, ed era il mio primo amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amavo i suoi occhi grigi, e i suoi bei capelli castano chiari, e il suo modo goffo di camminare (come quello di un cerbiatto che impara a camminare e sembra veramente stupido, ma di questo me ne pento): l'avevo vista masticare una gomma quando aveva tredici anni e mi aveva fatto sentire come un suicida sul ponte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema principale nell'innamorarsi di Louise era che eravamo amici, e che uscivamo entrambi con altre persone. Non le avrei mai detto che l'amavo, o soltanto che la desideravo. Eravamo come fratelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero stato a casa sua quel pomeriggio; sedevamo nella sua stanza ad ascoltare Rattus Norvegicus, il primo album degli Stranglers; eravamo all'inizio del punk e tutto sembrava eccitante, le possibilità, nella musica ed in tutto il resto, sembravano infinite. Alla fine arrivò l'ora di tornare a casa, e lei decise di accompagnarmi. Ci tenevamo per mano, innocentemente, da amici, percorrendo i dieci minuti di strada verso casa mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La luna splendeva, il mondo era visibile e privo di colori, e la notte era calda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivammo a casa mia. Vedemmo le luci all'interno e restammo per strada, a parlare del complesso che stavo formando. Non entrammo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi decidemmo che avrei accompagnato lei a casa, così tornammo indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi raccontò dei litigi con sua sorella minore, che le rubava trucchi e profumo. Louise sospettava che andasse a letto coi ragazzi. Lei era vergine. Lo eravamo entrambi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Restammo in piedi per strada fuori da casa sua, sotto la luce gialla del lampione al sodio, e ci guardavamo l'un l'altra le labbra nere e le facce giallognole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sorridemmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ricominciammo a camminare, scegliendo con cura strade vuote e silenziose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In uno dei nuovi gruppi di case una stradina ci guidò verso il bosco, e la seguimmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sentiero era buio e diritto, ma le luci delle abitazioni lontane brillavano sul terreno come stelle, e la luna ci dava abbastanza luce per vedere. Una volta ci impaurimmo, quando di fronte a noi qualcosa sbuffò e grugnì. Ci stringemmo forte l'uno con l'altra. Era un tasso. Ridemmo e ci abbracciammo, e continuammo a camminare. Parlavamo di sciocchezze come i nostri sogni, i nostri desideri, le nostre idee, e per tutto il tempo avrei voluto baciarla e sentirla...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente ebbi l'occasione. C'era un vecchio ponte di mattoni sul sentiero e ci fermammo sotto. Mi strinsi a lei, la sua bocca aperta contro la mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'un tratto diventò fredda e rigida, e smise di muoversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Salve", disse il troll.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi staccai da Louise. Era buio sotto il ponte, ma la sagoma del troll riempiva l'oscurità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'ho paralizzata", disse, "così possiamo parlare. Allora: mi sto per mangiare la tua esistenza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cuore mi batteva forte, e potevo sentirmi tremare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"No".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Hai detto che saresti tornato, e l'hai fatto. Hai imparato a fischiare?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sì".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Bene. Non mi è mai riuscito". Sbuffò e annuì. "Sono contento. Sei cresciuto e maturato. Più cibo. Meglio per me".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Afferrai Louise, uno zombi rigido, e la spinsi in avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non prendere me. Non voglio morire. Prendi lei. Scommetto che è molto più buona di me. Ed è più grande di due mesi. Perchè non prendi lei?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il troll rimase in silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annusò Louise dalla testa ai piedi, sbuffando ai piedi, fra le gambe, sul seno e sui capelli. Poi guardò verso di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' innocente", disse. "Tu no. Non voglio lei, voglio te".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indietreggiai da sotto il ponte e guardai in su, la notte e le stelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma c'è ancora così tanto che non ho fatto", dissi, in parte a me stesso. "Voglio dire, non ho... Beh, non ho mai fatto l'amore. E non sono mai stato in America. Non ho...", mi bloccai. "Non ho fatto niente. Non ancora".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il troll non rispose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tornerò. Lo giuro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tornare da me?", disse Louise. "Perchè? Dove vai?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi voltai. Il troll era scomparso, e la ragazza che avevo creduto di amare era nell'oscurità, ai piedi del ponte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Andiamo a casa", le dissi. "Vieni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornammo indietro senza dire niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Louise cominciò a uscire col batterista del mio complesso e, molto tempo dopo, si sposò con qualcun altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci incontrammo una volta, sul treno, e mi chiese se ricordavo quella notte. Le dissi di sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi piacevi veramente quella notte, Jack", mi disse. "Pensavo che tu stessi per baciarmi, che mi volessi chiedere di uscire insieme. Avrei detto di sì. Se lo avessi fatto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma non l'ho fatto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"No", disse. "Non l'hai fatto". Aveva i capelli troppo corti. Non le donavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non l'ho più vista. Quella donna ordinata, col sorriso freddo, non era la ragazza che avevo amato, e parlare di lei mi fa stare male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;III.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono trasferito a Londra, poi qualche anno dopo sono tornato, ma la città che ho trovato non era quella che ricordavo: non c'erano prati, né fattorie, né viottoli sterrati; così traslocai il più rapidamente possibile in un piccolo villaggio dieci miglia lungo la strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traslocai con la mia famiglia - ero sposato, allora, con un figlio - in una vecchia abitazione che una volta, molti anni prima, era stata una stazione ferroviaria. I binari erano stati tolti, e l'anziana coppia che viveva di fronte a noi li usava per recintare l'orto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavo invecchiando. Un giorno trovai un capello grigio, un altro ascoltavo una registrazione della mia voce e mi resi conto che sembravo mio padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoravo per una delle case discografiche più importanti, e andavo a Londra in treno quasi tutti i giorni. Alcune volte non tornavo a casa, così affittai un piccolo appartamento; è difficile fare il pendolare quando i gruppi di cui ti occupi non salgono sul palco fino a mezzanotte. Tutto questo voleva dire che era facile rimediare da scopare, se volevo, e lo feci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensavo che Eleanora - così si chiamava mia moglie, credo che avrei dovuto dirlo prima - non sapesse delle altre donne, ma un giorno d'inverno tornai da un soggiorno di due settimane a New York e quando arrivai a casa la trovai fredda e vuota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi aveva lasciato una lettera, non un biglietto. Quindici pagine, ben dattiloscritte, ed ogni parola era vera. Compreso il post-scriptum, che diceva: 'Tu non mi ami. Non mi hai mai amato'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indossai un cappotto pesante, uscii di casa e camminai, stordito e leggermente infreddolito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'era neve, ma un freddo gelido, e le foglie scricchiolavano sotto i piedi mentre camminavo. Gli alberi si stagliavano neri e scheletrici contro il grigio severo del cielo invernale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camminavo sul ciglio della strada. Le auto mi oltrepassavano, in viaggio per o da Londra. Inciampai in un ramo mezzo nascosto da un mucchio di foglie secche, strappandomi i pantaloni e ferendomi la gamba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raggiunsi il paese vicino. C'era un ruscello perpendicolare alla strada, e accanto ad esso un sentiero che non avevo mai visto prima, sul quale mi incamminai. Guardavo il ruscello, in parte ghiacciato, che gorgogliava e spruzzava e cantava. Il sentiero si inoltrava attraverso i campi, diritto ed erboso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovai una pietra, mezza sepolta su un lato del viottolo. La presi e la ripulii dal fango. Era un blocco fuso di roba purpurea, con dei riflessi multicolori. La misi nella tasca del cappotto mentre camminavo, una presenza calda e rassicurante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ruscello vagava attraverso i campi, io continuavo ad andare avanti in silenzio. Camminai per un'ora prima di vedere delle case, nuove, piccole e squadrate, sull'argine sopra di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi vidi il ponte, e riconobbi dov'ero; ero sul vecchio sentiero della ferrovia, e avrei dovuto discenderlo dall'altra parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'erano dei graffiti sul fianco del ponte: 'vaffanculo', e 'Barry ama Susan', e l'onnipresente 'NF' del National Front.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero sotto il ponte, sotto l'arco di mattoni rossi, in piedi fra la carta dei gelati, i sacchetti di patatine ed un solo, triste preservativo usato, e guardavo il fumo del mio fiato nella fredda aria del pomeriggio. Il sangue mi si era seccato sui pantaloni. Le auto passavano sopra di me, in una di esse una radio andava a tutto volume.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"C'è nessuno?", sussurrai, sentendomi imbarazzato, stupido. "Ci sei?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vento faceva rotolare i sacchetti di patatine e le foglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono tornato. Ho detto che l'avrei fatto. E sono tornato. Ci sei?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciai a piangere, stupidamente, in silenzio, singhiozzando sotto il ponte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una mano mi toccò il viso, e guardai su.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non credevo che saresti tornato", disse il troll.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso era alto come me, ma per il resto non era cambiato. Il cesto di capelli lunghi era spettinato, con sopra delle foglie, e il suo sguardo saggio e solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrollai le spalle e mi asciugai il viso con gli angoli del cappotto. "Eccomi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre ragazzi passarono sul ponte, gridando e correndo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono un troll", sussurrò con una voce flebile. "Fol rol de ol rol".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stava tremando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avvicinai la mano e presi la sua zampa curva e con gli artigli. Gli sorrisi. "Va tutto bene", gli dissi. "Sul serio. Va tutto bene".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il troll annuì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi gettò a terra, fra le foglie le cartacce e il preservativo, e si abbassò su di me. Poi alzò la testa, aprì la bocca, e mangiò la mia esistenza con le sue zanne appuntite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN7QQlf5ghI/AAAAAAAAAV0/C3D4sbSRz1s/s1600/Troll%2BBridge-02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 211px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN7QQlf5ghI/AAAAAAAAAV0/C3D4sbSRz1s/s400/Troll%2BBridge-02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539093575074677266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IV.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ebbe finito il troll si alzò in piedi e si spazzolò con cura. Mise una mano nella tasca del cappotto e tirò fuori un blocco di pietra di scarto fuso e pieno di bolle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me lo gettò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Questo è tuo", disse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo guardai: vestiva la mia vita comodamente, come se l'avesse indossata per anni. Presi il sasso e lo annusai. Potevo sentire l'odore del treno dal quale era caduto così tanto tempo prima. Lo strinsi con forza nella mia mano pelosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Grazie", dissi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Buona fortuna", disse il troll.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sì. Beh... Anche a te".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il troll sorrise col mio viso. Si voltò e cominciò a camminare lungo la strada dalla quale ero arrivato io, verso il villaggio, verso la casa vuota che avevo lasciato quella mattina, e mentre camminava fischiava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora io sto qui. Nascosto. In attesa. Parte del ponte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservo nell'ombra quando la gente passa, a spasso col cane, parlando, o facendo le cose che la gente fa di solito. Qualche volta qualcuno si ferma sotto il mio ponte, a indugiare, a pisciare o a fare l'amore. E li guardo, ma non dico niente, e loro non si accorgono di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fol rol de ol rol.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio stare qui, nell'oscurità sotto l'arco. Posso sentirvi tutti, voi là fuori, camminare e camminare sul mio ponte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, posso sentirvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non vengo fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(The Troll's bridge. Neil Gaiman, Angels &amp; Visitations, Dream Heaven Books, 1993)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-7966218764284518511?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/7966218764284518511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=7966218764284518511' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7966218764284518511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7966218764284518511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2010/11/circa-diciassette-anni-fa-cercai-di.html' title='Una prova giovanile di traduzione: Il ponte del Troll, di Neil Gaiman.'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN7PqixMyDI/AAAAAAAAAVs/W6s3a_F1Ubk/s72-c/Troll%2BBridge-01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-3735182040758556902</id><published>2010-11-12T10:25:00.009+01:00</published><updated>2010-11-12T11:10:27.687+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private investigations'/><title type='text'>Sia lodato Gesù Cristo?</title><content type='html'>Questa è la storia di padre Athanase Seromba, sacerdote cattolico ruandese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ogni mattina all’alba – racconteranno dieci anni dopo i suoi parrocchiani al Corriere, a Nyange vicino Kibuye, sul magnifico lago Kivu in Ruanda - scendeva nella sua chiesa, preparava i paramenti, li indossava in attesa dei fedeli per la messa. Distribuiva una parola buona per ciascuno, portava conforto alla sua gente oberata dalla fame e dalla povertà, non si lasciava sfuggire un’occasione per aiutare i più indigenti."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN0Iat9ih4I/AAAAAAAAAVM/xdlcxYPbIsc/s1600/190_rwanda_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 190px; height: 252px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN0Iat9ih4I/AAAAAAAAAVM/xdlcxYPbIsc/s400/190_rwanda_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538592371842910082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un vero sant'uomo, no? Si vede anche dalla faccia: bella piena, sorridente, paciosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la gente cambia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Kibungo, Ruanda, aprile 1994:&lt;/span&gt; Seromba, Curato nella parrocchia di Nyange, a Kibungo, assieme al borgomastro e all’ispettore di polizia prepara e mette in pratica un piano diabolico per sterminare la popolazione tutsi della zona. Per incoraggiare i tutsi in fuga disperata nelle campagne a ripararsi nella parrocchia, il ministro di Dio li attrae in chiesa usando tutta la sua autorità di religioso: promette protezione. Intere famiglie - certe che gli interahamwe rispetteranno il tempio, come già accaduto durante i massacri degli anni precedenti - accettano l’ospitalità offerta dall’abate. Ma una volta dentro, scoprono di essere intrappolati.&lt;br /&gt;Nessuno dà loro acqua e cibo e padre Seromba respinge il denaro dei rifugiati per acquistare pane e frutta. Si rifiuta persino di celebrare la messa. Il prete ordina ai gendarmi di sparare su quanti, calandosi dalle finestre, cercano di rubare frutti dal bananeto alle spalle della parrocchia. I bambini, in preda a febbre e dissenteria, piangono in continuazione. Manca l’aria, 2 mila persone vivono nella disperazione in un luogo che può contenerne al massimo 1.500. Il 13 aprile matura il primo attacco: i miliziani estremisti circondano la chiesa, sparano raffiche di fucile sui civili inermi e tirano granate all’interno. Nella confusione, tra urla e schizzi di sangue, qualcuno riesce a scappare, ma viene catturato. I testimoni sentono il sacerdote ordinare ai soldati di chiudere tutte le porte e di giustiziare i trenta tutsi bloccati mentre erano in fuga. Il 16 aprile – sempre secondo l’accusa - Seromba e le autorità locali decidono per la soluzione finale. Chiamano gli autisti di due bulldozer della società italiana Astaldi, che sta costruendo la strada da Gitarama a Kibuye. L’idea è micidiale: seppellire i rifugiati sotto le macerie del luogo sacro. «Gli hutu sono tanti. Questa chiesa verrà ricostruita in tre giorni», sentenzia l’abate dando all’autista attonito l’ordine di procedere. Pochi minuti prima un suo collega, che si era rifiutato di agire, era stato ammazzato con un colpo alla testa. Con movimenti coordinati le due macchine demoliscono i muri della chiesa, mentre la popolazione del villaggio, armata di machete e bastoni, circonda l’area per attaccare chi cerca di fuggire. Dentro trovano la morte 2mila tutsi. Qualche colpo di machete pare lo abbia inferto pure lui.&lt;br /&gt;Nella puzza di sangue e di fumo, il prete assassino si levò con autorità, e indicando i morti, i pezzi dei morti, ordinò di “levare di torno quella immondizia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ballsack.org/Genocide2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la sfiga vuole che la guerra civile la vincono proprio i tutsi, migliaia di assassini genocidi vengono arrestati, ma di padre Anthanase Seromba, nessuna traccia. Il prete assassino è scomparso, nessuno, neanche i suoi complici del “Comitato Speciale per la Sicurezza” di Nyange ne sanno più nulla. Viene emesso un mandato di arresto internazionale.  E le polizie di tutto il modo lo cercano invano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dov'è finito padre Seromba?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Firenze, Italia, 1999:&lt;/span&gt; Da un paio d’anni era stato nominato, nella chiesa di S. Martino a Montughi , un nuovo vice-parroco. Il fatto che fosse straniero, e africano, fece effettivamente un po’ di scalpore, nel borghese quartiere cittadino, abituato a parroci – come dire – più tradizionali. Ma dopo le prime incertezze, fedeli e abitanti in genere della zona hanno imparato ad apprezzare l’efficienza e la cordialità di don Atanasio Sumba Bura, come dice di chiamarsi. Don Atanasio è arrivato nel 1997, con discrezione e con la benevola presentazione della diocesi fiorentina. Anzi, l’arcivescovado ha raccomandato la massima collaborazione e mobilitazione affinché don Atanasio potesse facilmente integrare nella comunità. Per due anni tutto va benissimo, aggraziate palazzine liberty e pesanti palazzoni anni ’50 avvolgono la vecchia chiesa in una normalissima vita di routine. Ma 1 milione di morti pesano sulla coscienza dell’umanità, e una associazione, African Rights, organizzazione simile a quelle ebraiche che non smisero mai di cercare i gerarchi nazisti, arriva fino a Firenze, fino a Montughi, fino a S. Martino, e, insospettita dal nome troppo simile a quello di un latitante irrintracciabile, scatta foto e prende informazioni, confronta dati e convoca testimoni. E riconosce Anthanase Seromba, lì, a S. Martino, a Montughi, a Firenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN0L-lua-ZI/AAAAAAAAAVU/-sVd31r7ceI/s1600/250px-Chiesa_dell%2527immacolata_%2528Firenze%2529_00.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 188px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN0L-lua-ZI/AAAAAAAAAVU/-sVd31r7ceI/s400/250px-Chiesa_dell%2527immacolata_%2528Firenze%2529_00.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538596286642190738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia è una bomba, ma in Italia non esplode. È solo grazie ad un servizio accuratissimo del britannico Sunday Thimes che il caso fa il giro del mondo. Solo a quel punto (siamo nel novembre 1999) si mobilita la magistratura italiana. Don Anthanase nega, si infuria, convoca giornalisti, e rilascia dichiarazioni fiume, nelle quali accenna a  molte cose: alla quasi omonimia; alla sua assenza dal Ruanda ai tempi dei massacri; alla sua ordinazione sacerdotale che sarebbe successiva al 1994, addirittura ad un complotto anglo-americano… insomma, ai cronisti racconta la sua verità. Ad una sola condizione: non scattare fotografie.&lt;br /&gt;Immediatamente, parte la “schermatura” della curia fiorentina. Don “Sumba Bura” viene custodito, difeso, avvolto in un abbraccio protettivo impenetrabile. Arcivescovo, vescovi e parroci esprimono solidarietà e sicurezza di innocenza, e lanciano segnali a magistrati e tribunali: don Atanasio non si tocca.  Per intanto, Atanasio viene trasferito in una parrocchia del circondario, a S. Mauro a Signa, sulle colline.&lt;br /&gt;Più tranquillità, meno curiosi, probabilmente una parrocchia più plasmabile. Poi, quando le acque si calmano un poco, semplicemente, sparisce. Tutti immaginano che sia fuggito, si sia dato ad una difficile e drammatica latitanza. Ma non è così, in realtà.  Passerà tempo, prima che si sappia dove si trova: a 25 metri dalla Cattedrale di Firenze, nella sede arcivescovile, che, essendo cardinalizia, è sotto sovranità vaticana, e quindi, diciamo così, extraterritoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Anthanase Seromba, alias Atanasio Sumba Bura è stato nascosto dalle autorità ecclesiastiche in una sorta di impenetrabile ed inespugnabile fortino. Mentre l’interpol e le autorità del Tribunale lo ricercano, mentre i parenti degli uccisi lo reclamano, mentre le lettere ufficiali di African Right arrivano a Sua Eminenza il Cardinale e persino a Sua Santità il Papa, lettere che richiedono collaborazione per la giustizia in una vicenda di genocidio e orrore, la Chiesa fiorentina lo nasconde. Lo accudisce. Ne prepara, in un segreto lungo due anni, la difesa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, nell’agosto del 2001, ecco un comunicato: ''Don Athanase Seromba non è « fuggito », come hanno scritto alcuni giornali: è tuttora ospite dell'arcidiocesi di Firenze e ribadisce di essere pronto a rispondere di fronte alla legge per tutte le accuse che lo riguardano'', dichiara il portavoce della Curia fiorentina, Riccardo Bigi.  Anthanase “non intende affatto sottrarsi a un eventuale processo”, anche se, precisa Bigi, ''A tutt'oggi, non ha ancora ricevuto nessun atto ufficiale di accusa, e non conosce quindi le imputazioni se non attraverso quello che e' stato pubblicato sui giornali''. Il comunicato si chiude con la denuncia della “disinformazione in Ruanda'', e con l’esternazione di  “forti sospetti sulla imparzialità di African Rights.”&lt;br /&gt;La Curia Fiorentina si dimentica però di “comunicare” come mai adesso, a due anni di distanza, il vice parroco ruandese risulti essere proprio Anthanase Seromba, e non Atanasio Sumba Bura, e si dimentica pure di dire come mai gli fossero state affidate due parrocchie sotto falso nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN0RyWOgQpI/AAAAAAAAAVk/LAUbMLgASYc/s1600/Bestemmia.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 234px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN0RyWOgQpI/AAAAAAAAAVk/LAUbMLgASYc/s400/Bestemmia.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538602673393123986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due anni di attesa, due anni di occultamento dietro le finestre sotto le quali passano ogni giorno migliaia di turisti, dalle quali si vede il Battistero romanico e la cupola brunelleschiana. Due anni duranti i quali ONU e altre autorità avevano ricercato ovunque l’accusato. Una vera missione pastorale, questo tirarla per le lunghe. E non senza scopo. Infatti, nel 2001, in Italia succede qualcosa: Berlusconi torna al governo. Cosa c’entra? C’entra. Vediamo il susseguirsi dei fatti.&lt;br /&gt;Il procuratore generale dei tribunali internazionali per i crimini nel Kosovo e in Ruanda è, appunto, Carla del Ponte, la super-giudice svizzera amica di Falcone e essenziale collaboratrice nelle indagini italiane su mafie e corruzione, indagini nelle quali Berlusconi (o qualche suo amico) è inciampato più volte.&lt;br /&gt;Il 12 luglio 2001, rimettendo a punto le denuncie e i precedenti mandati di cattura, la Del Ponte emette un ordine di cattura internazionale per genocidio nei confronti di quattro ruandesi : l’ex ministro delle finanze, un musicista, e due preti cattolici. Uno di essi è Anthanase. In tutta europa scatta una operazione coordinata, e i tre latitanti che si trovavano rispettivamente in Belgio, Olanda e Svizzera sono consegnati alle autorità competenti. L’Italia, al contrario, non esegue. Nonostante una risoluzione specifica dell’ONU (la 955 : "Tutti gli Stati devono cooperare pienamente con il Tribunale internazionale… i Paesi membri delle Nazioni Unite sono obbligati a cooperare senza indugi con ogni richiesta di arresto e consegna di qualsiasi persona incriminata dalla Corte.”), il ministero della Giustizia fa sapere che le relative leggi di ratifica non sono mai state approvate, e quindi una simile estradizione non è possibile. Si risponde dunque ad una legittima richiesta con una confessione di inadempienza giuridica. L’ufficio della Procura Speciale comincia ad innervosirsi: "per il Tribunale dell'ex Jugoslavia ci avete messo due giorni ad adeguare la legge" sbotta l’inviato svizzero ad un funzionario del Ministero di via Arenula. Poi gli rammenta: "Guardi che basta un decreto legge, una cosa che si fa in poche ore". L’incredibile risposta è: "Sa, per un decreto ci vuole tempo, occorre vagliare, vedere. L'ex Jugoslavia è alle porte di Roma. Il Ruanda è migliaia di chilometri lontano" (queste frasi sono state riportate, virgolettate, da Diario, ndr).&lt;br /&gt;Carla Del Ponte non regge l’affronto, e chiede un immediato incontro con Berlusconi. Non se ne farà di nulla. E l’Italia, per queste omissioni, viene ufficialmente biasimata alle Nazioni Unite.&lt;br /&gt;Nel frattempo, dall’arcivescovato fiorentino, continuano a partire comunicati, nei quali si ribadisce che Seromba è “ospitato e protetto” in luogo segreto (l’arcivescovado stesso, come si saprà un mese dopo). Le autorità ecclesiastiche e il governo italiano sembrano andare avanti con una perfetta sincronia. L’avversità  di Berlusconi nei confronti della Del Ponte e quella di Castelli nei confronti di qualsiasi trattato di estradizione vanno a braccetto con la voglia della curia di frenare, rallentare, nascondere, giustificare.&lt;br /&gt;Intanto, dopo l’11 settembre, governo, chiesa ed istituzioni si sbracciano alla ricerca dell’aggettivo più enfatico da affiancare a “terrorismo” “fanatismo” “estremismo” “guerra” “vite spezzate”... Si proclamano principi su “giustizia” “pace” “democrazia”, nonché “severità” “intransigenza” e “immigrazione clandestina”. Nessuno però collabora con l’ONU per consegnare un sospetto genocida a chi di competenza. &lt;br /&gt;Invece il Vaticano avvia trattative con il Tribunale e con le autorità ruandesi. Ottiene assicurazioni sui seguenti punti: il sacerdote non deve essere trasferito in Ruanda, né incarcerato con altri hutu incriminati nelle prigioni internazionali in Uganda, Burundi e Congo. Non deve essere condannato a morte, e deve avere un trattamento di riguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 6 febbraio 2002 Seromba si consegna al International Criminal Tribunal for Rwanda (Tribunale Criminale Internazionale per il Ruanda, ICTR) ad Arusha (Tanzania), dove viene processato per genocidio e crimini contro l'umanità. Il 13 dicembre 2006 viene giudicato colpevole e condannato a 15 anni di carcere, ricevendo anche l'estradizione dall'Italia.&lt;br /&gt;Nel marzo 2008, il processo di appello ha condannato Seromba all'ergastolo, affermando che ha partecipato attivamente ai massacri e non ha dimostrato alcun segno di pentimento.&lt;br /&gt;Il 27 giugno 2009 è stato trasferito nella prigione di Akpro-Missérété a Port-Novo, in Benin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché ho segnalato questa storia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN0PNMxv1oI/AAAAAAAAAVc/0L12lj0eTw4/s1600/01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 324px; height: 252px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN0PNMxv1oI/AAAAAAAAAVc/0L12lj0eTw4/s400/01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538599836178175618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;grazie ai &lt;a href="http://donzauker.it/2010/11/02/grazie-signore-e-signori-grazie/"&gt;Paguri&lt;/a&gt; per avermi fatto conoscere questo fulgido esempio di religiosità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-3735182040758556902?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/3735182040758556902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=3735182040758556902' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/3735182040758556902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/3735182040758556902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2010/11/sia-lodato-gesu-cristo.html' title='Sia lodato Gesù Cristo?'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TN0Iat9ih4I/AAAAAAAAAVM/xdlcxYPbIsc/s72-c/190_rwanda_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-1793298594196364922</id><published>2010-11-11T12:10:00.004+01:00</published><updated>2010-11-11T12:50:26.432+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maledetti toscani'/><title type='text'>Degli stupidi il toscano ha ribrezzo</title><content type='html'>ogni tanto, quando leggo o discuto con un po' di gente, mi vien fuori di citare il buon Curzio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TNvWZcYQnYI/AAAAAAAAAU0/CSDehPFd27o/s1600/venom.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TNvWZcYQnYI/AAAAAAAAAU0/CSDehPFd27o/s400/venom.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538255899385175426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sospetto e l'inimicizia degli altri popoli, italiani e stranieri, ci fanno senza dubbio onore, essendo segni manifesti di rispetto e di stima.&lt;br /&gt;In una stagione, com'è questa, d'ipocrisia, di viltà, e di compromessi d'ogni specie, fa sempre onore, a un uomo o a un popolo, esser temuto e avversato.&lt;br /&gt;Vi sono uomini e popoli che soffrono di non essere amati: son quelli che han natura femminile.&lt;br /&gt;Ma una nazione forte, spregiudicata, ardita, qual è la nazione toscana, a cui nessuno ha mai voluto bene, e che da secoli è abituata al sospetto e all'invidia altrui, perché mai dovrebbe soffrirne? Tutto siamo, noi toscani, fuorché femmine.&lt;br /&gt;E che gli altri non ci vogliano bene, diffidino di noi, abbiano gelosia e timore della nostra particolare intelligenza, del nostro modo di guardare il prossimo e riderne a bocca fredda (quando un altro, che non fosse toscano, ne piangerebbe), che tutti, insomma, siano sospettosi di quel che essi impropriamente chiamano il nostro cinismo, la nostra crudeltà, la nostra garbata arroganza, ci fa quasi piacere.&lt;br /&gt;Anzi, per essere onesto, dirò che ne godiamo.&lt;br /&gt;Ma quello di cui più godiamo è vedere come tutti, italiani e stranieri, si meraviglino del disprezzo col quale noi li ripaghiamo del sospetto e dell'inimicizia loro. Che non è un disprezzo nato a caso, né da ripicco o vanità; né da orgoglio: ma un disprezzo sentito, e risentito, allegro, ragionatissimo, e antico.&lt;br /&gt;E basta guardare un toscano come cammina, per capire di che stoffa sia fatto il suo disprezzo.&lt;br /&gt;Guardate come un toscano cammina. Cammina a testa ritta, col petto in fuori e le mele strette. Tira diritto guardando fisso davanti a sé, con quel risolino sulle labbra che par dipinto, tanto par vero.&lt;br /&gt;Si direbbe che non guarda e non vede: come uomo che sta ai fatti suoi, e di quelli degli altri non s'impiccia. Eppure, così camminando a testa ritta, gli occhi fissi davanti a sé, guarda e vede tutto, né mai gli capita che guardi senza vedere, perché il toscano vede anche senza guardare. Non sorride per grata, amabile disposizione dell'animo, né per orgogliosa compassione: ma per malizia, e dirò, anzi, per spregio.&lt;br /&gt;L'elemento fondamentale del suo carattere è, infatti, l'esser spregioso: il che nasce dal suo profondo disprezzo per le cose e i fatti degli uomini, s'intende degli altri uomini.&lt;br /&gt;In se stesso il toscano ha fiducia, pur senza orgoglio, ma negli uomini, nella pianta uomo, no. In fondo, credo che disprezzi il genere umano, tutti gli esseri umani, maschi e femmine. E non per la loro cattiveria (al toscano non fan paura i cattivi), ma per la loro stupidità.&lt;br /&gt;Degli stupidi il toscano ha ribrezzo, perché non si sa mai che cosa possa venir fuori da uno stupido.&lt;br /&gt;Guarda, dico, come il toscano cammina: e ti avvedrai che cammina come se stesse sempre sulle sue, come uomo che sa, per antica esperienza, che la cosa più aborrita al mondo è l'intelligenza, e la più insidiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TNvYUq_NDoI/AAAAAAAAAVE/pA8FMZXPHlo/s1600/Puppa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 354px; height: 274px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TNvYUq_NDoI/AAAAAAAAAVE/pA8FMZXPHlo/s400/Puppa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538258016430526082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che tutti gli italiani siano intelligenti, ma che i toscani siano di gran lunga più intelligenti di tutti gli altri italiani, è cosa che tutti sanno, ma che pochi vogliono ammettere.&lt;br /&gt;Non so se per gelosia, o per ignoranza di quel che sia veramente l’intelligenza: la quale non è furbizia, come si crede comunemente in Italia, ma un modo di abbracciar con la mente le cose, di comprenderle, cioè, e di penetrarle, mentre la furbizia è soltanto quello che il battere delle ciglia è in confronto con lo sguardo. E chi negherà che noi toscani sappiamo entrar con gli occhi della mente in fondo alle cose, e guardar dentro? che siamo come quegli insetti che prendono il polline dai fiori maschi e lo portano ai fiori femmine? che noi portiamo l’intelligenza, come un polline, alle pietre, e ne facciamo nascere chiese e palazzi, torri maschi e piazze femmine? Chi negherà che l’intelligenza, in Toscana, ci sta di casa, e che anche gli scemi, che in casa d’altri son soltanto scemi, da noi sono intelligenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TNvWovpWS8I/AAAAAAAAAU8/j6GeArjlqKk/s1600/who1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 250px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TNvWovpWS8I/AAAAAAAAAU8/j6GeArjlqKk/s400/who1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538256162255162306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando i Toscani ti guardano, ti stanno giudicando. Non devono scoprire niente, perché sanno che sei fatto male, ma vogliono capire “di che sei fatto”. &lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;I Toscani sono civili, non gentili. “A dirla tra noi, la gentilezza sta di casa soltanto a Siena. Altrove, nel resto della Toscana, è civiltà di modi, e non di voce, di piglio, di tono, di parole. Civiltà, non gentilezza: che son due cose diverse”.&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;Non salutano mai per primi nessuno, nemmeno in Paradiso. Dio è già preparato, è lui che viene a salutarti per primo, quand'è il momento, se sei toscano. Credono che non ci sia nulla di sacro, a questo mondo, fuorché l'umano, e che ogni anima sia uguale a un'altra. Basta tenerla asciutta. I Toscani fanno tutto a misura d'uomo, anche i miracoli dei santi. Non perdono mai di vista la “misura del mondo”, questo è il loro segreto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.: ovviamente Doctor Who non è di Galifrey, ma di Pontassieve.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-1793298594196364922?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/1793298594196364922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=1793298594196364922' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/1793298594196364922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/1793298594196364922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2010/11/degli-stupidi-il-toscano-ha-ribrezzo.html' title='Degli stupidi il toscano ha ribrezzo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TNvWZcYQnYI/AAAAAAAAAU0/CSDehPFd27o/s72-c/venom.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-2515533276645299365</id><published>2010-11-10T18:10:00.003+01:00</published><updated>2010-11-18T17:24:07.509+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gente che mi sta sul cazzo'/><title type='text'>Gente di merda</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TNrTPw1VlII/AAAAAAAAAUs/0jmGPoLvMMo/s1600/belpaese-di-merda.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 380px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TNrTPw1VlII/AAAAAAAAAUs/0jmGPoLvMMo/s400/belpaese-di-merda.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537970959565558914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre, insieme a amalgeddon, cambiavo nome e template di questo blog dopo averlo lasciato a fare muffa per un anno e mezzo, mi è capitato di andare sui commenti del post "La mia venticinquesima ora".&lt;br /&gt;Avevo dimenticato questi due simpatici rappresentanti dell'italica stirpe che si meriterebbero una fagottata di merda a cena:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Io sono felicissimo di aver vinto il concorso al collegio militare!!!&lt;br /&gt;E per questo motivo, me ne frego altamente di teste di cazzo come voi...e pertanto andatevene tutti affanKulo...stronzi!...non vi meritate neanche di sniffare la mia sacra cappella in ginocchio!!!!&lt;br /&gt;Giulio L. (Milano)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Io adesempio, ho iniziato a mandare affanculo la gente bastarda, da quando (dopo aver lavorato per anni nel settore e senza titolo)un bel giorno mi sono cuccato la laurea in odontoiatria (a Torvergata) a colpi di raccomandazioni e qualcos'altro...(grazie a mia moglie Angela e le sue conoscenze politiche)&lt;br /&gt;Se mi domandate dove sta' Parigi neanche lo so'...&lt;br /&gt;Comunque se qualche pezzo di merda vuol farsi rimettere un paio di denti a prezzi modici, potrete trovarmi ad Isola del Liri (Frosinone)...&lt;br /&gt;Il mio nome e' Giorgio L.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno di Milano e uno di Frosinone.&lt;br /&gt;Come mai non mi stupisco?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-2515533276645299365?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/2515533276645299365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=2515533276645299365' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/2515533276645299365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/2515533276645299365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2010/11/gente-di-merda.html' title='Gente di merda'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TNrTPw1VlII/AAAAAAAAAUs/0jmGPoLvMMo/s72-c/belpaese-di-merda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-169387826929242577</id><published>2009-07-05T12:15:00.001+02:00</published><updated>2009-07-05T12:15:47.119+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private investigations'/><title type='text'>41...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SlB9RMCXbeI/AAAAAAAAATA/JzaBjnXvUk8/s1600-h/20ij6gm.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 295px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SlB9RMCXbeI/AAAAAAAAATA/JzaBjnXvUk8/s400/20ij6gm.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354917691185917410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-169387826929242577?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/169387826929242577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=169387826929242577' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/169387826929242577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/169387826929242577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2009/07/41.html' title='41...'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SlB9RMCXbeI/AAAAAAAAATA/JzaBjnXvUk8/s72-c/20ij6gm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-384325362098672430</id><published>2008-12-18T13:15:00.000+01:00</published><updated>2008-12-18T13:16:57.227+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private investigations'/><title type='text'>La (mia) venticinquesima ora</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SUo_GqhqYUI/AAAAAAAAAN0/gIHcGPk1csI/s1600-h/norton_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SUo_GqhqYUI/AAAAAAAAAN0/gIHcGPk1csI/s400/norton_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281102896772571458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì… vaffanculo anche tu.&lt;br /&gt;Affanculo io? Affanculo tu! Tu e tutta questa merda d’Italia e di chi ci abita.&lt;br /&gt;Affanculo, italiano di merda, che mi metti in bocca cose che non ho detto solo perché non hai capito un cazzo di quello che ho detto.&lt;br /&gt;Affanculo a te, che parcheggi in doppia fila ma quando ti bloccano l’auto e devi uscire ti incazzi come una bestia.&lt;br /&gt;Affanculo a te che passi avanti alla gente in coda ma che fai guerra quando cercano di passare avanti a te.&lt;br /&gt;Sì, vaffanculo a te che prendi le tessere dei partiti solo per quello che possono servire a te, e non per quello che puoi fare te per loro.&lt;br /&gt;E vaffanculo a te che pensi che chi ha un po’ di cultura, di curiosità intellettuale, sia uno snob di merda, solo perché tu sei una testa di cazzo ma non lo ammetterai mai.&lt;br /&gt;E vaffanculo a te che quando sei nella merda non ti rimbocchi le maniche per uscirne ma ti lamenti perché gli aiuti non sono stati tempestivi.&lt;br /&gt;E  vaffanculo a te che commissioni i lavori e chiedi il rispetto delle scadenze, ma quando poi devi pagarli c’è tempo.&lt;br /&gt;In culo a te che vivi in Sicilia e quando vedi la mafia abbassi la testa e tiri avanti perché tanto è così che vanno le cose e tu non puoi fare niente e poi perché, che ci pensi qualcun altro, io tengo famiglia.&lt;br /&gt;E in culo a te che vivi a Milano e ti credi di essere superiore agli altri, ma sei solo un pezzo di merda cacato a fatica.&lt;br /&gt;E in culo a te che vivi a Napoli, che ti lamenti dell’immondizia sotto casa e poi esci di nascosto per buttare la lavatrice vecchia perché tanto fanno tutti così.&lt;br /&gt;E vaffanculo anche alla Firenze bottegaia.&lt;br /&gt;Vaffanculo ai radical chic, con la villa, il lavoro da diecimila euro al mese, i figli all’università col posto da manager già assicurato, e la tessera di un partito di sinistra (magari estrema) in tasca.&lt;br /&gt;E in culo alla fuga dei cervelli, perché li capisco, ma, cazzo, se vanno tutti via qua restiamo solo noi teste di cazzo.&lt;br /&gt;Vaffanculo alla Chiesa che mette bocca dappertutto tranne che sul mio cazzo, che è l’unico posto dove si meriterebbe di metterla, quella troia.&lt;br /&gt;E vaffanculo anche a Cristo e alla croce su cui l’hanno inchiodato, perché Jesse Custer aveva ragione.&lt;br /&gt;Vaffanculo a te che non bestemmi, perché in realtà c’è sempre un buon motivo per farlo.&lt;br /&gt;Vaffanculo il furbo che ti credi di essere, senza capire che anche gli altri pensano di essere furbi come e più di te e che a forza di metterlo in culo l’uno all’altro si fa solo un triste trenino dell’amore.&lt;br /&gt;Vaffanculo a te che critichi le coppie gay, i conviventi, i figli fuori dal matrimonio, poi esci vai a troie e ti fai l’amante, torni a casa e attacchi lo scolo alla moglie.&lt;br /&gt;Vaffanculo a te che dici di essere comprensivo e altruista e poi parli sempre e solo dei tuoi problemi e non ascolti mai gli altri.&lt;br /&gt;Vaffanculo ai razzisti che non si ricordano di quando i “non palesemente negri” eravamo noi.&lt;br /&gt;Vaffanculo agli uomini che si depilano.&lt;br /&gt;Vaffanculo ai valori che la televisione ci inculca sottilmente, trasformandoci tutti in Amici di Maria De Filippi e in Uomini e Donne di merda.&lt;br /&gt;Vaffanculo ai ragazzini con due cellulari e ai genitori che glieli comprano.&lt;br /&gt;In culo al MOIGE che preferisce far tagliare due scene dove trombano in un film (ma che non dice niente sulle scene di violenza) piuttosto che seguire i figli.&lt;br /&gt;Vaffanculo te e la maiala della tu mamma, quella bucaiola.&lt;br /&gt;In culo a voi, perché diventiamo quel che facciamo finta di essere, sicché dobbiamo stare molto attenti a quel che facciamo finta di essere.&lt;br /&gt;In culo a voi, perché può anche capitare, per campare, di vendere il culo. L'importante è non vendere mai l'anima.&lt;br /&gt;E in culo a voi, che implorate giustizia, e non sognate se non privilegi, non invidiate se non abusi e prepotenze, e una cosa sola desiderate: esser padroni, poiché non sapete essere uomini liberi e giusti, ma o servi o padroni.&lt;br /&gt;E vaffanculo a Pier Paolo Pasolini, Giorgio Gaber, Andrea Pazienza, Ennio Flaiano, Enrico Berlinguer, Curzio Malaparte, Piero Ciampi e Fabrizio De Andrè perché ora c’era bisogno di loro.&lt;br /&gt;E vaffanculo a me, perché quando incomincio a comportarmi come un cretino, niente al mondo può trattenermi.&lt;br /&gt;No, no, in culo a te, Lorenzo Corti. Avevi tutto e l’hai buttato via. Brutta testa di cazzo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-384325362098672430?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/384325362098672430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=384325362098672430' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/384325362098672430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/384325362098672430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2008/12/la-mia-venticinquesima-ora.html' title='La (mia) venticinquesima ora'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SUo_GqhqYUI/AAAAAAAAAN0/gIHcGPk1csI/s72-c/norton_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-6525585636243945896</id><published>2008-12-17T09:44:00.000+01:00</published><updated>2008-12-17T10:02:37.700+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='curriculum'/><title type='text'>CV (1): Redazionali e articoli per siti web</title><content type='html'>a) Redazionali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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Free Books, giugno 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) Articoli per Fumettidicarta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fumettidicarta.it/Garage_Ermetico/MOORE_AND_GAY/Moore_e_omosessualita.htm"&gt;AARGH! Alan Moore e l'omosessualità&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Febbraio 2006&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fumettidicarta.it/DIZIONARIO_FUMETTI/A_ALAN_FORD/A_Alan_Ford.htm"&gt;Dizionario sentimentale dei fumetti: A come Alan Ford&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aprile 2006&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fumettidicarta.it/DIZIONARIO_FUMETTI/P_PREACHER/Preacher.htm"&gt;Dizionario sentimentale dei fumetti: P come Preacher&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fumettidicarta.it/OcchioCheUccide/L_occhiocheuccide/L_occhio_che_uccide.htm"&gt;L'occhio che uccide&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giugno 2005&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fumettidicarta.it/Garage_Ermetico/D_DANTE/Henry_Dante.htm"&gt;Detective Dante n. 1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-6525585636243945896?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/6525585636243945896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=6525585636243945896' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/6525585636243945896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/6525585636243945896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2008/12/cv-1-redazionali-e-articoli-per-siti.html' title='CV (1): Redazionali e articoli per siti web'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-8751849889457119217</id><published>2008-12-02T10:19:00.000+01:00</published><updated>2008-12-02T10:20:25.690+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private investigations'/><title type='text'>Oggi va un po' così...</title><content type='html'>''Ti avrei voluto cantare una canzone per farti addormentare e continuare il sogno che ti aveva fatto svegliare.&lt;br /&gt;Ti avrei voluto timido per vederti arrossire, cocciuto per discutere con te, per litigare.&lt;br /&gt;Ti avrei voluto di fianco a camminare tutti e due in silenzio cercando di scoprire ciò che l’altro ha dentro e che non riesce a dire.&lt;br /&gt;Ti avrei voluto insegnare tutte le cose che non so fare.&lt;br /&gt;Ti avrei voluto il giorno che dovevi partire per il piacere di vederti ritornare.&lt;br /&gt;Ti avrei voluto il tempo del tuo primo amore.&lt;br /&gt;Ti avrei voluto vicino quando me ne dovrò andare.&lt;br /&gt;Ti avrei voluto volere quella volta che non ti ho voluto.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lettera a un figlio non voluto di Andrea Roncato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-8751849889457119217?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/8751849889457119217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=8751849889457119217' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/8751849889457119217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/8751849889457119217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2008/12/oggi-va-un-po-cos.html' title='Oggi va un po&apos; così...'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-4527226109438765020</id><published>2008-07-05T08:38:00.003+02:00</published><updated>2008-07-09T10:54:24.641+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private investigations'/><title type='text'>40</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ADkHtC6-vOU/SG8XcMl6NsI/AAAAAAAAALs/Aw1fehBKnLQ/s1600-h/197607+-+giardini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_ADkHtC6-vOU/SG8XcMl6NsI/AAAAAAAAALs/Aw1fehBKnLQ/s400/197607+-+giardini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219416266329700034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;castagno d'andrea - 1976&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_ADkHtC6-vOU/SG8ZFihJxzI/AAAAAAAAAL8/ZjmtxezpR2c/s1600-h/198409+-+via+de%27+bassi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; 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 &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;PAGINA 1&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;VIGNETTA 1&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Vignetta a tutta striscia. Esterno notte. Nevica.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Panoramica di un portico nel centro di una grande città (tipo Firenze, Bologna, Torino). Poca gente imbacuccata in cappotti, pellicce, piumini, con sciarpe, cappelli e guanti cammina rapidamente senza far caso al tappeto dell’ambulante Ahmed, con sopra orologi, collanine, alcune statuette di ebano raffiguranti elefanti, giraffe, divinità africane.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;TITOLO : &lt;b style=""&gt;AHMED L’AMBULANTE&lt;/b&gt; (da Stefano Benni)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;DIDA: Quaranta notti nel gelo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sotto un portico deserto&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ho venduto orologi&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Alle stelle.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;VIGNETTA 2&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Piano americano dell’ambulante, seduto dietro al suo tappeto con la mercanzia. Ha un sorriso gentile sul volto, velato da uno sguardo leggermente triste.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In primo piano sulla sinistra della vignetta, una statua d’ebano raffigurante una splendida donna di colore, nuda, in piedi, con una lunga lancia in mano alla quale si appoggia. E’ Ashiwa, dea della notte.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;VIGNETTA 3&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Primissimo piano della statua. Si intravedono maggiori dettagli, i capezzoli, lo sguardo sereno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;DIDA: Ashiwa, dea della notte&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Vieni a coprirmi d’oro&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;VIGNETTA 4&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Primo piano dell’ambulante seduto con le gambe incrociate. Le mani appoggiate alle gambe.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;DIDA: Ho braccialetti finti&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Un anello per ogni mano&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;VIGNETTA 5&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Primissimo piano del volto della statua. La bocca ha un sorriso enigmatico.&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;DIDA: Ma nessuna moglie.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SClQW4P1j0I/AAAAAAAAALU/MBQzVULy6t0/s1600-h/p1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SClQW4P1j0I/AAAAAAAAALU/MBQzVULy6t0/s400/p1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199775598762102594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;PAGINA 2&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;VIGNETTA 1&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;A striscia intera come la prima vignetta di pag. 1. Notte.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il portico è deserto, se si esclude un gruppetto di tre-quattro teppisti che, da sinistra, si stanno avvicinando all’ambulante, sulla destra della vignetta, sempre seduto a gambe incrociate davanti al tappeto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;DIDA: La quarantunesima notte&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;VIGNETTA 2&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Piano medio dei teppisti. Sono ubriachi. Uno di loro, mentre guarda i suoi compagni con espressione divertita, indica verso destra, in direzione di Ahmed (che è fuori inquadratura).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;DIDA: Vennero a portarmi via&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;VIGNETTA 3&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Piano americano dei teppisti che, arrivati da Ahmend, lo maltrattano. Uno da’ calci alla statua di Ashiwa, che cade. Braccialetti ed altri ninnoli volano sollevati dal calcio. Ahmed cerca di alzarsi, riparandosi il volto con un braccio, mentre con l’altro si solleva. E’ visibilmente terrorizzato dall’improvvisa esplosione di violenza.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;DIDA: Pestarono gli orologi&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sotto i piedi come conchiglie&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;VIGNETTA 4&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Primo piano di Ashiwa, a terra, col suo sorriso enigmatico&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;DIDA: Ashiwa, dea della notte&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;VIGNETTA 5&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Primo piano di Ahmed che prende un calcio in faccia&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;DIDA: Vieni a portarmi a casa&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;VIGNETTA 6&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Inquadratura delle gambe dei teppisti, che hanno circondato Ahmed e lo stanno riempiendo di calci.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ahmed è raggomitolato quasi in posizione fetale per coprirsi dai colpi. Ha un’espressione terrorizzata, la bocca spalancata in un muto urlo di dolore e disperazione.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;DIDA (in alto a sinistra): Arriverò con la valigia piena&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Di dolci e cravatte&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;DIDA (in basso a destra): Vedrò il mio villaggio&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SClQoIP1j1I/AAAAAAAAALc/qWOBzfZ4C-Y/s1600-h/p2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SClQoIP1j1I/AAAAAAAAALc/qWOBzfZ4C-Y/s400/p2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199775895114846034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;PAGINA 3&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;VIGNETTA 1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Primo piano dei volti dei teppisti che guardano verso il basso continuando a tirare calci ad Ahmed. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Hanno larghi sorrisi malvagi, pupille dilatate, ebbri di violenza.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;DIDA: Così, per divertirsi&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;VIGNETTA 2&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;PP del volto di Ahmed pesto e sanguinante. Con le mani cerca di coprirsi il volto, la bocca spalancata dalla quale esce un fiotto di sangue, come anche dal naso. Una smorfia di dolore.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;DIDA: O perché risposi male&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;VIGNETTA 3&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Scontornata bianca. PM di uno dei teppisti che tira una bastonata ad Ahmed (fuori inquadratura). E’ ripreso di schiena mentre mena il fendente letale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;DIDA: Mi ruppero la testa&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Con un bastone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;VIGNETTA 4&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;PP della testa di Ahmed a terra. Ha gli occhi chiusi. Un rivolo di sangue gli esce dalla testa e gocciola sulla fronte.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Davanti a lui, in PPP, la testa della statua di Ashiwa, riversa a terra come quella di Ahmed.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;DIDA: Ashiwa, dea della notte&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Venne a liberarmi&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-style: italic;" class="MsoNormal"&gt;VIGNETTA 5&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;PA dei teppisti che scappano verso destra, lasciando, sulla sinistra della vignetta, il corpo di Ahmed riverso sul tappeto, in mezzo alla sua mercanzia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;DIDA: Le tempie mi baciò&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Le ferite guarirono&lt;/p&gt;  Loro non la videro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SClQ-IP1j2I/AAAAAAAAALk/j_8unxyaM70/s1600-h/p3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SClQ-IP1j2I/AAAAAAAAALk/j_8unxyaM70/s400/p3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199776273071968098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;PAGINA 4&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-style: italic;" class="MsoNormal"&gt;VIGNETTA 1&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Vignetta a tutta striscia. Giorno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Panoramica del portico simile a quella della prima vignetta di pagina 1.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Adesso il portico è pieno di curiosi, paramedici, poliziotti che delimitano la zona dove c’è il corpo di Ahmed.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Davanti al portico, sulla destra della vignetta, un’ambulanza col portellone posteriore aperto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-style: italic;" class="MsoNormal"&gt;VIGNETTA 2&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;PA di due infermieri che portano la barella con sopra il corpo di Ahmed coperto da un lenzuolo. Il telo è macchiato di sangue in più punti, in particolare in prossimità della testa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-style: italic;" class="MsoNormal"&gt;VIGNETTA 3&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;PP del lenzuolo sulla barella, nel punto che copre la testa di Ahmed.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;DIDA: Non sono morto in un sacco di tela&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-style: italic;" class="MsoNormal"&gt;VIGNETTA 4&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;PA di una pira funeraria in uno spiazzo nella savana. Sulla pira, ancora spenta, il corpo di Ahmed coperto da un lenzuolo come quello sulla barella.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;DIDA: Ma su una grande pila d’ebano&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In mezzo alla foresta&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-style: italic;" class="MsoNormal"&gt;VIGNETTA 5&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;PM di un uomo di colore, vestito con un abito stile masai (o comunque guerriero africano), le braccia coperte di bracciali, che con una torica appicca il fuoco alla pira.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;PAGINA 5&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Splash page a tutta pagina.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La pira funeraria arde ed una nuvola di fumo, bianco all’altezza della pira e sempre più nero verso l’alto, si alza nel cielo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il fumo nero delinea l’immagine del volto di Ashiwa come è raffigurata nella statua.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Attorno alla pira, uomini donne e bambini ballano, cantano e suonano tamburi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;DIDA (in alto): E la mia gente ha cantato&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;DIDA (in basso): Per quaranta notti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-2137624301379024197?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/2137624301379024197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=2137624301379024197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/2137624301379024197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/2137624301379024197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2008/05/ahmed-lambulante.html' title='Ahmed l&apos;ambulante'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SClQW4P1j0I/AAAAAAAAALU/MBQzVULy6t0/s72-c/p1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-438020320035287659</id><published>2008-04-28T12:02:00.002+02:00</published><updated>2008-04-28T15:53:47.405+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private investigations'/><title type='text'>Gabbiano ipotetico....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SBWhOEGaNzI/AAAAAAAAALM/-fYG_YkxNHk/s1600-h/ElseworldsRedSonSupermanFig.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SBWhOEGaNzI/AAAAAAAAALM/-fYG_YkxNHk/s400/ElseworldsRedSonSupermanFig.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194235008232601394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà, ... La mamma no.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché aveva avuto un'educazione troppo cattolica.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche: lo esigevano &lt;b&gt;tutti&lt;/b&gt;.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché prima (prima, prima...) era fascista.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano... (!)   &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché Andreotti &lt;b&gt;non era&lt;/b&gt; una brava persona...  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché era ricco, ma amava il popolo...  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché era così affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché la rivoluzione?... oggi, no. Domani, forse. Ma dopodomani, sicuramente!  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché... "la borghesia il proletariato la lotta di classe, cazzo!"...  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI3.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare TUTTO!  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini...  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo Secondo Lenin.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sè la classe operaia.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché c'era il Grande Partito Comunista.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista &lt;b&gt;malgrado ci fosse&lt;/b&gt; il Grande Partito Comunista.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.  &lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d'Europa!&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Qualcuno era comunista perché lo Stato, peggio che da noi, solo l'Uganda...&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera!...&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Qualcuno era comunista perché chi era contro, era comunista!&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia!&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno, qualcuno &lt;b&gt;credeva&lt;/b&gt; di essere comunista, e forse era qualcos'altro. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché sentiva la necessità di una morale diversa.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno.&lt;br /&gt;Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso: era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare &lt;b&gt;veramente&lt;/b&gt; la vita.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;E ora?&lt;br /&gt;Anche ora ci si sente in due: da una parte l'uomo inserito, che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana, e dall'altra il gabbiano, senza più neanche l'intenzione del volo. Perché ormai il sogno si è rattrappito.&lt;br /&gt;Due miserie in un corpo solo. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;- Giorgio Gaber &amp;amp; Sandro Luporini&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;(da "E pensare che c'era il pensiero", 1995)&lt;/cite&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-438020320035287659?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/438020320035287659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=438020320035287659' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/438020320035287659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/438020320035287659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2008/04/gabbiano-ipotetico.html' title='Gabbiano ipotetico....'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/SBWhOEGaNzI/AAAAAAAAALM/-fYG_YkxNHk/s72-c/ElseworldsRedSonSupermanFig.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-2266711639596135633</id><published>2008-04-10T17:34:00.000+02:00</published><updated>2008-04-10T17:37:08.296+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cazzate'/><title type='text'>Il lato gioioso della vita</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jHPOzQzk9Qo&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jHPOzQzk9Qo&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Some things in  life are bad&lt;br /&gt;They can really make you mad&lt;br /&gt;Other things just make you swear  and curse.&lt;br /&gt;When you're chewing on life's gristle&lt;br /&gt;Don't grumble, give a  whistle&lt;br /&gt;And this'll help things turn out for the best...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;And...always look on the  bright side of life...&lt;br /&gt;Always look on the light side of life... &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;If  life seems jolly rotten&lt;br /&gt;There's something you've forgotten&lt;br /&gt;And that's  to laugh and smile and dance and sing.&lt;br /&gt;When you're feeling in the dumps&lt;br /&gt; Don't be silly chumps&lt;br /&gt;Just purse your lips and whistle - that's the thing.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;And...always look on the  bright side of life...&lt;br /&gt;Always look on the light side of life... &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;For  life is quite absurd&lt;br /&gt;And death's the final word&lt;br /&gt;You must always face the  curtain with a bow.&lt;br /&gt;Forget about your sin - give the audience a grin&lt;br /&gt;Enjoy  it - it's your last chance anyhow.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;So  always look on the bright side of death&lt;br /&gt;Just before you draw your terminal  breath &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;Life's  a piece of shit&lt;br /&gt;When you look at it&lt;br /&gt;Life's a laugh and death's a joke,  it's true.&lt;br /&gt;You'll see it's all a show&lt;br /&gt;Keep 'em laughing as you go&lt;br /&gt; Just remember that the last laugh is on you.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;And  always look on the bright side of life...&lt;br /&gt;Always look on the right side of  life...&lt;br /&gt;(Come on guys, cheer up!)&lt;br /&gt;Always look on the bright side of life...&lt;br /&gt; Always look on the bright side of life...&lt;br /&gt;(Worse things happen at sea, you  know.)&lt;br /&gt;Always look on the bright side of life...&lt;br /&gt;(I mean - what have you  got to lose?)&lt;br /&gt;(You know, you come from nothing - you're going back to nothing.&lt;br /&gt; What have you lost? Nothing!)&lt;br /&gt;Always look on the right side of life...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-2266711639596135633?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/2266711639596135633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=2266711639596135633' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/2266711639596135633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/2266711639596135633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2008/04/il-lato-gioioso-della-vita.html' title='Il lato gioioso della vita'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-45680203365988624</id><published>2008-02-05T13:32:00.001+01:00</published><updated>2008-04-27T18:57:33.145+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private investigations'/><title type='text'>Istanti</title><content type='html'>&lt;span style=""&gt;Se potessi vivere di nuovo la mia vita.&lt;br /&gt;Nella prossima cercherei di commettere più errori.&lt;br /&gt;Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più.&lt;br /&gt;Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,&lt;br /&gt;di fatto prenderei ben poche cose sul serio.&lt;br /&gt;Sarei meno igienico.&lt;br /&gt;Correrei più rischi,&lt;br /&gt;farei più viaggi,&lt;br /&gt;contemplerei più tramonti,&lt;br /&gt;salirei più montagne,&lt;br /&gt;nuoterei in più fiumi.&lt;br /&gt;Andrei in più luoghi dove mai sono stato,&lt;br /&gt;mangerei più gelati e meno fave,&lt;br /&gt;avrei più problemi reali, e meno problemi immaginari.&lt;br /&gt;Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto&lt;br /&gt;della loro vita sensati e con profitto;&lt;br /&gt;certo che mi sono preso qualche momento di allegria.&lt;br /&gt;Ma se potessi tornare indietro, cercherei&lt;br /&gt;di avere soltanto momenti buoni.&lt;br /&gt;perché, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,&lt;br /&gt;di momenti: non perdere l'adesso.&lt;br /&gt;Io ero uno di quelli che mai&lt;br /&gt;andavano da nessuna parte senza un termometro,&lt;br /&gt;una borsa dell'acqua calda,&lt;br /&gt;un ombrello e un paracadute;&lt;br /&gt;se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.&lt;br /&gt;Se potessi tornare a vivere&lt;br /&gt;comincerei ad andare scalzo all'inizio&lt;br /&gt;della primavera&lt;br /&gt;e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno.&lt;br /&gt;Farei più giri in giostra,&lt;br /&gt;guarderei più albe,&lt;br /&gt;e giocherei con più bambini,&lt;br /&gt;se mi trovassi di nuovo la vita davanti…&lt;br /&gt;Ma vedete, ho 85 anni&lt;br /&gt;e so che sto morendo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nota: ringrazio Pierangelo che in un post di commento mi ha fatto sapere che la poesia non è di Borges. Ho guardato i link che nel suo blog portano a dove si dovrebbe scoprire l'autore della poesia, ma non ci ho capito nulla...&lt;br /&gt;Quindi non ho idea di chi sia...&lt;br /&gt;Rimane bella.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-45680203365988624?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/45680203365988624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=45680203365988624' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/45680203365988624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/45680203365988624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2008/02/istanti-jorge-luis-borges.html' title='Istanti'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-5475621256873078237</id><published>2007-12-07T14:15:00.000+01:00</published><updated>2007-12-07T14:20:05.969+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comics e dintorni'/><title type='text'>MONO n. 2: ...dentro la bottiglia</title><content type='html'>Sul n. 2 di MONO, la rivista semestrale della Tunuè che pubblica storie di una tavola di autori esordienti e non, è apparda questa storiellina scritta da me dopo aver visto, durante le feste natalizie, uno strano suonatore sotto i portici di Torino.&lt;br /&gt;I disegni sono di Riccardo Burchielli (DMZ, Garrett, John Doe), che ha realizzato un lavoro splendido, ritagliandosi il tempo per farlo tra le varie scadenze per il suo lavoro con la Vertigo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie Ricxx!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/R1lISehAZUI/AAAAAAAAAKY/d2f335jYoAw/s1600-h/dentro_la_bottiglia.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/R1lISehAZUI/AAAAAAAAAKY/d2f335jYoAw/s400/dentro_la_bottiglia.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141219931886478658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-5475621256873078237?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/5475621256873078237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=5475621256873078237' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/5475621256873078237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/5475621256873078237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/12/mono-n-2-dentro-la-bottiglia.html' title='MONO n. 2: ...dentro la bottiglia'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/R1lISehAZUI/AAAAAAAAAKY/d2f335jYoAw/s72-c/dentro_la_bottiglia.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-8449783675170792502</id><published>2007-11-29T10:32:00.000+01:00</published><updated>2007-11-29T10:33:17.992+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private investigations'/><title type='text'>21 marzo 1941 - 26 novembre 2007</title><content type='html'>ciao mamma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-8449783675170792502?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/8449783675170792502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=8449783675170792502' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/8449783675170792502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/8449783675170792502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/11/21-marzo-1941-26-novembre-2007.html' title='21 marzo 1941 - 26 novembre 2007'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-6120598999804192434</id><published>2007-09-03T16:46:00.000+02:00</published><updated>2007-09-03T16:55:36.797+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cazzate'/><title type='text'>ècsenprovans</title><content type='html'>Daniele Tomasi, ottimo disegnatore ed editore (&lt;a href="http://dte.altervista.org/"&gt;qua&lt;/a&gt; trovate il suo sito), e persona adorabilissima, ha fatto una breve vacanza in Francia.&lt;br /&gt;Già il fatto che Daniele vada in vacanza è una notizia visto che è lo stakanovista più stakanovista esistente al mondo, ma questo post non vuole glorificare le sue (meritatissime) ferie, quanto il fatto che ad Aix-in-Provence abbia visto l'insegna di un negozio ed abbia pensato (a ragione) che l'avrei apprezzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco qua l'insegna di questo simpatico ristorante italiano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RtwgGcxlZ3I/AAAAAAAAAKI/uXt6_xjeYN8/s1600-h/negozioAix_72dpi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RtwgGcxlZ3I/AAAAAAAAAKI/uXt6_xjeYN8/s400/negozioAix_72dpi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5105991372706768754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;un grazie a Daniele per il pensiero. anche se da quando ho visto la foto mi arrovello pensando al menu che offre questo ristorante ai suoi clienti..... brr, non voglio pensarci....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-6120598999804192434?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/6120598999804192434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=6120598999804192434' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/6120598999804192434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/6120598999804192434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/09/csenprovans.html' title='ècsenprovans'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RtwgGcxlZ3I/AAAAAAAAAKI/uXt6_xjeYN8/s72-c/negozioAix_72dpi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-7605186609592709927</id><published>2007-08-16T18:34:00.000+02:00</published><updated>2007-08-16T18:39:58.195+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, epilogo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;21 luglio 1994&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style=";font-size:85%;" &gt;La vita non ha trame, sottotrame e svolgimenti. E' solo una grossa raccolta di finali sfilacciati e fili in sospeso che non vengono spiegati mai.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Grant Morrison)&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Dò la scusa al caldo del fatto che oggi non sono riuscito a combinare nulla: qualche appunto per la tesi, qualche pagina letta qua e là, ma niente di concreto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Nel pomeriggio, stanco di cincischiare fra le fotocopie, ho aperto il cassetto della scrivania e ci ho rovistato dentro. Fotografie, cartoline, libri di storia, sociologia e dottrine politiche sui quali ho passato mesi a preparare esami, poi, quasi sul fondo, dentro una busta di plastica trasparente, le lettere di Giorgia. Non tutte, solo le ultime, quelle dell' '88. Le altre le ho buttate strappate bruciate chissà quanto tempo fa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Ho preso le lettere e ho cominciato a leggerle, seduto in mutande sul pavimento. Nella busta, insieme alle lettere, un dépliant dell' Hotel &lt;st1:personname productid="La Nidiola" st="on"&gt;La Nidiola&lt;/st1:personname&gt; a Riccione, delle foto fatte sulla spiaggia insieme a lei, l'indirizzo di Caroline scritto su un pezzo di carta strappato da un giornale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Adesso, dopo cena, sono in terrazza, appoggiato alla balaustra, con in mano un bicchiere di spumante. Guardo le case dall'altra parte della strada, il viale alla mia sinistra illuminato dai lampioni, e, sullo sfondo, lontane, le luci del centro di Firenze. Se fosse giorno vedrei anche il campanile di Giotto e il Cupolone.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Alzo il bicchiere verso l'alto per qualche secondo, brindo in direzione di un vuoto che non è mai stato così pieno, e bevo lo spumante tutto d'un fiato. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Se questa storia avesse una fine, questa potrebbe andare bene.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;Firenze, 10 novembre 1994 - 27 settembre 1995&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;Lastra a Signa, aprile - settembre 1999&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-7605186609592709927?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/7605186609592709927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=7605186609592709927' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7605186609592709927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7605186609592709927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/08/fili-in-sospeso-epilogo.html' title='Fili in sospeso, epilogo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-5085200028665501465</id><published>2007-08-16T13:51:00.000+02:00</published><updated>2007-08-16T13:54:34.108+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo diciassettesimo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;17.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;"&gt;"Se Dio mi voleva in pace, ci avrebbe pensato lui."&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;" lang="FR"&gt;(Chris Penn: "Fratelli")&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="" lang="FR"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Marco è ancora al flipper, gli altri bestemmiano da più di un'ora giocando a ventuno, e ancora nessuno si è avvicinato al tavolo vicino al muro della casa del popolo dove ci siamo seduti io e Giorgia. Il mio accenno a Caroline l'ha turbata, così cerco di sminuire il suo commento, scherzandoci sopra. "Sì, vabbè, sono stato un po' figlio di puttana, ma addirittura i tre giorni più brutti della tua vita, mi sembra esagerato...."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Comunque," mi dice Giorgia cambiando discorso, " so che si è fidanzata. Però non con il camionista."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Il camionista? Cerco di fare mente locale, poi ricordo: Caroline, così dolce e sensibile, così "francese", era innamorata di un camionista di vent'anni, me ne parlò anche in una delle sue lettere. Le donne, valle a capire.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E poi cosa c'entri tu? Non è certo colpa tua." continua.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mi trovo spiazzato. "Cosa?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Di quei tre giorni." Giorgia comincia a riprendersi dal&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;breve turbamento di prima.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"In che senso?" le chiedo, anche se un barlume di comprensione comincia ad illuminarmi. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Nel senso che non sono stati i giorni più brutti della mia vita per colpa tua. Non te ne prendere il merito." Mentre parla il suo sguardo si abbassa da me al tavolo di plastica bianca.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Sì, e Gesù Cristo è morto di sonno." rispondo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Come?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Nulla, lascia perdere." Poi continuo: "Diciamo allora che a quell'epoca avevo una visione un po' ristretta dei rapporti fra persone, e che nella mia mente pensavo che provandoci con Caroline tu avresti sofferto, così mi sarei vendicato di quando sei andata con Matteo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ancora con quella storia." sbuffa. "Ma ora sono cambiata. Ho capito i miei errori."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Già, lo so." le ghigno, sarcastico. "Ora sei diventata una ragazza seria..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Infatti. Poi tu da me volevi soltanto una cosa...."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"No!" la interrompo. "Volevo ANCHE quella cosa, è diverso." &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"...invece Marco mi rispetta." termina Giorgia, arrossendo all'istante.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Realizzo dopo un attimo il significato della frase. 'Naaaa,' penso, 'non è possibile. Ha ventitre anni. Stanno insieme da più di cinque anni....' La guardo, il rossore sta scomparendo, ma è ancora imbarazzata.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Rimango muto per un attimo. Devo cambiare discorso. "Pensavo.... Quei quaderni che usavi come diari...."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Cosa?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ce li hai ancora?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Sì, certo... Ogni tanto li prendo, li rileggo..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Sarei curioso. Mi piacerebbe leggerli... Leggere cosa scrivevi, come sentivi, come vivevi quello che ci... che ti succedeva..." Mi fermo per un attimo. "Dobbiamo restare in contatto. La prossima volta che ci vediamo, se vengo io a Bologna, se vieni te quassù, mi farebbe piacere..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Volentieri." mi dice. Sembra quasi contenta della mia richiesta.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"C'è scritto proprio tutto?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Tutto."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Anche quando sono venuto a Bologna in treno, con Carlo, Matteo, Tommaso..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Che ho fatto?" dice Tommaso, in piedi sulla porta dietro di me, con un bicchiere di birra in mano.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"No, nulla." gli rispondo, girandomi verso di lui. "Si diceva di quando s'andò a Bologna in treno."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ah. Me lo ricordo." Dietro a Tommaso, che blocca l'uscita, spunta Marco. Tommaso si sposta e Marco esce, per mettersi a sedere di fronte a noi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Fra poco andiamo." annuncia a Giorgia. Lei annuisce.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E la partita com'è finita?" chiedo a Tommaso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"S'è vinto io e Matteo. Pennellino tirava dei moccoli..." Si sposta dalla porta e, appoggiata una sedia al muro, accanto a me, si mette a sedere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Come se fosse stato chiamato Gianni spunta fuori dal bar, anche lui con una birra in mano. Lo guardo e sorrido. "Che hai perso?" gli chiedo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Camadò, un m'è entrato nemmeno una carta"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Eeh, che tu ci vuoi fare...", comincio, interrotto dalla mano di Giorgia che mi stringe il braccio. Lascio perdere la discussione e mi volto verso di lei.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Noi andiamo" mi dice.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Digià?" le chiedo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Dobbiamo passare a salutare Carlo e Cristina." mi risponde Marco. "Poi a casa di suo nonno..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E tornare a Bologna." conclude Giorgia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Come passa il tempo: mi sembrano pochi minuti che l'ho rivista e la sto già salutando.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Le chiacchiere sono state interrotte per permettere di scambiarsi i saluti. Marco si alza dalla sedia e porge la mano verso Tommaso, poi a Gianni e a Matteo. Io bacio Giorgia sulle guance. "Scrivimi qualche volta." le dico.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Scrivimi tu." mi risponde. "Così mi dici come hai passato mercoledì prossimo." Mi fa un sorrisino complice.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mercoledì prossimo. Dieci anni che la conosco. "Te lo posso dire anche subito.", le dico, "Prendo un bicchiere di spumante, vado in terrazza e brindo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Sarebbe bello, ma non lo farai."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Vuoi scommettere?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Marco si avvicina, la mano tesa. Mi volto e gliela stringo, sorridendo. "Tornate qualche volta quassù."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Dipende da lei." risponde, indicando con la testa verso Giorgia, ancora accanto a me.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"A Natale sicuramente." mi dice.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Allora ci vediamo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Già. Ci vediamo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Ancora qualche altro ciao buttato a questo e a quell'altro, poi si incamminano verso l'auto, scomparendo al di là dei cespugli che dividono &lt;st1:personname productid="la Veranda" st="on"&gt;la Veranda&lt;/st1:PersonName&gt; dalla strada.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E di nuovo punto e a capo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Come?" mi chiede Matteo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"No, nulla, pensavo." rispondo distratto. Cammino in direzione del tavolo dove tutti sono tornati a sedere. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E a che pensavi?" insiste Matteo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Cazzi miei. Che si fa stasera?"&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-5085200028665501465?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/5085200028665501465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=5085200028665501465' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/5085200028665501465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/5085200028665501465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/08/fili-in-sospeso-capitolo.html' title='Fili in sospeso, capitolo diciassettesimo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-3759373408332111713</id><published>2007-08-13T18:07:00.000+02:00</published><updated>2007-08-13T18:09:23.631+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cazzate'/><title type='text'>Ricorda....</title><content type='html'>Lettore assiduo o arrivato casualmente su questo blog, ricorda:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RsCB-vu-d5I/AAAAAAAAAKA/WaCr39awMoY/s1600-h/gesu_ti_ama.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RsCB-vu-d5I/AAAAAAAAAKA/WaCr39awMoY/s400/gesu_ti_ama.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5098217693148772242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-3759373408332111713?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/3759373408332111713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=3759373408332111713' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/3759373408332111713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/3759373408332111713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/08/ricorda.html' title='Ricorda....'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RsCB-vu-d5I/AAAAAAAAAKA/WaCr39awMoY/s72-c/gesu_ti_ama.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-6951294956761785187</id><published>2007-08-06T16:32:00.000+02:00</published><updated>2007-08-06T16:33:02.405+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo sedicesimo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;16.&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;"&gt;"Quando incomincio a comportarmi come un cretino, niente al mondo può trattenermi."&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;"&gt;(Orson Welles: "La signora di Shangai")&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Giorgiaaa!"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Niente.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Riprovo: "Giorgiaaa!" Sento aprire una finestra su al secondo piano dell'abitazione, poi si aprono le persiane e si affaccia Caroline.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Adesso scendiamo."&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;mi dice, poi chiude di nuovo persiane e finestra.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Sono quasi le nove di sera e mi trovo nel cortiletto interno sul quale si affaccia il retro della casa dei nonni di Giorgia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;La scarpinata sul Falterona e il conseguente sonno arretrato sono già stati archiviati con una dormita di un paio d'ore durante il pomeriggio, Serena è stata portata a casa dalla madre, Carlo e Alessandro sono tornati a Firenze e ora devo soltanto aspettare che Caroline e Giorgia scendano da casa per cominciare a ronzare intorno alla francesina. Non ho molto tempo, fra due giorni vanno via e sicuramente non rivedrò mai più Caroline, quindi tutto deve essere rapido. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;La porta si apre ed escono. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Buonasera mie belle signorine." dico, esibendomi in un inchino esagerato, come Arlecchino servitore di due padroni, con la gamba sinistra allungata dietro, la destra appena piegata e il braccio sinistro alzato sopra la testa con la mano che svolazza creando cerchi immaginari nell'aria. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giorgia ha una maglia scollata nera e pantaloni, neri anche questi, in vita tiene legato un maglione bianco, di cotone. Caroline ha una gonna pantalone, una maglia con sopra dei ghirigori strani e colorati, roba francese di sicuro, e un giubbotto di jeans. Scendono dal marciapiede ed io mi metto in mezzo a loro, abbracciandole in vita. Ci incamminiamo verso il Borgo, chiacchierando della notte passata nel bosco.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ti sei divertito?" mi chiede Giorgia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Hm....ssì." le rispondo, un po' dubbioso. "Insomma, abbastanza. C'è stato qualcosa di buffo, però non è che ne avessi tutta quella voglia, di andare su." Le guardo tutte e due, prima Giorgia poi Caroline, e continuo. "Ormai era tutto fissato, e doveva venire anche quella rompicoglioni della Serena, se no un c'andavo mica più."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Perchè?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Così. M'era passata la voglia." Guardo Giorgia con uno sguardo eloquente, sottolineato da un sorrisetto malizioso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giorgia cambia discorso e mi chiede: "Cosa facciamo stasera?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Boh! Unn ho voglia di muovermi tanto stasera, son tutto stronco. Si potrebbe andare alla chiesina." Poi decido di rovinare tutto. "Oppure potremmo andare all'albergo." propongo, e guardo Giorgia con occhi cattivi. "Sul dondolo, eh? Che te ne pare? Può essere un'idea."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giorgia si ammutolisce e fissa la strada davanti a noi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mi volto verso Caroline. "Te dove preferiresti andare?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Non so" si schermisce. Ha capito che quello che ho detto ha ferito Giorgia. "Non conosco... i luoghi."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Vabbè" le dico, sorridendo. "Decideremo tutti insieme, dopo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Il popolo, o almeno una sua parte, ha deciso: chiesina. Alcuni sono ancora stanchi, così il gruppetto di gente che attacca la salita che porta prima in Piazza della Rota e poi alla chiesina non è nutrito come sempre. Oltre a me, Giorgia e Caroline, ci sono Gianni, Giampiero e Luana, Tiziana e Laura, Antonio e Tommaso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Arrivati alla meta Giampiero si allontana in direzione dell'unico lampione che illumina strada e chiesina, gli tira un calcio poco sopra la base e lo spegne. Per una decina di minuti ci sarà un po' di buio, poi qualcuno gli darà un'altra pedata.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Saliamo i gradini che portano al portico della chiesa e ognuno sceglie il proprio posto sul muricciolo. I più ambiti sono quelli accanto alle colonne, dove è possibile appoggiare la schiena, e di solito ci sono le corse per accaparrarseli, ma stasera siamo talmente pochi che alcuni rimangono vuoti. Io e Caroline ci sediamo sui gradini della porta della chiesa, vicini a dove si sono sistemati Giampiero e Luana. Giorgia si mette accanto a me, in silenzio. Gli altri sono distribuiti fra le colonne della parte destra del portico, quella che dà verso la strada. La parte sinistra, che fa da confine al giardino di una villetta e che di notte resta al buio anche con il lampione acceso, e per questo è particolarmente ricercata da coppie in vena di effusioni, è rimasta vuota.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Allora, si fa un giochino?" propone Tiziana.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Vai, rieccoci coi giochini." sbuffa Tommaso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;"Oh!" dice Giampiero nell'oscurità, per attirare l'attenzione. "L'estate è quasi finita. Si fa il gioco della verità, almeno si scopre gli altarini di quest'anno."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Va bene," gli rispondo, "però ti si sputtana anche te, hai capito?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;" Hm... M'importa una sega, tanto chissà che ci sarà da sapere. Si comincia?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Oh, la verità mi raccomando. Chi comincia?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Quello che risponde alla domanda, fa la domanda successiva." dice Tiziana. "Comincia te, Tommaso."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Allora.... Luana... C'è una cosa che un ci riesce di capire: come t'hai fatto a metterti con Giampiero?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Così... E' simpatico, poi ha insistito tanto.."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E poi sono il pezzo meglio." dice Giampiero gongolando.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Sì, di merda." interviene Gianni, appoggiato al muro della chiesina, con le gambe distese sul muricciolo che arrivano fino alla prima colonna.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Luana: "Zitti. Ora sta a me." Pausa di riflessione. "Antonio... Ti piace &lt;st1:personname productid="la Francesca" st="on"&gt;la Francesca&lt;/st1:PersonName&gt;?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Via! Lei un c'è." risponde imbarazzatissimo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Che c'entra?" gli dico. "Te tu ci sei, la domanda l'ha fatta a te."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Antonio, titubante, risponde: "Sì, mi garbava, ma c'ha già il ragazzo." Poi, senza neanche pensarci: "Lorenzo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Vai, lo sapevo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Chi ti piaceva quest'anno?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Tutte, come sempre. E come sempre unn ho raccattato nulla." Guardo Giorgia e continuo: "A parte la solita zuppa. Come sempre."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Il lampione si sta lentamente riaccendendo, e vedo il viso di Giorgia che si fa teso, gli occhi che lanciano frecce incendiarie verso di me.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ora tocca a me." dico. Faccio finta di pensare per qualche secondo, poi sparo la bomba: "Giorgia, ascolta. Ho sentito dire che tu fai le pipe, che è vero?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giorgia si alza dal gradino di scatto e va verso il lato sinistro del portico, si mette a sedere sul muretto con le gambe penzoloni nel giardino della villetta, la schiena rivolta verso di noi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Allora." insisto. "Rispondi."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Via!" mi dice Luana. "Smettila di fare lo stronzo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Guardo nella sua direzione e le rispondo, a bassa voce: "Ho appena cominciato." Sto per dare il colpo finale, essere figlio di puttana fino in fondo e chiederle se posso avere una risposta da lei o devo andare da Matteo, quando Caroline, rimasta accanto a me, mi stringe il braccio destro con la mano. Mi volto verso di lei. "Basta." mi dice. "E' arrabbiata." Ha ragione, meglio smettere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Per distrarre l'attenzione dal silenzio imbarazzante che ho creato, Tommaso si alza.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;"Vò a spengere il lampione." dice, e attraversa il portico in direzione dei gradini.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Lascia fare." gli risponde Giampiero. "Un po' di luce ci vuole." Allora torna a sedere, sbuffando. Un istante di silenzio scende sotto il portico a congelare l'atmosfera tesa, poi ognuno comincia a parlare col vicino, tranne Giorgia e Gianni, soli ai lati opposti della chiesina, una a fissare il giardino buio della villetta, l'altro a guardare la strada illuminata dal lampione.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Caroline mi guarda stupita. Questo sviluppo improvviso l'ha turbata. "Perchè sei stato... così cattivo?" mi chiede.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Bella domanda. Ci penso un attimo, poi rispondo: "Perchè lei è stata cattiva con me." 'Bravo,' penso, 'scarica la responsabilità su di lei. Bel figliol di troia che sono.'&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giampiero mi chiama: "Biondo!", interrompendo il corso dei miei pensieri. "Biondo!", ripete.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Che c'è?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Indica con la testa in direzione di Giorgia. "Vai a consolarla." mi dice a bassa voce.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Io? M'import'una sega." Sottolineo le mie parole indirizzando gli occhi su Caroline. Poi guardo oltre Giampiero, verso Gianni. "Mandiamoci lui." gli dico.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Chi? Pennellino?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Già. Mi ricordo che alla Giorgia piaceva. Anzi, secondo quello che m'ha raccontato, quando s'andò a conoscerla era proprio persa per Gianni."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giampiero si volta e lo chiama: "Gianni!"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Oh!"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Vai dalla Giorgia."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Mandaci il biondo." &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"No no!" gli rispondo. "Vai te, un ti preoccupare."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ma..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giampiero si alza, si avvicina a Gianni e gli mette una mano sulla spalla. "Ascolta." gli sussurra ad un orecchio. "Che ci vai da solo o ti ci devo portare a calci in culo?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Pennellino si alza, toglie la mano di Giampiero dalla spalla e si incammina verso Giorgia. Quando arriva da lei si abbassa e le dice qualcosa nell'orecchio. Giorgia si sposta e Gianni si siede accanto a lei. Perdo interesse e ricomincio a parlare con Caroline.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Dopo qualche minuto Caroline, che per parlare con me deve guardare in direzione di Giorgia e Gianni, ai quali do le spalle, sgrana gli occhi improvvisamente. Sta guardando dietro di me, stupita, così mi volto. Gianni ha abbracciato Giorgia, e la sta baciando.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Mais, mais..." balbetta Caroline, gli occhi spalancati. Sospiro sconsolato, scuotendo la testa. Giorgia appoggia la testa sulla spalla sinistra di Gianni. Mi volto di nuovo verso Caroline e la guardo abbacchiato, come un cucciolo abbandonato. "Speravo che questa fosse la volta buona, invece.... E' sempre la stessa..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;'Vai biondo!' penso. 'E' fatta!'&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;E invece non è fatta per nulla. Nonostante l'esca sia quella giusta non succede niente fra me e Caroline, e la colpa è mia. Senza neanche rendermene conto comincio a parlare di Giorgia, da quando l'ho conosciuta ad ora, e di quante volte le abbia detto che l'amo e delle altrettante volte che lei mi ha risposto di non crederci... A questo punto l'esca è stata vista e mangiata, ma il pesce si è sfilato dall'amo senza restarci agganciato. L'unico risultato che ho ottenuto è stato quello di far andare Giorgia con Gianni. Sono veramente un genio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;In un lampo sono quasi le undici e mezzo e per loro scatta il coprifuoco, così io e Gianni le accompagnamo a casa. Stiamo camminando quasi in fila indiana, con Giorgia davanti in silenzio, Gianni dietro di lei, mani in tasca e spalle ingobbite, e per ultimi io e Caroline.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Questo silenzio mi imbarazza, soltanto noi che camminiamo, tutti e quattro con le scarpe da ginnastica, così che non c'è neanche il rumore dei passi a farci compagnia. 'Devo dire qualcosa.' penso. 'Qualcosa di cattivo, di... di gratuito, ecco.'&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Guardo la schiena di Gianni davanti a me. "Allora, Pennellino, t'è piaciuta?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Che?" mi chiede, senza voltarsi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"La pomiciata, che domande! Che te la ricordi la pubblicità dell'aranciata?" Faccio una pausa e comincio a canticchiare il jingle della San Pellegrino: "E', la prima volta che, tu offri un'aranciata..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giorgia si volta di scatto. Sta piangendo, e tutti ci fermiamo a guardarla. "Stronzo!" mi urla. Poi comincia a correre verso casa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Gianni e Caroline mi guardano in silenzio. Mi stringo nelle spalle e cerco di sorridere. "Avrà le mestruazioni." dico, e ricomincio a camminare.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-6951294956761785187?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/6951294956761785187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=6951294956761785187' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/6951294956761785187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/6951294956761785187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/08/fili-in-sospeso-capitolo-sedicesimo.html' title='Fili in sospeso, capitolo sedicesimo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-2180732372078812016</id><published>2007-07-30T14:25:00.001+02:00</published><updated>2010-11-11T12:52:52.252+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maledetti toscani'/><title type='text'>Imparate....</title><content type='html'>eh sì, oggi è una giornata così.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Rq3aovu-dzI/AAAAAAAAAJQ/fDdJZWxJGkk/s1600-h/lor-02.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Rq3aovu-dzI/AAAAAAAAAJQ/fDdJZWxJGkk/s400/lor-02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092967147169019698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;&lt;span style=""&gt;O italiani che usate abbracciarvi l’un l’altro, e prendere tutto in facile, e veder tutto roseo, e tutto quel che fate lo gabellate per eroico, e vi credete virtuosi, e avete la bocca piena di libertà mal masticata, e pensate tutti a un modo, sempre, e non v’accorgete di esser pecore tosate.&lt;br /&gt;O italiani che non amate la verità, e ne avete paura. Che implorate giustizia, e non sognate se non privilegi, non invidiate se non abusi e prepotenze, e una cosa sola desiderate: esser padroni, poichè non sapete essere uomini liberi e giusti, ma o servi o padroni.&lt;br /&gt;O poveri italiani che siete schiavi non soltanto di chi vi comanda, ma di chi vi serve, e di voi stessi; che non perdete occasione alcuna di atteggiarvi a eroi e a martiri della libertà, e piegate docilmente il collo alla boria, alla prepotenza, alla vigliaccheria dei vostri mille padroni:&lt;br /&gt;imparate dunque dai toscani a ridere in faccia a tutti coloro che vi offendono e vi opprimono, a umiliarli con l’arguzia, il garbato disprezzo, la sfacciataggine allegra e aperta.&lt;br /&gt;Imparate dai toscani a farvi rispettare senza timor della legge, né degli sbirri, che in Italia tengon luogo della legge, e della legge son più forti.&lt;br /&gt;Imparate dai toscani a sputare in bocca ai potenti, ai Re, agli Imperatori, ai Vescovi, agli Inquisitori, ai Giudici, alle Signorie, ai cortigiani d’ogni specie, come si è sempre fatto in Toscana, e si fa tuttora.&lt;br /&gt;Imparate dai toscani che “un uomo in bocca a un altro non si è mai visto ”, che “ un uomo vale un altro, e anche meno”.&lt;br /&gt;Imparate dai toscani che non c’é nulla di sacro a questo mondo, fuorché l’umano, e che l’anima di un uomo è uguale a quella di un altro: e che basta sapersela tenere pulita, all’asciutto, che non pigli polvere nè umido, come sanno i toscani, che dell’anima propria son gelosissimi, e guai a chi gliela volesse sporcare, o umiliare, o ungere, o benedire, o impegnare, affittare, comprare; e che vi sono anime femmine e anime maschie, e che le anime dei toscani son maschie, come si vede da quelle che escon di bocca ai morti nel Camposanto di Pisa: il solo camposanto che sia al mondo, tutti gli altri son cimiteri.&lt;br /&gt;Imparate dai toscani a non temer l’odio della gente, né l’invidia, il livore, la superbia, a non temer nemmeno l’amore.&lt;br /&gt;Imparate a rispondere alla malvagità coi calci bassi, al sospetto con i morsi alla gola, ai baci sulla guancia con le dita negli occhi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;(Curzio Malaparte, MALEDETTI TOSCANI)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-2180732372078812016?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/2180732372078812016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=2180732372078812016' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/2180732372078812016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/2180732372078812016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/07/imparate.html' title='Imparate....'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Rq3aovu-dzI/AAAAAAAAAJQ/fDdJZWxJGkk/s72-c/lor-02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-3828455059863860970</id><published>2007-07-26T20:01:00.000+02:00</published><updated>2007-07-26T20:18:16.136+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private investigations'/><title type='text'>Quotes</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho un vizio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Beh, in realtà ne ho più di uno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Diciamo che quello più innocuo ed economico è scrivere su un file di word le frasi, i dialoghi o i paragrafi di libri, film, fumetti che mi colpiscono per i motivi più vari, soprattutto perchè mi riconosco in quanto scritto e vorrei averlo scritto io....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Magari non ve ne frega (giustamente) nulla, ma io un po' di quelle frasi le posto qua sotto:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RqjjLfu-dyI/AAAAAAAAAJI/-63tcQe0kZs/s1600-h/scheletro-scrittore.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RqjjLfu-dyI/AAAAAAAAAJI/-63tcQe0kZs/s400/scheletro-scrittore.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091569165378942754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Al principio fu creato l'Universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Douglas Adams, RISTORANTE AL TERMINE DELL'UNIVERSO, pag. 3)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Dio non è morto. Sta solo cercando un posteggio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Woody Allen)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sono ottimista. Un giorno la terra servirà a concimare un pianeta lontano.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Altan)&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;(Anonimo)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;The friends who met here and embraced are gone, Each to his own mistake;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Gli amici che si incontrarono qui e s'abbracciarono sono partiti,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ciascuno verso il suo errore)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;(W. H. Auden, THE CROSSROADS, in Ian McEwan, "&lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Amsterdam&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;")&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E' per questa ragione che l'amore è così disperatamente cercato e così abilmente evitato. L'amore toglie&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;le maschere senza le quali temiamo di non poter vivere e dietro le quali sappiamo di non poter vivere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(James Baldwin, LA PROSSIMA VOLTA IL FUOCO, pag. 38)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Dio era la penultima persona cui avrei chiesto consiglio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Colin Bateman, L'ORGIA DI JACK, pag. 227)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L'idea di Dio, un essere onniscente, onnipotente, e che inoltre ci ama, è una delle più azzardate creazioni della letteratura fantastica.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Jorge Luis Borges, A/Z)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Se Dio esiste deve essere un tipo molto distratto."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Kenneth Branagh, GLI AMICI DI PETER, Gran Bretagna 1992, r.: Kenneth Branagh)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Dio, non credo che tu esista, e penso che se esistessi saresti un'entità impersonale che vede il passero&lt;span style=""&gt;     &lt;/span&gt;cadere ma non interviene né su richiesta né in qualsiasi altro modo. Se mi sbaglio, mi dispiace. E nel caso che mi sbagli, ti prego di...."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Fredric Brown, PROGETTO GIOVE, pag. 107)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Io col passato ho rapporti di tipo vizioso, e lo imbalsamo in me, lo accarezzo senza posa, come taluno fa coi cadaveri amati. Le strategie per possederlo sono le solite, e le adopero tutt'e due. Dapprincipio mi visito da forestiero turista, con agio, sostando davanti a ogni cocciopesto, a ogni anticaglia regale; bracconiere di ricordi, non voglio spaventare la selvaggina. Poi metto da parte le lusinghe, l'educazione, lancio a ritroso dentro me stesso occhi crudeli di Parto, lesti a cogliere e a fuggire. Degli attimi che dissotterro - quanti ne ho vissuti apposta per potermeli ricordare! - non so cavare pensieri (...). Ma bagliori, invece... bagliori di luce e ombra, e quell'odore di accaduto, rimasto nascosto con milioni d'altri per anni e anni in un castone invisibile, quassopra, dietro la fronte... Sento a volte che basterebbe un niente, un filo di forza in più o un demone suggeritore, e sforzerei il muro, otterrei, io che il Non Essere indigna e l'Essere intimidisce, il Miracolo del Bis, il bellissimo Riessere...&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Gesualdo Bufalino, DICERIA DELL'UNTORE, pag. 111-112)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Mi sono sempre piaciute, le gambe. E' stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. Ma allora stavo cercando di uscire. Da quel momento in poi ho sempre tentato di andare nell'altra direzione, ma con fortuna piuttosto scarsa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Charles Bukowski, PULP, pag. 11)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Era una bionda. Una bionda da indurre un vescovo a fare un buco in una vetrata colorata della sua chiesa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Raymond Chandler, ADDIO MIA AMATA, citato su National Geographic, vol. 5 n. 1, pag. 115)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Buffa cosa è la vita - quel misterioso accordo di logica implacabile impiegata per uno scopo futile.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(James Conrad, CUORE DI TENEBRA, pag. 89)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Che hai fatto in tutti questi anni, Noodles?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Robert De Niro: "Sono andato a letto presto."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Robert De Niro, C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA, Italia\Usa 1984, r.: Sergio Leone)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Rendeteci gli dei del paganesimo. Adoreremo volentieri Giove, Ercole o Pallade, ma non vogliamo più saperne di quel fantomatico autore di un universo che si muove da solo, non vogliamo più saperne di un dio senza estensione che però riempie tutto della sua immensità, di un dio onnipotente che non esegue mai ciò che desidera, di un essere eccezionalmente buono che produce solo degli infelici, di un essere amico dell'ordine ma nel cui regno tutto è disordine. No, non vogliamo più saperne di un dio che disturba la natura, padre di confusione, che induce l'uomo ad abbandonarsi agli orrori; un dio simile ci fa fremere di indignazione e lo releghiamo per sempre nell'oblio da cui l'infame Robespierre ha voluto farlo uscire.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(D. A .F. De Sade, LA FILOSOFIA NEL BOUDOIR, pag. 124 - 125)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Gli uomini si sono sempre sforzati di conservare il passato, di mantenerlo come vivo, e in questo non c'è niente di male. Altrimenti ci mancherebbe la continuità, avremmo solo l'istante. E l'istante, il presente, senza un passato, vuol dir poco o niente.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Philip K. Dick, ILLUSIONE DI POTERE, pag. 24)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Reality is that which, when you stop believing in it, doesn't go away.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(La realtà è ciò che rimane quando smetti di crederci.)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Philip K. Dick, RICORDI DI DOMANI, pag. 133)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;"The basic tool for the manipulation of reality is the&lt;br /&gt;manipulation of words. If you can control the meaning of words,&lt;br /&gt;you can control the people who must use the words."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;(Philip K .Dick)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Clint Eastwood, CORAGGIO FATTI AMMAZZARE, Usa 1983, r.: Clint Eastwood)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il tempo presente è racchiuso nel tempo passato.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(T. S. Eliot, citato in Ian McEwan, "Bambini nel tempo")&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Cristo è morto per i nostri peccati. Abbiamo il coraggio di rendere inutile il suo martirio non commettendone?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Jules Feiffer)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una volta il rimorso mi seguiva, ora mi precede.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Ennio Flaiano)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Coraggio, il meglio è passato.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Ennio Flaiano)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Anche il progresso, diventato vecchio e saggio, votò contro.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Ennio Flaiano)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Leggere è niente, il difficile è dimenticare ciò che si è letto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Ennio Flaiano)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Ennio Flaiano)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;I grandi amori si annunciano in modo preciso, appena la vedi dici: chi è questa stronza?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Ennio Flaiano)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Se i popoli si conoscessero meglio, si odierebbero di più.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Ennio Flaiano)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Può anche capitare, per campare, di vendere il culo. L'importante è non vendere mai l'anima.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Goffredo Fofi)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Io non mi amo. Ma chi non ama la gente come me è peggio di me.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Giancarlo Fusco, PANORAMA n. 16\17,2000, pag. 215)&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Lucifero: "Si servono del mio nome come se passassi tutto il giorno seduto sulle loro spalle, costringendoli a commettere azioni che altrimenti riterrebbero disgustose. 'Mi ha spinto il diavolo a farlo'. Non ho mai fatto fare niente a nessuno di loro. Mai. Vivono la loro vita. Io non vivo la loro vita al posto loro. E poi muoiono e vengono qui (avendo trasgredito quello che consideravano giusto) ed esigono che noi esaudiamo il loro desiderio di dolore e punizione. Non sono io a farli venire qui. Dicono che io vada in giro a comprare anime come una pescivendola il giorno del mercato, senza mai fermarsi a chiedersi il perché. Io non ho bisogno di anime. E come può uno possedere un'anima? No. Loro appartengono a se stessi... E' solo che odiano ammetterlo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;(Neil Gaiman, SANDMAN n. 23: "Season Of Mists, 2")&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Death: "Gli attimi che non noti quando ti accadono... danno un significato a tutto il resto."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;(Neil Gaiman, DEATH - THE TIME OF YOUR LIFE n. 3 of 3: "The Time of Your Life")&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Rose Walker: (L'amore) "Ti rende così vulnerabile. Ti squarcia il petto, ti apre il cuore, e così qualcuno può entrarti dentro e rovinarti. Ti costruisci le tue difese. Ti fai la tua bella corazza, per anni, perchè nulla possa farti del male, e poi un idiota, uguale a tutti gli altri idioti del mondo, entra nella tua vita... E tu gli dai un pezzo di te, senza che lui te lo chieda. Lui fa qualcosa di stupido, tipo baciarti o sorriderti, e così la tua vita non ti appartiene più. L'amore ti rapisce. Ti entra dentro. Ti dilania lasciandoti a piangere al buio. E così una semplice frase come 'forse dovremmo solo essere amici' o 'come mi capisci' si trasforma in una scheggia che ti squarcia il cuore." (...) Fa male. Non solo nell' immaginazione. Non solo nel pensiero. E' un dolore dell'anima, del corpo, un dolore che ti penetra nel profondo e ti lacera. Niente dovrebbe poter fare tanto danno. Soprattutto l'amore."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Neil Gaiman, SANDMAN n. 66: "The Kindly Ones, 10")&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Non siamo sulla terra per stare bene: non ci resta che innamorarci come stronzi. Il peggio di tutto."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Hyppolite Girardot, UN MONDO SENZA PIETA', Fr 1989, r.: Eric Rochant)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Le mie idee religiose si limitano a questa assurda convinzione che Dio abbia creato l'uomo e viceversa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(André Glucksmann)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Beati i maniaci poiché sono gli unici a possedere ancora un Dio&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Patrick Grainville, IL PARADISO DEGLI URAGANI)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Noi ragazzi Troll usavamo spesso questo motto: 'Prima vengo io, poi vengo di nuovo io, poi per un bel pezzo non viene nessuno, e alla fine vengono gli altri'.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Georg Groddeck)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Di grande aiuto, in questa fase, la Madonna, intesa come tirare delle, anche nelle varianti un po' più sfumate dell' Imprecazione semplice, da Dio a Zio, da Madonna a Maremma, da Cane a Caio, Campo, Campanile, Campìsseri (variante toponima locale), Camposanto, ansietà Lai, Latte, Latte e Ova, Sul Ciuco, Serpe, Serpente, Brigadiere, Brigadiere delle Ferovie dello Stato e via e via in creatività e poesia. A madonne, è certo, si possono deviare i temporali: ci si siede sotto ad una pianta e si smadonna in direzione del fronte nuvoloso. Questo, dopo un po', capisce che non è aria e si allontana per scaricarsi in località di gente più pia e meno decisa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Francesco Guccini, CRONICHE EPAFANICHE, pagg. 11-12)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non meraviglia quindi la storiella molto diffusa nei paesi anglosassoni, soprattutto negli Stati Uniti, secondo la quale Gesù sarebbe stato un italiano: non solo infatti visse con la famiglia fino ai trent'anni, ma credeva che sua madre fosse vergine e che suo padre fosse addirittura un dio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Giordano Bruno Guerri, ANTISTORIA DEGLI ITALIANI, pag. 10)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Bella giornata, gli elefanti volano a Sud."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;(Oliver Hardy, FLYING ELEPHANTS, Usa 1927, r.: Frank Butler)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia... E' tempo di morire&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Rutger Hauer, BLADE RUNNER, Usa 1982, r.: Ridley Scott)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Gli effetti che derivano da una troppo costante ed intensa concentrazione sul male sono sempre disastrosi. Coloro che combattono, non per Dio in se stessi, ma contro il diavolo negli altri, non riescono mai a migliorare il mondo, ma o lo lasciano com'era, o qualche volta anche leggermente peggiore di com'era prima che cominciasse la crociata. Pensando principalmente al male noi tendiamo, per quanto eccellenti siano le nostre intenzioni, a creare occasioni perchè il male si manifesti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Aldous Huxley, I DIAVOLI DI LOUDOUN, pag. 237)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La frode, la violenza, l'invidia dominano sempre intorno a lui, sebbene egli sia onesto, pacifico e benevolente; e gli onesti, che ancora gli è dato di incontrare, malgrado tutto il loro diritto di essere felici, sono sottoposti dalla natura, che non fa tali considerazioni, a tutti i mali della miseria e della malattia e ad una morte prematura come gli altri animali della terra. E rimangono sottoposti a tutti i mali finché un vasto sepolcro li inghiotte tutti insieme (onesti e disonesti, non importa) e li rigetta, essi che si erano creduti il fine ultimo della creazione, nell'abisso del cieco caos della materia da cui erano usciti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Immanuel Kant, citato in Tim Willocks in "Il fine ultimo della Creazione", pag. 100)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La vita va capita all'indietro, ma vissuta in avanti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Soren Kierkegaard)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perchè egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà su di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Samuel L. Jackson, PULP FICTION, Usa 1994, r.: Quentin Tarantino)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Come disse il saggio, a tenerci giù non è la forza di gravità, ma l'attrito; perchè la Terra è una fregatura.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Stephen King, I VENDICATORI, pag. 225)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Alcuni pensano che io sia una persona orribile, ma non è vero. Ho il cuore di un ragazzino - in un vaso&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:13;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;sulla scrivania.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Stephen King)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;SI …VAFFANCULO ANCHE TU.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;AFFANCULO IO? AFFANCULO TU! TU E TUTTA QUESTA MERDA DI CITTA' E DI CHI CI ABITA.&lt;br /&gt;IN CULO AI MENDICANTI CHE MI CHIEDONO SOLDI E CHE MI RIDONO ALLE SPALLE. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;IN CULO AI LAVAVETRI CHE MI SPORCANO IL VETRO PULITO DELLA MACCHINA.&lt;br /&gt;IN CULO AI SIKH E AI PAKISTANI, CHE VANNO PER LE STRADE A PALLA COI LORO TAXI DECREPITI…PUZZANO DI CURRY DA TUTTI I PORI, MI MANDANO IN PARANOIA LE NARICI…ASPIRANTI TERRORISTI, E RALLENTATE, CAZZO! &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;IN CULO AI RAGAZZI DI CHELSEA, CON IL TORACE DEPILATO E I BICIPITI POMPATI, CHE SE LO SUCCHIANO A VICENDA NEI MIEI PARCHI, E TE LO SBATTONO IN FACCIA SU GAY CHANNEL. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;IN CULO AI BOTTEGARI COREANI, CON LA LORO PIRAMIDE DI FRUTTA TROPPO CARA, CON I LORO FIORI AVVOLTI NELLA PLASTICA: SONO QUI DA 10 ANNI E NON SANNO METTERE DUE PAROLE INSIEME. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;IN CULO AI RUSSI DI BRIGHTON BEACH, MAFIOSI E VIOLENTI, SEDUTI NEI BAR A SORSEGGIARE I LORO TE' CON UNA ZOLLETTA DI ZUCCHERO TRA I DENTI, RUBANO, IMBROGLIANO E COSPIRANO… TORNATEVENE DA DOVE CAZZO SIETE VENUTI!&lt;br /&gt;IN CULO AGLI EBREI ORTODOSSI, CHE VANNO SU E GIU' PER LA 47ESIMA NEI LORO SOPRABITI IMBIANCATI DI FORFORA A VENDERE DIAMANTI DEL SUDAFRICA DELL'APARTHEID.&lt;br /&gt;IN CULO AGLI AGENTE DI BORSA DI WALL STREET, CHE PENSANO DI ESSERE I PADRONI DELL'UNIVERSO; QUEI FIGLI DI PUTTANA SI VESTONO COME MICHAEL DOUGLAS/GORDON GEKKO E PENSANO A NUOVI MODI PER DERUBARE LA POVERA GENTE CHE LAVORA. SBATTETE DENTRO QUEGLI STRONZI DELLA ENRON A MARCIRE PER TUTTA LA VITA… E BUSH E CHANEY NON SAPEVANO NIENTE DI QUEL CASINO !? MA FATEMI IL CAZZO DI PIACERE!&lt;br /&gt;IN CULO ALLA TYCO, ALLA IMCLONE, ALL'ADELPHIA, ALLA WORLDCOM. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;IN CULO AI PORTORICANI: VENTI IN UNA MACCHINA, E FANNO CRESCERE LE SPESE DELL'ASSISTENZA SOCIALE… E NON FATEMI PARLARE DI QUEI PAPPONI DEI DOMINICANI: AL LORO CONFRONTO I PORTORICANI SONO PROPRIO DEI FENOMENI. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;IN CULO AGLI ITALIANI DI BENSON HURST CON I LORO CAPELLI IMPOMATATI, LE LORO TUTE DI NYLON, LE LORO MEDAGLIETTE DI SANT'ANTONIO, CHE AGITANO LA LORO MAZZA DA BASEBALL FIRMATA JASON GIAMBI, SPERANDO IN UN'AUDIZIONE PER I SOPRANO.&lt;br /&gt;IN CULO ALLE SIGNORE DELL'UPPER EAST SIDE, CON I LORO FOULARD DI HERMESSE E I LORO CARCIOFI DI CALDUCCI DA 50 DOLLARI: CON LE LORO FACCE POMPATE DI SILICONE E TRUCCATE, LIFTATE E LACCATE… NON RIUSCITE A INGANNARE NESSUNO VECCHE BEFANE!&lt;br /&gt;IN CULO AI NEGRI DI HARLEM. NON PASSANO MAI LA PALLA, NON VOGLIONO GIOCARE IN DIFESA, FANNO CINQUE PASSI PER ARRIVARE SOTTO CANESTRO, POI SI GIRANO E DANNO LA COLPA AL RAZZISMO DEI BIANCHI. LA SCHIAVITU' E' FINITA CENTOTRENTASETTE ANNI FA. E MUOVETE LE CHIAPPE, E' ORA!&lt;br /&gt;IN CULO AI POLIZIOTTI CORROTTI CHE IMPALANO I POVERI CRISTI E LI CRIVELLANO CON QUARANTUNO PROIETTILI, NASCOSTI DIETRO IL LORO MURO DI OMERTA'. AVETE TRADITO LA NOSTRA FIDUCIA! &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;IN CULO AI PRETI CHE METTONO LE MANI NEI PANTALONI DI BAMBINI INNOCENTI.&lt;br /&gt;IN CULO ALLA CHIESA CHE LI PROTEGGE, NON LIBERANDOCI DAL MALE. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E DATO CHE CI SIAMO, CI METTO ANCHE GESU' CRISTO. SE L'E' CAVATA CON POCO: UN GIORNO SULLA CROCE, UN WEEK-END ALL'INFERNO E POI GLI ALLELUJA DEGLI ANGELI PER IL RESTO DELL'ETERNITA'. PROVI A PASSARE SETTE ANNI NEL CARCERE DI OTISVILLE.&lt;br /&gt;IN CULO A OSAMA BIN LADEN, AL QUAEDA E QUEI CAVERNICOLI RETROGRADI DEI FONDAMENTALISTI DI TUTTO IL MONDO. IN NOME DELLE MIGLIAIA DI INNOCENTI ASSASSINATI, VI AUGURO DI PASSARE IL RESTO DELL'ETERNITA' CON LE VOSTRE SETTANTADUE PUTTANE AD ARROSTIRE A FUOCO LENTO ALL'INFERNO. STRONZI CAMMELLIERI CON L'ASCIUGAMANO IN TESTA, BACIATE LE MIE NOBILI PALLE IRLANDESI!&lt;br /&gt;IN CULO A JACOB HELINSKI, LAMENTOSO E SCONTENTO.&lt;br /&gt;IN CULO A FRANCIS SLAUGHTERRY, IL MIO MIGLIORE AMICO, CHE MI GIUDICA CON GLI OCCHI INCOLLATI SULLE CHIAPPE DELLA MIA RAGAZZA.&lt;br /&gt;IN CULO A NATURELLE RIVIERA: LE HO DATTO LA MIA FIDUCIA E MI HA PUGNALATO ALLA SCHIENA, MI HA VENDUTO ALLA POLIZIA…MALEDETTA PUTTANA! &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;IN CULO A MIO PADRE, CON IL SUO INSAZIABILE DOLORE: BEVE ACQUA MINERALE DIETRO IL BANCONE DEL SUO BAR, VENDENDO WHISJY AI POMPIERI INNEGGIANDO AI BRONX BOMBERS. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;IN CULO A QUESTA CITTA' E A CHI CI ABITA. DALLE CASETTE A SCHIERA DI ASTORIA, AGLI ATTICI DI PARK AVENUE, DALLE CASE POPOLARI DEL BRONX AI LOFT DI SOHO, DAI PALAZZONI DI ALPHABET CITY ALLE CASE DI PIETRA DI PARK SLOPE E A QUELLE A DUE PIANI DI STATEN ISLAND. CHE UN TERREMOTO LA FACCIA CROLLARE. CHE GLI INCENDI LA DISTRUGGANO. CHE BRUCI FINO A DIVENTARE CENERE, E CHE LE ACQUE SI SOLLEVINO E SOMMERGANO QUESTA FOGNA INFESTATA DAI TOPI.. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;NO, NO, IN CULO A TE, MONTGOMERY BROGAN. AVEVI TUTTO E L'HAI BUTTATO VIA. BRUTTO TESTA DI CAZZO!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Spike Lee, LA VENTICINQUESIMA ORA)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Credo che nella vita di tutti ci siano dei momenti di particolare intensità durante i quali le passioni vengono scatenate con forza e violenza, e altri momenti che si ricordano con meno precisione.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Joseph S. Le Fanu, CARMILLA)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Se cominciassi a pensare a questi come i migliori giorni della mia vita, ricordami di suicidarmi."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Jason London, LA VITA E' UN SOGNO, Usa 1993, r.: RIchard Linkater)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non si ha idea delle idee della gente senza idee.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Leo Longanesi)&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Nessuno si è mai ammazzato perchè non riusciva ad amare il prossimo suo come se stesso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Marcello Marchesi)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E’ sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Marcello Marchesi)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Grazie, ho passato una serata veramente meravigliosa. Ma non è questa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Groucho Marx)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non dimentico mai una faccia, ma nel vostro caso farò un'eccezione.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Groucho Marx)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ogni cosa che glorifica Dio, nega l'uomo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Karl Marx)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E aveva creduto che il passato fosse morto. Quanto ci metteva un passato a morire?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Richard Matheson, IO SONO LEGGENDA, pag. 174)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Se questo mondo è tutto per i vincitori, che cosa rimane per i perdenti?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Steve Mc Queen: "Qualcuno deve pur tener fermi i cavalli."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Steve McQueen, L'ULTIMO BUSCADERO, Usa 1972, r.: Sam Peckinpah)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La vita non ha trame, sottotrame e svolgimenti. E' solo una grossa raccolta di finali sfilacciati e fili in sospeso che non vengono spiegati mai.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="FR"&gt;(Grant Morrison, ANIMAL MAN n. 26: "Deus Ex Machina")&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="FR"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Joker: “Riempite le Chiese di pensieri immondi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Introducete l’onesto nella Casa Bianca.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Scrivete lettere in lingue morte a persone che non avete mai conosciuto!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Dipingete parole sconce sulle fronti dei bimbi!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Bruciate le vostre carte di credito, e indossate scarpe con i tacchi a spillo!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Le porte del manicomio si aprano!”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Grant Morrison,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ARKHAM ASYLUM)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non combattere i mostri, se non vuoi diventare un mostro,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;e se guardi nell'abisso, anche l'abisso guarda in te.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="DE"&gt;(Friedrich Wilhelm Nietzsche, citato in Alan Moore, "Watchmen", pag. 204)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="DE"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Se Dio mi voleva in pace, ci avrebbe pensato lui."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Chris Penn, FRATELLI, USA 1996, r.: Abel Ferrara)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Anche l'Inferno ha i suoi eroi."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Roman Polanski, LA NONA PORTA, USA 1999, r.: Roman Polanski)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Il tragico della vita è che tutti hanno le loro ragioni."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Jean Renoir, LA REGOLA DEL GIOCO, Francia 1939, r.: Jean Renoir)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Lei si strinse nelle spalle, non per lui, ma per sé. "E' sempre così, con gli anni. Ogni nuovo anno ti mostra le due mani a questo modo...", distese davanti a sé le mani chiuse. "Ecco, scegli!". E le aprì. "E sono entrambe vuote. Si fa quel che si può. Ma la cosa amara è lottare.. e non salvare nessuno tranne noi stessi."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Henry Roth, CHIAMALO SONNO, pag. 158)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Linus: "Le stelle cadenti non urlano."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Charles M. Schulz)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ormai sono sicuro che Dio esiste. Ora si tratta solo di trovarlo e riempirlo di botte.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Tiziano Sclavi, NON E’ SUCCESSO NIENTE)&lt;/p&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Riccardo III: "Oh, richiama indietro il giorno che fu ieri,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Comanda al tempo di tornare sui suoi passi."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(William Shakespeare, RICCARDO III, a. III, sc. 2, citato in Richard Matheson, "Appuntamento nel tempo")&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L'uomo innamorato è l'unico che commette l'errore di credere che ci sia differenza tra una donna e le altre.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(George Bernard Shaw)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Amici? Tuoi amici? Se tu chiudi loro insieme in stanza senza cibo per una settimana... allora sì scopri cosa è amici!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Art Spiegelman, MAUS. RACCONTO DI UN SOPRAVVISSUTO, vol. 1, pag. 5)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il tuono è bello, il tuono è impressionante; ma è il lampo che fa tutto il lavoro.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Mark Twain)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L'unico sport che ho praticato nella mia vita è andare ai funerali dei miei amici sportivi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Mark Twain)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ovunque uno si trovi, e per quanta illuminazione ci sia intorno, i rapporti umani sono un casino.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(John Updike)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Dire idiozie oggi, quando tutti riflettono profondamente, rimane il solo mezzo per provare la propria libertà e indipendenza di pensiero.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Boris Vian)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Noi diventiamo quel che facciamo finta di essere, sicchè dobbiamo stare molto attenti a quel che facciamo finta di essere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Kurt Vonnegut)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Stando sul limite si vedono un’infinità di cose che dal centro restano invisibili. (…) Cose grandi, mai sognate: chi sta sull’orlo le vede per primo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Kurt Vonnegut, PIANO INFINITO, pag. 93)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Calvin : "I rutti degli uccelli probabilmente sanno di insetti."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Bill Watterson, CALVIN &amp; HOBBES, su LINUS del luglio 1995)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Quando incomincio a comportarmi come un cretino, niente al mondo può trattenermi."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Orson Welles, LA SIGNORA DI SHANGAI, Usa 1947, r.: Orson Welles)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Roma può forse bruciare, ma l'orchestra di Nerone sta suonando magnificamente.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Orson Welles)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerre, terrore, assassinii, massacri: e hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e cos'hanno prodotto: gli orologi a cucù."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;(Orson Welles, IL TERZO UOMO, Usa 1949, r.: Carol Reed)&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ogni tanto trovo anche qualche poesia che mi affascina, e la trascrivo nel solito file....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Senza titolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(Carlo Monni, BERLINGUER TI VOGLIO BENE, Italia 1977, r.: Bertolucci)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;Noi siamo quella razza che non sta troppo bene, &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;che 'l giorno salta ' fossi e la sera le cene. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;Lo posso gridar forte, fino a diventar fioco: &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;noi siamo quella razza che tromba tanto poco. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;Noi siamo quella razza che al cinema s'intasa &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;per veder donne ignude e farsi seghe a casa. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;Eppure la natura ci insegna, sia sui monti sia a valle, &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;che si può nascer bruchi per diventar farfalle. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;Ecco noi siamo quella razza che l'è tra le più strane, &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;che bruchi siamo nati e bruchi si rimane. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;Quella razza siamo noi, è inutile far finta, &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;ci ha trombato la miseria e siamo rimasti incinta. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h4 style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;A THANKSGIVING PRAYER&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;  &lt;h4 style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;(William Burroughs)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie per il tacchino selvatico e per i colombi migratori,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;destinati ad essere cagati da sani culi americani.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie per un continente da saccheggiare e appestare.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie per gli indiani, che fornivano quel minimo di pericolo e imprevisto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie per le grandi mandrie di bisonti da sterminare e scuoiare lasciando le carcasse a imputridire.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie per le taglie su lupi e coyote.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie per il sogno americano,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;svilito e falsificato fino a che l'evidente menzogna non si è rivelata.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie per il K.K.K.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Per gli sbirri ammazzanegri, che tastano le loro tacche.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Per le decorose bigotte&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;con quelle loro faccine grette, tese, acide, maligne.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie per gli adesivi "Ammazza una checca per Cristo".&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie per l'AIDS di laboratorio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie per il proibizionismo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e per la crociata antidroga.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie per un paese dove a nessuno è permesso farsi i cazzi suoi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie per una nazione di delatori.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Sì, grazie per tutti questi ricordi...&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;O.K., fate un po' vedere le braccia!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Siete sempre stati una seccatura, una rottura di coglioni, sempre.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie per l'ultimo e più grande tradimento&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;dell'ultimo e più grande sogno dell'uomo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h4 style="text-align: center;" align="center"&gt;LA BALLATA DI GESU' GIULLARE&lt;/h4&gt;  &lt;h4 style="text-align: center;" align="center"&gt;(James Joyce, ULISSE, pagg. 26-27)&lt;/h4&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Sono il più gran fenomeno di cui si sia mai detto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Ho per mamma un'ebrea, per babbo un uccelletto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Per Beppe il falegname son di parer contrario,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Perciò beviamo a tutti, discepoli e Calvario.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;A chi non crede ancora nell'esser mio divino&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Non darò a bere gratis quando farò del vino&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Ma dovrà bere l'acqua, e chiaro gli sarà&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Che faccio, quando il vino in acqua tornerà.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Addio, cari. Scrivete quello ch' ho raccontato&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;E dite a Tizio e a Caio che son resuscitato.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Data la mia ascendenza certo volerò anch'io,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;E sul monte Oliveto c'è vento... Addio, addio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h4 style="text-align: center;" align="center"&gt;IO TI AMO&lt;/h4&gt;  &lt;h4 style="text-align: center;" align="center"&gt;(Stefano Benni, BALLATE, pagg. 93-94)&lt;/h4&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Io ti amo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e se non ti basta&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;ruberò le stelle al cielo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;per farne ghirlanda&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e il cielo vuoto&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;non si lamenterà di ciò che ha perso&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;ché la tua bellezza sola&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;riempirà l'universo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Io ti amo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e se non ti basta&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;vuoterò il mare&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e tutte le perle verrò a portare&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;davanti a te&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e il mare non piangerà&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;di questo sgarbo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;che onde a mille, e sirene&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;non hanno l'incanto&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;di un solo tuo sguardo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Io ti amo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e se non ti basta&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;solleverò i vulcani&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e il loro fuoco metterò&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;nelle tue mani, e sarà ghiaccio&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;per il bruciare delle mie passioni&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Io ti amo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e se non ti basta&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;anche le nuvole catturerò&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e te le porterò domate&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e su te piover dovranno&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;quando d'estate&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;per il caldo non dormi&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;E se non ti basta&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;perché il tempo si fermi&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;fermerò i pianeti in volo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e se non ti basta&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;vaffanculo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h4 style="text-align: center;" align="center"&gt;TANTE GRAZIE A FIRENZE&lt;/h4&gt;  &lt;h4 style="text-align: center;" align="center"&gt;(Roberto Benigni, La Nazione, 13\10\1995)&lt;/h4&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Ho incontrato una sposa con du' sporte&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;passeggiando vicino all'Argin Grosso&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e la mi fa: "l'ho vista ai palasporte&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e manca poo mi sono pisciata addosso!"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Queste che qui son frasi strepitose&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;che mi stroncano di soddisfazione&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;perché per me far ridere le spose&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;l'è meglio che esser papa o faraone&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Ai palasport ridevano sul serio&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;ridevano anche i cinesi a San Donnino&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;rideva i centro destra e Primicerio&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;fra gli zingari senza tesserino&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Mi piace di Firenze ogni viuzza&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;ogni zolla che tocco il cor m'infiamma&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;ogni cosa che odoro, anche se puzza&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;per me profuma come la mi' mamma&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Mi piace sia toscana la mi' vita&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e ci ho un sogno rinchiuso nel cassetto&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;guardar Masaccio co' una ribollita&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e Piero co' fagioli all'uccelletto&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Salire in vetta a i campanil di Giotto&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;con Cavalcanti, e quando tutto è pronto&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;legger Guido, mangiare un lampredotto&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e urlar forte: "Firenze, fammi i' conto!"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;E la lingua toscana? M'appassiona!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Amo ogni frase di questa città&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;da "Amor c'ha nullo amato amar perdona"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;a "Quella bucaiola di to mà!"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;Grazie Firenze, proprio grazie tante&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;mi fermo perché il cuore mi rimbomba&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e anche perché se mi sentisse Dante&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;e si rivolterebbe nella tomba.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;IL CANTO DELL’ODIO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;( Olindo Guerrini)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Quando tu dormirai dimenticata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Sotto la terra grassa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;E la croce di Dio sarà piantata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Ritta sulla tua cassa,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Quando ti coleran marcie le gote&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Entro i denti malfermi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;E nelle occhiaie tue fetenti e vuote&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Brulicheranno i vermi,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Per te quel sonno che per altri è pace&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Sarà strazio novello&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;E un rimorso verrà freddo, tenace,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            A morderti il cervello.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Un rimorso acutissimo ed atroce&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Verrà nella tua fossa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;A dispetto di Dio, della sua croce,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            A rosicchiarti l'ossa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Io sarò quel rimorso. Io te cercando&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Entro la notte cupa,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Lamia che fugge il dì, verrò latrando&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Come latra una lupa;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Io con quest'ugne scaverò la terra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Per te fatta letame&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;E il turpe legno schioderò che serra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            La tua carogna infame.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Oh, come nel tuo core ancor vermiglio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Sazierò l'odio antico,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Oh, con che gioia affonderò l'artiglio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Nel tuo ventre impudico!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Sul tuo putrido ventre accoccolato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Io poserò in eterno,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Spettro della vendetta e del peccato,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Spavento dell'inferno:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Ed all'orecchio tuo che fu sì bello&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Sussurrerò implacato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Detti che bruceranno il tuo cervello&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Come un ferro infocato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Quando tu mi dirai: perché mi mordi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            E di velen m'imbevi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Io ti risponderò: non ti ricordi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Che bei capelli avevi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Non ti ricordi dei capelli biondi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Che ti coprian le spalle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;E degli occhi nerissimi, profondi,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Pieni di fiamme gialle?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;E delle audacie del tuo busto e della&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Opulenza dell'anca?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Non ti ricordi più com'eri bella,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Provocatrice e bianca?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Ma non sei dunque tu che nudo il petto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Agli occhi altrui porgesti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;E, spumante Licisca, entro al tuo letto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Passar la via facesti?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Ma non sei tu che agli ebbri ed ai soldati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Spalancasti le braccia,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Che discendesti a baci innominati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            E a me ridesti in faccia?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Ed io t'amavo, ed io ti son caduto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Pregando innanzi e, vedi,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Quando tu mi guardavi, avrei voluto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Morir sotto a'tuoi piedi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Perché negare - a me che pur t' amavo -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Uno sguardo gentile,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Quando per te mi sarei fatto schiavo,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Mi sarei fatto vile?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Perché m'hai detto no quando carponi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Misericordia chiesi,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;E sulla strada intanto i tuoi lenoni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Aspettavan gl'Inglesi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Hai riso? Senti! Dal sepolcro cavo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Questa tua rea carogna,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Nuda la carne tua che tanto amavo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            L'inchiodo sulla gogna,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;E son la gogna i versi ov'io ti danno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Al vituperio eterno,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;A pene che rimpianger ti faranno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Le pene dell'inferno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Qui rimorir ti faccio, o maledetta,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Piano a colpi di spillo,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;E la vergogna tua, la mia vendetta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sponm1"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;            Tra gli occhi ti sigillo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-3828455059863860970?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/3828455059863860970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=3828455059863860970' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/3828455059863860970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/3828455059863860970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/07/quotes.html' title='Quotes'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RqjjLfu-dyI/AAAAAAAAAJI/-63tcQe0kZs/s72-c/scheletro-scrittore.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-5617237882127238019</id><published>2007-07-24T19:26:00.000+02:00</published><updated>2007-07-24T19:29:56.510+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cazzate'/><title type='text'>poco da aggiungere....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RqY2oPu-drI/AAAAAAAAAIQ/36AUvJokQ-U/s1600-h/palle.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RqY2oPu-drI/AAAAAAAAAIQ/36AUvJokQ-U/s400/palle.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090816493835155122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-5617237882127238019?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/5617237882127238019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=5617237882127238019' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/5617237882127238019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/5617237882127238019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/07/poco-da-aggiungere.html' title='poco da aggiungere....'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RqY2oPu-drI/AAAAAAAAAIQ/36AUvJokQ-U/s72-c/palle.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-8547361078374879567</id><published>2007-07-16T16:52:00.000+02:00</published><updated>2007-07-16T16:55:05.582+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cazzate'/><title type='text'>D'oh!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpuGUqLXKmI/AAAAAAAAAII/7EQgcW6D8AE/s1600-h/avatar.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpuGUqLXKmI/AAAAAAAAAII/7EQgcW6D8AE/s400/avatar.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5087807893522557538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;bellino, vero?&lt;br /&gt;dicono tutti che è preciso a me. solo che io ho meno pancia (adesso).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-8547361078374879567?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/8547361078374879567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=8547361078374879567' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/8547361078374879567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/8547361078374879567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/07/doh.html' title='D&apos;oh!'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpuGUqLXKmI/AAAAAAAAAII/7EQgcW6D8AE/s72-c/avatar.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-4822420248629678735</id><published>2007-07-13T15:32:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T16:51:44.417+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private investigations'/><title type='text'>Primo!</title><content type='html'>Il nuragico emo ha lanciato sul &lt;a href="http://emilianolongobardi.blogspot.com/2007/07/il-primo-catena-inside.html"&gt;suo blog&lt;/a&gt; un giochino nato per iniziativa di diego cajelli.&lt;br /&gt;ovvero elencare il primo fumetto, album in vinile, libro e roba del genere acquistato con consapevolezza (quindi no regali e memorie fallaci).&lt;br /&gt;Non mi ha messo nella lista degli amici a cui ha girato il giochino (fondamentalmente perchè è una merda) ma io partecipo lo stesso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco la mia lista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;" &gt;Primo albo Corno comprato con coscienza:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Rpd_waLXKbI/AAAAAAAAAGw/8qyD-KNf58o/s1600-h/lo+il+mostro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Rpd_waLXKbI/AAAAAAAAAGw/8qyD-KNf58o/s400/lo+il+mostro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086674773775690162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Uomo Ragno prima serie n. 59 (editoriale corno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bella quella copertina con questo tizio vestito come un ragno. bello quel titolo! per anni mi sono chiesto come mai il mostro della storia non venisse mai chiamato "Lo"...&lt;br /&gt;poi ho scoperto che era un errore di traduzione. ma il fascino di quel titolo non è diminuito, anzi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;" &gt;Primo albo Bonelli comprato con cognizione di causa:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeAdqLXKcI/AAAAAAAAAG4/ANZUF2nk8zU/s1600-h/zag0129%28zen180%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeAdqLXKcI/AAAAAAAAAG4/ANZUF2nk8zU/s400/zag0129%28zen180%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086675551164770754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Collana Zenith 180 (ovvero Zagor 129): Follia omicida&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un candido ragazzino come me non poteva che restare affascinato di fronte ad un titolo così romantico e ad una copertina così tenera e coccolosa.&lt;br /&gt;La storia fu un'epifania: mescolava commedia, ironia, tensione, suspence ed un brivido di terrore. E il numero successivo presentava uno strano tizio chiamato Kandrax, barbuto e vestito con una tunica.&lt;br /&gt;Bellissimo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;" &gt;Primo libro comprato consapevolmente:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeBn6LXKdI/AAAAAAAAAHA/RKtJzxSIdEo/s1600-h/cronachegalassia.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeBn6LXKdI/AAAAAAAAAHA/RKtJzxSIdEo/s400/cronachegalassia.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086676826770057682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Isaac Asimov - Cronache della Galassia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà non è il mio primo libro acquistato consapevolmente, ma ormai ho 39 anni di cui 35 di letture...&lt;br /&gt;Allora ho messo il primo libro di fantascienza acquistato consapevolmente, nei prodromi dell'estate 1980, quella in cui ho conosciuto e sono stato colpito dal morbo della fs.&lt;br /&gt;Dopo questo primo libro sono seguiti, nell'ordine, "Fanteria dello spazio" di Robert Heinlein (classici urania n. 35 - recuperato su una bancarella) e "Non saremo noi" di Philip K. Dick (Urania n. 896 - comprato in edicola). Ormai ero segnato. Xeno, l'abominio che ci aspetta, mi aveva in suo potere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;" &gt;Primo film visto al cinema da solo:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeGI6LXKeI/AAAAAAAAAHI/dyE64aFE2Ek/s1600-h/frank_junior.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeGI6LXKeI/AAAAAAAAAHI/dyE64aFE2Ek/s400/frank_junior.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086681791752251874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Frankenstein Junior, di Mel Brooks&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andai a vederlo al cinema parrocchiale di Castagno d'Andrea, il paesino del Mugello dove ho trascorso 28 estati.&lt;br /&gt;Quando sul finale arrivano i paesani con le torce per distruggere l'abitazione di Frankenstein ho avuto paura e sono uscito.&lt;br /&gt;Ogni volta che ci ripenso mi viene da ridere....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;" &gt;Primo film visto mentendo sull'età:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeHSqLXKfI/AAAAAAAAAHQ/hhSp_-qMH2c/s1600-h/9053494332.01._SCLZZZZZZZ_.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeHSqLXKfI/AAAAAAAAAHQ/hhSp_-qMH2c/s400/9053494332.01._SCLZZZZZZZ_.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086683058767604210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un porno, sicuramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non chiedetemi il titolo. Ne ricordo solo un paio, bellissimi: Fiona Sesso e Fuoco, ed Uccellove. Ma erano molto successivi a quella prima esperienza cinematografica totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;" &gt;Primo film registrato e rivisto, rivisto, rivisto in VHS:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeJg6LXKgI/AAAAAAAAAHY/6DQGcEViXoY/s1600-h/america.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeJg6LXKgI/AAAAAAAAAHY/6DQGcEViXoY/s400/america.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086685502603995650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;C'era una volta in America, di Sergio Leone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per me, semplicemente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL&lt;/span&gt; film!&lt;br /&gt;Visto al cinema appena uscito ed adorato subito. Acquistata la VHS ed in seguito il dvd (anche se ridoppiato). Amo questo film. C'è tutto: amore, amicizia, tradimento, illusione e disillusione. Ed un bel po' di morti violente (che non guastano mai il divertimento).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;" &gt;Primo 45 giri:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeKfKLXKhI/AAAAAAAAAHg/lNmkzfmaBrg/s1600-h/supersuperman.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeKfKLXKhI/AAAAAAAAAHg/lNmkzfmaBrg/s400/supersuperman.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086686572050852370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Miguel Bosè - Super Superman/Vote Johnny 23&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh? Che volete? VOI avete comprato tutti 45 giri dei King Crimson e di Jimi Hendrix? Scommetto che qualche schifezza giovanile del genere l'avete comprata anche voi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;" &gt;Primo Lp su cassetta:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeLK6LXKiI/AAAAAAAAAHo/fOnmbmtheAs/s1600-h/Iron-Maiden.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeLK6LXKiI/AAAAAAAAAHo/fOnmbmtheAs/s400/Iron-Maiden.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086687323670129186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Iron Maiden - Iron Maiden&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero già migliorato rispetto al 45 giri di Miguel Bosè, vero?&lt;br /&gt;Vidi per la prima volta la cassetta di questo album sull'auto di un paio di mie amiche molto più grandi di me (infatti avevano l'auto).  Mi piacque l'immagine sulla cover e chiesi la cassetta in prestito.&lt;br /&gt;Prowler colpì con un calcio tutti i miei non-gusti musicali precedenti.&lt;br /&gt;Comprai subito la cassetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;" &gt;Primo Lp su vinile:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeMTKLXKjI/AAAAAAAAAHw/RkOou9l0U84/s1600-h/born+to+run.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeMTKLXKjI/AAAAAAAAAHw/RkOou9l0U84/s400/born+to+run.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086688564915677746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bruce Springsteen - Born to run&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho comprato questo LP (e mi sono innamorato di Springsteen) per colpa di Stephen King.&lt;br /&gt;Infatti, il Re del Maine, inserì una lunga citazione da "Jungleland" (presente su questo album) all'inizio de "L'ombra dello scorpione" (se non ricordo male). Erano quelli gli anni in cui ero in totale adorazione di Stephen King e pensai 'se questo Springsteen piace a lui, non dev'essere male'.&lt;br /&gt;Beh, era vero!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;" &gt;Primo fumetto comprato con la decisione di collezionarli tutti:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeNiqLXKkI/AAAAAAAAAH4/KNuwpYHio5c/s1600-h/tnt48.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeNiqLXKkI/AAAAAAAAAH4/KNuwpYHio5c/s400/tnt48.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086689930715277890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Alan Ford/Gruppo TNT n. 48 - Il ricco zio è morto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comprato durante una crisi di astinenza da letture (avevo già letto tutto quello che poteva interessarmi presente in edicola) nel corso di una vacanza all'Isola d'Elba. Presi questo albo per caso. Ho scoperto Magnus.&lt;br /&gt;A pagina 20 avevo già deciso di collezionarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;" &gt;Primo pacchetto di sigarette:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeP46LXKlI/AAAAAAAAAIA/8JV3zeAAh8s/s1600-h/marlboro-bird.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RpeP46LXKlI/AAAAAAAAAIA/8JV3zeAAh8s/s400/marlboro-bird.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086692511990622802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Marlboro rosse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho iniziato a 19-20 anni. Per un bel po' ho continuato con le Marlboro rosse, per poi passare alle Marlboro Lights ed infine alle Diana Blu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:Verdana;font-size:12;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-4822420248629678735?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/4822420248629678735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=4822420248629678735' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/4822420248629678735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/4822420248629678735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/07/primo.html' title='Primo!'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Rpd_waLXKbI/AAAAAAAAAGw/8qyD-KNf58o/s72-c/lo+il+mostro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-7404803189559763228</id><published>2007-06-04T15:43:00.002+02:00</published><updated>2010-11-11T12:53:28.685+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maledetti toscani'/><title type='text'>i toscani, all’inferno, ci vanno a orinare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RmQYnn9kBMI/AAAAAAAAAF4/r87ZHry7rdE/s1600-h/vasari01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RmQYnn9kBMI/AAAAAAAAAF4/r87ZHry7rdE/s400/vasari01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072206149347181762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RmQYtX9kBNI/AAAAAAAAAGA/GRxtcHBh-Fw/s1600-h/corna.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RmQYtX9kBNI/AAAAAAAAAGA/GRxtcHBh-Fw/s400/corna.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072206248131429586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RmQYSn9kBLI/AAAAAAAAAFw/V0npwRmfnyM/s1600-h/fiorentina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RmQYSn9kBLI/AAAAAAAAAFw/V0npwRmfnyM/s400/fiorentina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072205788569928882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;                 «E maggior fortuna sarebbe, se in Italia&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt; ci fossero piú &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);" class="serendipity_searchQuery"&gt;toscani&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt; e meno italiani.»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se è cosa difficile essere italiano, difficilissima cosa è l’esser toscano: molto piú che abruzzese, lombardo, romano, piemontese, napoletano, o francese, tedesco, spagnolo, inglese. E non già perché noi &lt;span class="serendipity_searchQuery"&gt;toscani&lt;/span&gt; siamo migliori o peggiori degli altri, italiani o stranieri, ma perché, grazie a Dio, siamo diversi da ogni altra nazione: per qualcosa che è in noi, nella nostra profonda natura, qualcosa di diverso da quel che gli altri hanno dentro. O forse perché, quando si tratta d’esser migliori o peggiori degli altri, ci basta di non essere come gli altri, ben sapendo quanto sia cosa facile, e senza gloria, esser migliore o peggiore di un altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno ci vuol bene (e a dirla fra noi non ce ne importa nulla). E se è vero che nessuno ci disprezza (non essendo ancora nato, e forse non nascerà mai, l’uomo che possa disprezzare i &lt;span class="serendipity_searchQuery"&gt;toscani&lt;/span&gt;), è pur vero che tutti ci hanno in sospetto. Forse perché non si sentono compagni a noi (compagno, in lingua toscana, vuol dire eguale). O forse perché, dove e quando gli altri piangono, noi ridiamo, e dove gli altri ridono, noi stiamo a guardarli ridere, senza batter ciglio, in silenzio: finché il riso gela sulle loro labbra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a un toscano, tutti si sentono a disagio. Un brivido scende nelle loro ossa, freddo e sottile come un ago. Tutti si guardano intorno inquieti e sospettosi. Un toscano apre la porta ed entra? Un silenzio impacciato lo accoglie, una muta inquietudine s’insinua, là dove prima regnavano l’allegria e la confidenza. Basta l’apparizione di un toscano, perché una festa, un ballo, un pranzo nuziale, si mutino in una triste, tacita, fredda cerimonia. Un funerale al quale prenda parte un toscano, diventa un rito ironico: i fiori si mettono a puzzare, le lacrime seccano sulle gote, le gramaglie cambian colore, perfino il cordoglio dei parenti del morto sa di beffa. Basta che fra il pubblico ci sia un toscano col suo risolino in bocca, e subito l’oratore si turba, la parola gli si sgonfia sulle labbra, il gesto gli si ghiaccia a mezz’aria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[…]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che tutti gli italiani siano intelligenti, ma che i &lt;span class="serendipity_searchQuery"&gt;toscani&lt;/span&gt; siano di gran lunga piú intelligenti di tutti gli altri italiani, è cosa che tutti sanno, ma che pochi vogliono ammettere. Non so se per gelosia, o per ignoranza di quel che sia veramente l’intelligenza: la quale non è furbizia, come si crede comunemente in Italia, ma un modo di abbracciar con la mente le cose, di comprenderle, cioè, e di penetrarle, mentre la furbizia è soltanto quello che il battere delle ciglia è in confronto con lo sguardo. E chi negherà che noi &lt;span class="serendipity_searchQuery"&gt;toscani&lt;/span&gt; sappiamo entrar con gli occhi della mente in fondo alle cose, e guardar dentro? che siamo come quegli insetti che prendono il polline dai fiori maschi e lo portano ai fiori femmine? che noi portiamo l’intelligenza, come un polline, alle pietre, e ne facciamo nascere chiese e palazzi, torri maschi e piazze femmine? Chi negherà che l’intelligenza, in Toscana, ci sta di casa, e che anche gli scemi, che in casa d’altri son soltanto scemi, da noi sono intelligenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Tratto da “&lt;span class="serendipity_searchQuery"&gt;Maledetti&lt;/span&gt; &lt;span class="serendipity_searchQuery"&gt;toscani&lt;/span&gt;”, di Curzio Malaparte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-7404803189559763228?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/7404803189559763228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=7404803189559763228' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7404803189559763228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7404803189559763228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/06/i-toscani-allinferno-ci-vanno-orinare.html' title='i toscani, all’inferno, ci vanno a orinare'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RmQYnn9kBMI/AAAAAAAAAF4/r87ZHry7rdE/s72-c/vasari01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-7577318935130358466</id><published>2007-05-22T19:58:00.000+02:00</published><updated>2007-05-23T09:54:00.827+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='private investigations'/><title type='text'>dio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RlPxP5vy3HI/AAAAAAAAAFM/A6HrWT5vZlM/s1600-h/preacher+%26+god.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RlPxP5vy3HI/AAAAAAAAAFM/A6HrWT5vZlM/s400/preacher+%26+god.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067659261223558258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;sappi che, se ci sei, mi stai sul cazzo.&lt;br /&gt;e se non ci sei, mi stai sul cazzo perchè mi togli anche la soddisfazione di starmi sul cazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RlPy85vy3II/AAAAAAAAAFU/AJN42kZ9u6w/s1600-h/preacher.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RlPy85vy3II/AAAAAAAAAFU/AJN42kZ9u6w/s400/preacher.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067661133829299330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-7577318935130358466?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/7577318935130358466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=7577318935130358466' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7577318935130358466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7577318935130358466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/05/dio.html' title='dio'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RlPxP5vy3HI/AAAAAAAAAFM/A6HrWT5vZlM/s72-c/preacher+%26+god.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-7471281230757267146</id><published>2007-05-21T15:29:00.000+02:00</published><updated>2007-05-21T15:39:25.797+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comics e dintorni'/><title type='text'>Chiude Prezzemolo!!!! E sti cazzi....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RlGg-5vy3FI/AAAAAAAAAE8/eahs4tzVBVA/s1600-h/I10-57-JurassicPark.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RlGg-5vy3FI/AAAAAAAAAE8/eahs4tzVBVA/s400/I10-57-JurassicPark.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067008058282138706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I tizi di Gardaland chiudono la rivista a fumetti "Prezzemolo".&lt;br /&gt;Poco sapevo di detta rivista.&lt;br /&gt;Ma sembra che per questa chiusura ci sia una mobilitazione ed un'indignazione vista raramente nel mondo del fumetto...&lt;br /&gt;Perchè?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bonelli negli ultimi anni ha chiuso Mister No, Nick Raider, Jonathan Steele.&lt;br /&gt;Anche alla Star hanno chiuso un po' di riviste che pubblicavano autori italiani, compreso Lazarus Ledd.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno si è indignato.&lt;br /&gt;Perchè dovremmo farlo per "Prezzemolo"?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-7471281230757267146?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/7471281230757267146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=7471281230757267146' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7471281230757267146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7471281230757267146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/05/chiude-prezzemolo-e-sti-cazzi.html' title='Chiude Prezzemolo!!!! E sti cazzi....'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RlGg-5vy3FI/AAAAAAAAAE8/eahs4tzVBVA/s72-c/I10-57-JurassicPark.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-9192942266479647931</id><published>2007-04-18T19:23:00.000+02:00</published><updated>2007-04-18T19:25:30.228+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo quindicesimo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;15.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;"&gt;"Continuiamo così, facciamoci del male."&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;"&gt;(Nanni Moretti: "Bianca")&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ma puttana Eva, perchè cazzo un tu ci vuoi venire alla festa?" urlo. Serena, seduta su una delle panchine davanti al bar, mi guarda incazzata. Per fortuna sono le otto di sera, e la gente è quasi tutta a casa, a mangiare o a prendere il caffè, così quasi nessuno vede la litigata. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Perchè non conosco nessuno." mi risponde.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Serena ha quattordici anni, ma ne dimostra qualcuno di più, lo sa e ne approfitta. Ha un bel paio di poppe e un culetto ritto e sodo esaltato dai blue jeans, e nell'insieme è una discreta pischella, anche se di faccia non sarebbe un granchè, con il naso un po' storto e gli occhi troppo vicini. Del resto, chi sono io per giudicare? E poi mi sta sulle palle, non sono obiettivo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Non è vero un cazzo." insisto. "A me mi conosci. Alessandro e Carlo" e li indico, seduti sulla ringhiera dietro alla panchina, "li hai conosciuti. Ora tu vieni alla festa e ti presento quegli altri, così un tu lo dici più che un tu conosci nessuno."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Non ho voglia di venire alla festa." ribatte, e incrocia le braccia, guardandomi negli occhi con sguardo di sfida.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Sai i'cche? Vaffanculo, va'." concludo. "La tu' mamma m'ha chiesto di portarti sul Falterona? Bene! Ci si vede a mezzanotte davanti alla chiesa e si va sul Falterona." Guardo verso Alessandro e Carlo. "Si va?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ma....", fa Alessandro, indicando Serena sulla panchina. "E lei?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E lei, m'importa una sega di lei!" rispondo. "Ascolta, io non sto certo tutta la sera al bar a badare a lei perchè vuole farsi pregare per venire alla festa. Io un prego nemmeno in chiesa, figuriamoci lei. Poi c'è anche &lt;st1:personname productid="la Giorgia" st="on"&gt;la Giorgia&lt;/st1:PersonName&gt;, sicchè..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Li guardo di nuovo. "Allora?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Vai vai, avviati." mi dice Carlo. "Ora s'arriva anche noi."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mi incammino verso la casa di Matteo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;La festa si svolge sulla grande veranda coperta che sta sul retro della casa, una villetta bifamiliare. La maggior parte delle vettovaglie è stata messa su un tavolo nella sala da pranzo, mentre le bottiglie più compromettenti sono in una scatola di cartone sotto il tavolo messo sulla veranda per appoggiare il radio-registratore e le cassette.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Appena arrivo mi viene incontro Tommaso. "Quegli altri due?" mi chiede.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ora arrivano. Sono al bar a convincere quell'altra maiala a venire alla festa."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Quale maiala?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"&lt;st1:personname productid="La Serena" st="on"&gt;La Serena&lt;/st1:PersonName&gt; di Casale."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ah! Quella maiala! E perchè un vuole venire alla festa?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"So una sega. Avrà fatto troppe pipe e gli s'è slogata la mascella."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Chi è che ha fatto troppe pipe?" chiede curioso Matteo entrando sulla veranda dalla porta-finestra della sua camera.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"&lt;st1:personname productid="La Serena" st="on"&gt;La Serena&lt;/st1:PersonName&gt; di Casale." lo aggiorna Tommaso mentre posa dei piatti di carta sul tavolo, accanto alle cassette.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"L'ho sentita rammentare. Che viene anche lei?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Boh." rispondo. "Dipende da Carlo e Alessandro. Per me resta al bar."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Perchè? A te la fica ti fa schifo?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"No no, anzi. Però lei mi sta troppo sul cazzo. Si crede d'essere chissà chi, vuol essere pregata... Ma che vada a fare in culo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E poi c'è &lt;st1:personname productid="la Giorgia." st="on"&gt;la Giorgia.&lt;/st1:PersonName&gt;" aggiunge Tommaso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ah già." fa Matteo. "Insisti con lei?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Certo." Mi avvicino a Matteo. "C'è già stato un prologo oggi pomeriggio."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Te la sei trombata?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"No, però..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"La su' amica è discreta." dice Matteo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Eh! Due colpi glieli darei anche a lei." aggiungo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Dall'interno della casa arrivano le voci di Tiziana e Luana: "Matteo!"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Vai!" fa Matteo. "Cominciano ad arrivare."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mi avvicino al radio-registratore sul tavolo e premo 'play'. Un po' di fruscio del nastro, poi comincia &lt;i style=""&gt;Sunday Bloody Sunday&lt;/i&gt; degli U2.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-9192942266479647931?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/9192942266479647931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=9192942266479647931' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/9192942266479647931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/9192942266479647931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/04/fili-in-sospeso-capitolo-quindicesimo.html' title='Fili in sospeso, capitolo quindicesimo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-3225222543310403575</id><published>2007-04-13T16:31:00.000+02:00</published><updated>2007-04-13T16:42:00.949+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comics e dintorni'/><title type='text'>Dagli amici mi guardi Iddio (ovvero, P-HPC di Ausonia)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Rh-Wf15ryWI/AAAAAAAAAD8/BLOf2RhndZY/s1600-h/0106.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052922780722121058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Rh-Wf15ryWI/AAAAAAAAAD8/BLOf2RhndZY/s400/0106.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per oltre trent'anni i fumetti li ho letti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Poi, per caso, ho iniziato a scriverli insieme a degli amici&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo, per incoscienza, ho iniziato, sempre insieme a degli amici, a fare l'editore.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ora, grazie (o per colpa) di un altro amico, ci sono finito "dentro".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://ausonia-pinocchio.blogspot.com/"&gt;Ausonia&lt;/a&gt; è un ottimo autore, reduce dal successo del suo &lt;strong&gt;Pinocchio&lt;/strong&gt;, uscito per Pavesio Editore a Lucca 2006.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A Torino Comics 2007 uscirà il suo nuovo lavoro, &lt;strong&gt;P-HPC (Post-Human Processing Center)&lt;/strong&gt;, un'opera dove a livello grafico mischia disegno, foto, foto-romanzo e testo scritto in un connubio nuovo e particolare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Beh, ad un certo punto serviva qualcuno che interpretasse il dottore della P-HPC, una specie di personificazione del Male....&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052922149361928530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Rh-V7F5ryVI/AAAAAAAAAD0/zYIwWDHu1m8/s400/005.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-3225222543310403575?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/3225222543310403575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=3225222543310403575' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/3225222543310403575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/3225222543310403575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/04/dagli-amici-mi-guardi-iddio-ovvero-p.html' title='Dagli amici mi guardi Iddio (ovvero, P-HPC di Ausonia)'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Rh-Wf15ryWI/AAAAAAAAAD8/BLOf2RhndZY/s72-c/0106.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-2607950907982031573</id><published>2007-04-11T14:47:00.000+02:00</published><updated>2007-04-11T15:03:12.982+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comics e dintorni'/><title type='text'>MONO, numero 2</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;strong&gt;MONO &lt;/strong&gt;è una rivista semestrale pubblicata dalla Tunuè e curata da Marco Rizzo e Sergio Algozzino.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Esce in concomitanza con le maggiori fiere di fumetto italiane (Lucca nel 2006 e adesso Napoli).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'idea di fondo è quella di creare una rivista che abbia un tema per ogni numero e che presenti storie di una tavola, realizzate da autori più o meno famosi ed affermati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questa è la copertina del numero 2, realizzata da &lt;strong&gt;Davide Toffolo&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052152212049611074" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RhzZq15ryUI/AAAAAAAAADs/q9Sk3XrTb5o/s400/203.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oltre questa bella copertina si trovano storie che hanno come tema la &lt;strong&gt;musica.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tra queste storie (alcune di amici come &lt;strong&gt;Emiliano Longobardi&lt;/strong&gt;) si sono azzardati a pubblicarne pure una mia, graziata dai disegni di &lt;strong&gt;Riccardo Burchielli.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-2607950907982031573?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/2607950907982031573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=2607950907982031573' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/2607950907982031573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/2607950907982031573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/04/mono-numero-2.html' title='MONO, numero 2'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RhzZq15ryUI/AAAAAAAAADs/q9Sk3XrTb5o/s72-c/203.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-7912867301737727772</id><published>2007-04-06T15:08:00.000+02:00</published><updated>2007-04-06T15:24:52.804+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comics e dintorni'/><title type='text'>Killer Elite, dalla sceneggiatura alla pagina finita</title><content type='html'>Killer Elite II è in dirittura d'arrivo. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;I disegnatori hanno finito la loro parte ed hanno tutti fatto un ottimo lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora resta solo da letterare e preparare l'albo per la stampa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Già da un po' avevo voglia di fare un post dove mettere una parte della sceneggiatura che ho scritto per la sequenza di cui mi sono occupato per l'albo, confrontandola con le tavole a matita e con la loro versione definitiva.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così, tanto per far vedere il processo creativo dietro a tutto quanto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il disegnatore della mia sezione è &lt;strong&gt;Fabiano Ambu&lt;/strong&gt;, un ragazzo sardo che già collabora con &lt;em&gt;L'Insonne&lt;/em&gt; (pubblicato dalla Free Books).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' bravissimo. E rapidissimo. Lo adoro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ed ecco qua le prime due tavole della mia sezione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima la sceneggiatura, poi la tavola a matita e per ultima quella a china.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se vi piacciono, il merito è di Fabiano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se vi fanno schifo, la colpa è mia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;PAGINA 27&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prime due vignette sono nella prima striscia. Il resto della pagina è occupato da una splash page.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIGNETTA 1&lt;br /&gt;Primo piano di una mano che impugna una pistola di grosso calibro. La pistola spara.&lt;br /&gt;La mano è quella di EARL ROY, che è nascosto dietro alcuni cespugli (come capiremo dalla terza vignetta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EFFETTO SONORO: BLAM!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIGNETTA 2&lt;br /&gt;Figura intera di un killer che muore colpito dal colpo di EARL ROY.&lt;br /&gt;(avevo in mente una famosa foto scattata da Robert Capa durante la guerra di Spagna, dove un miliziano è colto proprio nel momento in cui viene colpito, come riferimento posso darti questo: &lt;a href="http://www.pbs.org/weta/reportingamericaatwar/reporters/capa/images/photo2.jpg"&gt;http://www.pbs.org/weta/reportingamericaatwar/reporters/capa/images/photo2.jpg&lt;/a&gt; oppure questo direttamente alla pagina dov’è la foto: &lt;a href="http://www.pbs.org/weta/reportingamericaatwar/reporters/capa/photo2.html"&gt;http://www.pbs.org/weta/reportingamericaatwar/reporters/capa/photo2.html&lt;/a&gt; )&lt;br /&gt;Il killer puoi farlo come preferisci, tanto questa sarà la prima ed unica vignetta in cui appare in tutta la sua vita fumettistica).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;KILLER: AK!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIGNETTA 3&lt;br /&gt;Splash page due terzi della pagina.&lt;br /&gt;EARL ROY sbuca da alcuni enormi cespugli dietro i quali si nascondeva.&lt;br /&gt;E’ a figura intera, a centro vignetta, le braccia con le pistole alzate in direzioni opposte tra loro, l’espressione del volto attenta e circospetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EARL ROY (balloon di pensiero): VIA LIBERA…&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5050302816310455826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RhZHp15W7hI/AAAAAAAAAC0/Db20aD42Yhw/s320/tav27.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5050303005289016866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RhZH015W7iI/AAAAAAAAAC8/WtrGk2Q2xVs/s320/ke2tav27lk7.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;PAGINA 28&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIGNETTA 1&lt;br /&gt;A striscia.&lt;br /&gt;EARL ROY attraversa velocemente e con attenzione il lato del giardino della villa da cui è arrivato.&lt;br /&gt;Dietro di lui vediamo, sullo sfondo, una ruspa (la stessa del flashback delle pagine precedenti, di cui Emiliano ti ha inviato materiale di documentazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EARL ROY (balloon di pensiero): QUELLO STRONZO DI BRUGEL….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIGNETTA 2&lt;br /&gt;EARL ROY, in piano medio, appoggiato alla parete esterna della villa.&lt;br /&gt;Pistole all’altezza del viso, puntate in alto.&lt;br /&gt;La parete è quella da dove nelle vignette successive verrà fuori LEVIATANK.&lt;br /&gt;EARL ROY guarda in lontananza con sguardo concentrato, corrucciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EARL ROY (balloon di pensiero): …MI HA SFASCIATO LA CASA CON IL SUO “INVITO”… SEMPRE ESIBIZIONISTA…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIGNETTA 3&lt;br /&gt;EARL ROY come nella vignetta precedente, solo più ravvicinato.&lt;br /&gt;Si gira stupito, cercando di capire cosa sia il rumore/urlo che sente dall’interno della villa, dietro la parete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EFFETTO SONORO (da dentro la villa): RRRRARRRGH….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EARL ROY: E QUESTO CHE CAZZO….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIGNETTA 4&lt;br /&gt;Vignetta a striscia.&lt;br /&gt;A sinistra della vignetta la parete esplode dall’interno verso l’esterno con uno “sbraaang” violento.&lt;br /&gt;Detriti e calcinacci volano in ogni direzione.&lt;br /&gt;Uno dei calcinacci colpisce EARL ROY, sulla parte destra della vignetta, in piano americano.&lt;br /&gt;EARL ROY è colto nel momento in cui cerca di abbassarsi, coprendosi dalla violenza dell’urto dei detriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EFFETTO SONORO: SBRAAANG!!!!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5050303477735419442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RhZIQV5W7jI/AAAAAAAAADE/_olguM0Wh_M/s320/tav28.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5050305191427370562" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RhZJ0F5W7kI/AAAAAAAAADM/H2gDn0cMtyI/s320/ke2tav28gz7.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-7912867301737727772?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/7912867301737727772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=7912867301737727772' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7912867301737727772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7912867301737727772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/04/killer-elite-dalla-sceneggiatura-alla.html' title='Killer Elite, dalla sceneggiatura alla pagina finita'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RhZHp15W7hI/AAAAAAAAAC0/Db20aD42Yhw/s72-c/tav27.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-8255611491858563012</id><published>2007-04-05T09:08:00.000+02:00</published><updated>2007-04-05T09:12:52.741+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo quattordicesimo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;14.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style=";font-size:78%;" &gt;Credo che nella vita di tutti ci siano dei momenti di particolare intensità durante i quali le passioni vengono scatenate con forza e violenza, e altri momenti che si ricordano con meno precisione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt;(Joseph S. Le Fanu)&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Allora." riassume Matteo. "Prima si fa la festa a casa mia, poi ci si va a cambiare e ci si ritrova a mezzanotte davanti alla chiesa."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;La scarpinata notturna sul Falterona è un classico della prima metà di agosto che si ripete secondo modalità sempre uguali probabilmente fin da quando, negli anni sessanta, Castagno era un'agognata meta turistica.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Durante il pomeriggio inizia la frenetica ricerca di sacchi a pelo da parte di quelli che ne sono sprovvisti, mentre gli altri comprano la 'miscela' per il viaggio: vino, birra e un po' (un bel po') di superalcolici. La sera, verso le undici, sia il Bar che &lt;st1:personname productid="la Veranda" st="on"&gt;la Veranda&lt;/st1:personname&gt; si svuotano di tutti i ragazzi fra i quindici e i trent'anni presenti, ognuno diretto a casa propria per mettersi giubbotti più pesanti, maglie, scarpe da ginnastica, qualcuno più esaltato la tuta mimetica ricordo del servizio militare. A mezzanotte ritrovo davanti alla chiesa, distribuzione nelle automobili, ultime raccomandazioni delle mamme dei ragazzi più gioani a quelli più grandi, che cercano disperatamente di simulare una sobrietà persa già da un paio d'ore, e partenza verso la fonte del Borbotto, dove vengono lasciate le macchine e inizia la scarpinata verso la cima del Falterona prima, e quella del Monte Falco poi, visto che il secondo è fornito di un ampio boschetto riparato dove il pernottamento con i sacchi a pelo non è così problematico come sarebbe sul Falterona. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Quest'anno c'è una novità: Matteo ha organizzato una festa sulla terrazza di casa sua per festeggiare il compleanno di Gianni. Abbiamo già comprato salatini, patatine e Coca, e sono già state portate a casa di Matteo. Il whisky, la vodka e il vino sono in attesa della sera nel portabagali della Renault 5 di Carlo e Alessandro, venuti a Castagno per partecipare sia alla festa che alla scarpinata.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;E' quasi l'ora di pranzo, io, Matteo, suo fratello Pietro, Carlo, Alessandro e Tommaso siamo a sedere attorno a un tavolo di granito del Bar e anche se ci rivedremo tutti quanti fra circa due ore Matteo ha dovuto per forza ripetere il programma della serata.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;L'unico a rispondergli è Carlo. "Va bene." dice. "Però un si possono mica lasciare le bottiglie in macchina fino a stasera alle nove."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Si portano a casa nel pomeriggio, quando escono i miei."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ci si vede qui alle due?" chiedo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Sì," risponde Tommaso, "almeno si fa un ventuno."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Ci alziamo tutti e Carlo, seguito da me e dal fratello, si dirige verso l'auto parcheggiata sul piazzale davanti al Bar in barba al divieto di sosta, tanto a quest'ora l'unico vigile è a casa a mangiare. Montiamo, loro davanti e io dietro, e Carlo fa manovra per rientrare sulla strada e andare verso Le Prata.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Parcheggiata davanti a casa mia c'è una Fiat Ritmo blu, targata Bologna.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Cazzo!" esclamo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Toh, c'è &lt;st1:personname productid="la Giorgia." st="on"&gt;la Giorgia.&lt;/st1:personname&gt;" dice Alessandro, e si volta a guardarmi, con un sorrisino sarcastico sulla faccia. "E' da quando s'andò a Riccione l'anno scorso che un si rivede."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Si sente se viene anche lei sul Falterona?" mi chiede Carlo, che intanto sta parcheggiando &lt;st1:personname productid="la Renault" st="on"&gt;la Renault&lt;/st1:personname&gt; 5 proprio accanto alla Ritmo di Cipolla.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Sul Falterona un viene di sicuro" gli rispondo. "Però dopo si va a sentire se viene alla festa."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Scendiamo dall'auto e mi avvio al cancello di casa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ci si va ora?" chiede Alessandro. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Guardo l'orologio. Mezzogiorno e quaranta. "No" rispondo. "A quest'ora mangiano."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;A Castagno gli orari sono legati ancora alla cultura contadina, pranzo a mezzogiorno e cena alle sette d'estate e alle sei d'inverno, solo i villeggianti rifiutano questa routine e continuano sui ritmi cittadini scanditi dai telegiornali delle una e delle venti. Per noi mancano ancora una ventina di minuti prima di metterci a tavola, così Carlo apre il portabagagli dell'auto, prende il pallone Tango Hot Play che tiene lì per i momenti di emergenza e cominciamo a palleggiare per la strada, tanto non passa nessuno. Dopo pochi minuti il pallone finisce nel ruscello che scende da Le Prata Alte e passa sotto la strada dove stiamo giocando. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mentre recuperiamo il pallone si affaccia mia madre dalla finestra di cucina: "E' pronto."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Dopo pranzo decidiamo di prendere il caffè al bar, una scusa come un'altra per ritrovarci subito con gli amici, fare una partita a ventuno e poi iniziare a preparare la festa. Ci alziamo da tavola e, prima di uscire di casa, passando davanti alla finestra della cucina, mi stiro un po', allungando le braccia e inarcando la schiena, e guardo fuori nella piazzetta. Sedute sulla panchina appoggiata al bordo del ponticino ci sono due ragazze; una è Giorgia, l'altra non l'ho mai vista. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Allora?" chiedo. "Si va?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Usciamo. "Oh," annuncio a Carlo e Alessandro, "alla panchina c'è &lt;st1:personname productid="la Giorgia." st="on"&gt;la Giorgia.&lt;/st1:personname&gt;" Si è voltata verso di noi, così alzo il braccio e la saluto. Lei si volta a parlare con la ragazza, forse le spiega chi siamo, mentre noi apriamo il cancello e le raggiungiamo. Si alzano, abbracci e baci, poi Giorgia indica la ragazza. "Lei è Caroline" dice. "E' una mia amica francese..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Bongiur." dice Carlo sorridendo e porgendo la mano alla francesina. "Gesuì Sciarl."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"...ma parla e capisce l'italiano" finisce Giorgia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E vai con la prima figura di merda!", annuncio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Ci presentiamo tutti a Caroline, che è molto alta per i suoi quindici anni, con due gambe slanciate, il collo lungo, un bel volto sorridente circondato da capelli castani tagliati corti, occhi scuri, una bella bocca carnosa e il naso all'insù, il vero nasino alla francese. Una bella ragazza, come se ne sono viste poche quassù a Castagno negli ultimi due o tre anni.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Finiti i convenevoli Alessandro chiede se vogliono venire con noi in paese. Rispondono di sì, così montiamo tutti e cinque in auto e andiamo verso il Bar, impazienti di sentire i commenti degli altri su Caroline.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Verso le cinque di pomeriggio lascio Carlo e Alessandro a casa di Matteo e torno verso casa a piedi con Giorgia e Caroline. Ho un'ottima scusa: un'amica dei miei mi ha chiesto di portare sul Falterona la figlia, Serena, una ragazzetta di tredici anni un po' troia, secondo le voci che mi sono arrivate, e devo cercare un sacco a pelo anche per lei. Recupero rapidamente da un vicino uno zaino verde comprato ad un mercatino militare, con dentro un sacco a pelo anch'esso verde che di sicuro non lascia passare il freddo, ma che altrettanto di sicuro pesa un quintale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Porto a casa lo zaino, lo butto sul pavimento della cucina e torno fuori, dirigendomi verso la casa dei nonni di Giorgia. Giro la chiave nella toppa, apro la porta e salgo le scale che portano al primo piano della casa, dove ci sono la cucina e una camera. Altre camere sono al secondo piano, mentre al pianterreno ci sono la cantina e una grande stanza per gli attrezzi. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Busso alla porta della cucina ed entro. Ci sono soltanto Giorgia e Caroline, la prima in ginocchio su una sedia messa alla finestra che dà sulla strada, l'altra accanto a lei, che guardano fuori.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"O voi?" chiedo. "Che vi mettete a spiare dalla finestra come due vecchie?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Come mai qui? Non dovevi cercare il sacco a pelo?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Già trovato. E poi non potevo restare lontano da voi." Sorrido e allargo le braccia per abbracciarle mentre mi avvicino alla finestra.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"A proposito del sacco a pelo." mi chiede Giorgia.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;"Chi sarebbe questa Serena?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Decido di fare il vago. "Una." rispondo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Una chi?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Una che è la figliola di due amici dei miei e che vuole venire in Falterona. E che fa delle pipe niente male, secondo quello che dicono."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giorgia storge la bocca. "Che schifo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Dipende dai punti di vista." rispondo. "E poi lo dicono anche di te."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giorgia si alza dalla sedia di scatto, offesa. "Ma non è vero."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Lo so, purtroppo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E tu dillo che non è vero."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Perchè? Un mi conviene, è tutta pubblicità." Ricomincio ad avvicinarmi alla finestra. Giorgia si è proprio incazzata di quello che le ho detto, che poi non è vero. In paese non dicono che fa le pipe, dicono che è un po' troia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Ormai siamo l'uno davanti all'altra. Le stringo delicatamente le spalle con le mani e la guardo negli occhi, cercando di fare lo sguardo dolce e dispiaciuto. "Dai." le dico, scuotendola un po'. "Non è vero che dicono che fai le pipe. Scherzavo." &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giorgia mi guarda, ancora un po' incazzata. "Stronzo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Vai, l'è nova!" esclamo, e l'abbraccio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Caroline è rimasta alla finestra. Ci guarda e sorride. Ricambio il sorriso e le chiedo: "Caroline, come si dice 'pipe' in francese?" Giorgia si stacca subito dall'abbraccio, e si volta verso l'amica.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Pipe?" chiede Caroline. "Non so. Non conosco."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Oui, pipe. Pompèn, fellaziò, bocchinì.... Come cazzo li chiamate?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Lascia perdere." le dice Giorgia. "E' una schifezza."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E dai. Ma che ne sai? Come fai a saperlo?" &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Lo so e basta."&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;mi risponde, di nuovo incazzata.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mi sto divertendo, e continuo. "Allora tu l'hai fatte, eh?" e le punto l'indice sul viso, ridendo. Poi esagero, come sempre: "Brutta pipaiola che un tu sei altro!"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Stronzo!" ripete, e si avvia di corsa fuori dalla cucina, verso una delle camere. Guardo verso Caroline e alzo le spalle, facendo un sorrisino di scusa. "L'ho fatta incazzare, eh?" le dico. Poi mi avvio verso la camera dove è andata Giorgia, cominciando a scusarmi: "Dai, Giorgia. Scherzavo. Un ti si pò di' nulla!"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Apro la porta della camera. Lei è a sedere sul letto dall'altra parte della stanza, e mi volta la schiena. Chiudo la porta, giro intorno al letto e mi metto a sedere accanto a lei, abbracciandola. " E poi mi dici sempre stronzo. Cambia un po'. Dimmi pezzo di merda, testa di cazzo, imbecille, finocchio... No, finocchio no." Sono riuscito a farla sorridere, allora continuo: "Oppure dimmi fava, bucaiolo, amore, ti voglio tanto bene, ti amo..." Lentamente, mentre parlo, completo l'abbraccio, mi avvicino col viso al suo, poi comincio a fare forza, neanche tanta a dire il vero, per sdraiarla sul letto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;La bacio, lei ci sta per un po', poi mi respinge.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ma... In cucina c'è Caroline."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Bene," le rispondo, "così ci avverte quando arriva qualcuno."&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-8255611491858563012?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/8255611491858563012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=8255611491858563012' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/8255611491858563012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/8255611491858563012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/04/fili-in-sospeso-capitolo.html' title='Fili in sospeso, capitolo quattordicesimo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-3654056504057508010</id><published>2007-02-24T20:30:00.000+01:00</published><updated>2007-02-24T20:34:06.284+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo tredicesimo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;13.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;"&gt;Parigi val bene una messa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;"&gt;(Enrico IV di Francia)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Il buio mi è venuto a noia. Cerco a tentoni l'interruttore della lampada sul comodino, lo premo e la luce mi esplode nella testa come un candelotto di dinamite. "Diocristo!" mugolo, stringendo gli occhi per pararmi dall'improvviso biancore che mi ha invaso. Faccio passare qualche istante poi, timidamente, alzo una palpebra. La luce penetra la fessura e colpisce l'iride, ma non con la violenza di prima. Lentamente apro tutto l'occhio, poi l'altro.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mi giro verso il comodino, prendo l'orologio, lo guardo, segna le dieci quindici venticinque trentadue. Troppa roba. Mi stropiccio gli occhi, avvicino di più il quadrante al viso e vedo che la lancetta che avevo vista ferma sul cinque sta arrivando a scatti verso il sette. Le dieci e un quarto. Appoggio di nuovo l'orologio sul comodino, metto le braccia dietro la testa e guardo il soffitto, che è come guardare il nulla, visto che è bianco e che sono senza occhiali. Mi sento la bocca piena di colla, il fiato ha l'odore di cane morto annegato: i postumi del matrimonio e della discoteca.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;'Non ho dormito una sega.' penso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Dormirò stanotte." concludo ad alta voce.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Con un enorme sforzo di volontà sollevo le coperte e mi alzo dal letto. Medito per qualche altro secondo seduto sulla sponda del materasso, mi gratto la barba, sbadiglio ululando come un coyote e mi metto in piedi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Apro la porta della camera e vocio: "Buongiornoo!", per farmi sentire al piano di sotto, in cucina. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mi lavo, mi vesto e dopo aver fatto velocemente colazione vado fuori che sono quasi le undici e mezzo. Salgo in auto e faccio il giro del paese, per vedere se trovo qualche altro reduce della nottata, ma alla Veranda non vedo parcheggiata nessuna automobile di mia conoscenza, così non mi fermo neanche, proseguo verso il Borgo ed arrivo davanti alla chiesa qualche minuto prima dell'inizio della messa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Sono praticamente fermo a causa dei capannelli di gente che chiacchiera in mezzo di strada quando vedo arrivare Giorgia e Marco, svegli e pimpanti. Tiro giù il finestrino e chiamo: "Giorgia." Si voltano circa trenta persone ('cazzo vogliono?'), fra le quali lei e il fidanzato. Mi salutano e si avvicinano al finestrino, così che sono costretto a guardarli dal basso verso l'alto. La cosa mi rompe le scatole: sono abituato a guardare la gente dal basso verso l'alto, ma così è veramente troppo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Vieni alla messa?" mi chiede Giorgia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Si può dormire?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"No di certo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Allora non fa per me. Ci si vede dopo pranzo alla Veranda?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Penso di sì. Ciao a dopo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ciao."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Anche Marco mi saluta: "Ciao."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;'Vaffanculo' penso mentre gli sorrido e gli faccio ciaociao con la mano. Riparto, completo il giro del paese passando davanti al bar di Lamberto, al forno, alla mia vecchia casa e a quella dei nonni di Giorgia, all'albergo, per poi fermarmi di nuovo di fronte alla casa del popolo. Continua a non esserci nessuno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;'Che faccio?' Rifletto per un attimo. 'In fondo don Bruno è un ganzo. E poi chissà che...' Parcheggio l'auto, scendo e mi incammino verso la chiesa, di fronte alla quale sono rimaste poche persone a parlottare. La messa è gia iniziata, così apro lentamente una delle porte laterali della chiesa ed entro nella piccola navata. Giorgia e Marco sono proprio accanto alla porta e mi vedono entrare. Giorgia sembra contenta, o forse è solo stupita, oppure mi immagino tutto io.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;'Ecco a voi!' penso. 'Per la serie tira più un pelo di fica che una coppia di buoi in salita: il figliol prodigo! la pecorella smarrita! il reprobo pentito!'&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mi metto in silenzio davanti a Giorgia e ascolto l'omelia di don Bruno. Accanto a me qualcuno comincia a fare: "Psst... Psst... Oh!" Mi volto: è un ragazzo che abita nel paese vicino. "O te che tu ci giri?", mi chiede a bassa voce dopo essersi avvicinato al mio orecchio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Dove?" gli rispondo. "Io un ci sono mica. Io sto dormendo a casa mia, e chi dice che mi ha visto a messa è un vile bugiardo mentitore."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ah, ho capito." sorride. "Sei in incognito."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Bravo." concludo, e torno a seguire l'omelia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Dopo pranzo non prendo neanche il caffè e scendo subito alla casa del popolo. Trovo Matteo, Tommaso e Gianni nella sala interna, intenti a giocare a ventuno con il macellaio di Castagno. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Diobono," gli dico, guardando l'orologio, "un sono nemmeno le due e siete digià a giocare a carte?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Siamo arrivati presto." mi risponde Tommaso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Me ne sono accorto. Che c'avete dimolto?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Questa è la prima."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Madonna che palle." sbuffo, e vado al bancone del bar. "Un caffè" dico a Patrizia, la cugina di Giorgia, che oggi è di turno dietro il banco. "La tu' cugina?" le chiedo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Fra un po' dovrebbe arrivare."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Bevo il caffè, mi metto a sedere a leggere L'Unità, e ogni volta che la porta si apre guardo chi entra. Il quinto ingresso è quello giusto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Prendi qualcosa?" mi chiede Marco indicandomi il bancone.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"No, grazie, ho già preso il caffè." Mi rimetto a leggere il giornale e Giorgia, in attesa del fidanzato, si mette a sedere accanto a me.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Come mai sei venuto a messa?" mi chiede sospettosa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Perchè, è vietato?" le rispondo continuando a guardare il giornale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"No no, anzi. Solo che quando te l'ho chiesto io sei stato così... sarcastico."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Poso L'Unità sul tavolo e la guardo sorridendo. "Si vede che invece che sulla via di Damasco io sono stato folgorato sulla via del Borgo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Non fare lo stupido."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Ritorno serio. "A parte gli scherzi." le dico. "Mi è venuta voglia di andare a messa, ecco tutto. E poi ho sempre rispettato don Bruno. Fossero così tutti i preti, andrei a messa ogni giorno." Sono stato quasi sincero: rispetto veramente don Bruno. L'andare a messa ogni giorno resta comunque tutto un altro paio di maniche.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Marco si avvicina al tavolo. "Vado a fare una partitina a flipper." dice rivolto a Giorgia, facendo tintinnare un po' di monete sul palmo della mano. Dal suono che fanno gli spiccioli, le partite saranno più di una. 'Ecco, vai, levati dai tre passi.' penso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mentre Marco si incammina verso il flipper, chiedo a Giorgia se vuol venire a sedere fuori. Fa cenno di sì, così usciamo e ci mettiamo ad uno dei tavolini all'esterno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;"Meno male che ho preso il caffè." le dico mentre mi siedo. Sto prendendo il discorso alla lontana, ma so benissimo dove voglio andare a parare. "Ho un sonno tremendo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Come mai?" mi chiede Giorgia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mi faccio serio, aggrottando le sopracciglia. "Indovina." dico, guardandola rabbuiato. Non le lascio il tempo di rispondere. "Dopo che ti ho rivisto, dopo quello che ti ho detto in discoteca, come facevo a dormire? Mi sono messo così, al buio, a ricordare...."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"A ricordare cosa?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Tutto, o almeno quasi tutto. Quando ti ho conosciuta.... Quando sono venuto a trovarti a Riccione..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Con Carlo e Alessandro." dice, sorridendo al ricordo. "Ti ricordi quando sono venuta in gita a Firenze, e mi hai aspettato al piazzale Michelangelo per salutarmi?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Sì, certo. E il capodanno....."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Ora è lei a rabbuiarsi. "Quella volta ce l'avevo messa tutta..." mi dice, "Volevo che andasse bene."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E invece..." concludo. "Ecco! Questa è una cosa che non ricordo: come mai è andato tutto a puttane, quella volta? Non riesco a ricordarlo. Eppure è roba di quanto, cinque o sei anni fa, non di più."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Non lo ricordo neanche io."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Per un attimo nessuno dei due dice niente, poi decido di interrompere questo silenzio imbarazzante. "A proposito di Riccione..." le chiedo, "Paola l'hai più rivista? Francois?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mi risponde, quasi sollevata di aver cambiato argomento. "Paola la vedo ancora, non tutte le estati, ma ci scriviamo. Francois è venuto anche l'anno dopo, poi non l'ho più sentito."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E Caroline?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giorgia si rabbuia di nuovo. Io sorrido. "Caroline... Ci scambiamo gli auguri a Natale e a Pasqua, poi per il resto...." Si ferma per un attimo. "Sono stati i tre giorni più brutti che ho passato..." &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-3654056504057508010?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/3654056504057508010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=3654056504057508010' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/3654056504057508010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/3654056504057508010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/02/fili-in-sospeso-capitolo-tredicesimo.html' title='Fili in sospeso, capitolo tredicesimo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-5510103148407528197</id><published>2007-02-03T12:57:00.000+01:00</published><updated>2007-02-03T12:58:39.145+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo dodicesimo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;12&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;" lang="EN-GB"&gt;Take me now, baby,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;" lang="EN-GB"&gt;here, as I am,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;" lang="EN-GB"&gt;pull me close,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;" lang="EN-GB"&gt;try to understand.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;" lang="EN-GB"&gt;Desire is hunger,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;" lang="EN-GB"&gt;is the fire I breathe,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;" lang="EN-GB"&gt;love is a banquet&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;" lang="EN-GB"&gt;on which we feed.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;" lang="EN-GB"&gt;(Bruce Springsteen: "Because the Night")&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;"Last Christmas, I gave you my heart, but the very next day..." &lt;/span&gt;Il suono della sveglia mi apre in due la testa come un colpo di scure ('Gli Wham il primo gennaio. Che inizio di merda!'). Per qualche secondo spero che Giampaolo, che sta dormendo nella branda d'emergenza che di solito sta sotto il mio letto, si alzi per spegnere la sveglia, invece niente, continua a dormire o a fingere di dormire.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Sveglia del cazzo." biascico rincoglionito mentre mi alzo dal letto, la bocca impastata e lo stomaco in fiamme. Anche questa fine dell'anno è passata, e il 1988 è iniziato con i classici postumi di sbronza e di poche ore di sonno. Infatti devono essere le dieci, visto che la sveglia era stata programmata per quest'ora, e sono andato a dormire, anzi a sdraiarmi per guardare il soffitto che girava, verso le cinque, cinque e mezzo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Spengo la sveglia, eliminando George Michael e l'altro pupazzetto che suona con lui, e vado verso l'avvolgibile cercando di evitare la branda di Giampaolo; non è facile, visto che è buio, sono senza occhiali e il mio senso dell'equilibrio è affogato dodici ore fa nel whisky, ma ci riesco. Il rumore dell'avvolgibile e la luce che entra all'improvviso nella camera stimolano qualche reazione da parte di Giampaolo. "Hmmm... mamma chiudi, ho sonno..." rantola, mentre si copre la testa col guanciale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Mamma una sega!" gli dico. "Svegliati, bisogna andare su."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;A Castagno ci aspettano i suoi e i miei genitori, e ci dobbiamo mostrare arzilli, pimpanti e soprattutto sobri, quindi la colazione, fatta al bar dopo esserci lavati sommariamente e vestiti con abiti puliti che non puzzano di alcol, consiste in due caffè forti e neri, dopo i quali possiamo partire. Il traffico è scarso per tutta Firenze, e si azzera da Pontassieve in poi, così il viaggio è abbastanza rapido, nei limiti di una Fiat 126.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Verso mezzogiorno e mezzo arriviamo a Castagno, attraversiamo il paese deserto e ci fermiamo davanti a casa mia. Prima che io tiri il freno a mano mia madre è già sulla porta, e alla nostra destra sta arrivando anche la mamma di Giampaolo. Insieme a lei c'è Giorgia. Non la rivedo da quest'estate, quando c'era anche Caroline, la sua amica francese.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Guardo Giampaolo mentre scendiamo dall'auto. "Tu me lo potevi anche dire che c'era la tu' cugina."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"So una sega io." mi risponde. "L'ho vista a Natale e m'aveva detto che stava a Milano dagli altri nonni."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Le donne son tutte bugiarde." affermo con aria grave.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"O unn era 'le donne son tutte troie'?" mi corregge Giampaolo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Bugiarde e troie." concludo, poi sorrido e guardo verso casa. "Ciao mamma!" esclamo, agitando la mano per salutare.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Buon anno." dicono quasi contemporaneamente Giorgia e la madre di Giampaolo, arrivate davanti a noi. Biascico un buon anno di risposta mentre chiudo lo sportello dell'auto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ciao." mi dice Giorgia, a testa bassa ma con gli occhi che mi guardano di sotto in sù, in una ottima imitazione della brava bambina timorata di Dio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mi avvicino per darle un bacio sulle guance, e intanto la rimprovero: "Lo potevi anche dire a Giampaolo che eri quassù, così venivi a passare la fine dell'anno con noi." &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E' stato tutto improvviso" mi dice. "Avrei dovuto passarlo a Milano."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Si volta verso casa, dove si stanno avviando Giampaolo e sua madre. "Devo andare. Pranziamo."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ci si vede dopo." La guardo mentre se ne va, poi chiudo a chiave l'auto ed entro in casa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Dopo pranzo faccio una delle mie scene madri per riuscire a restare a Castagno. Nel pomeriggio sarei dovuto tornare a Firenze, ma ho accusato il timore di addormentarmi durante il viaggio di fronte a mia madre e a quella di Giampaolo che, desiderosa di ricambiare il pernottamento del figlio a casa mia, mi ha proposto di restare da loro. Così ho avuto modo di instaurare un nuovo rapporto con Giorgia, ma dopo cena il sonno è arrivato a rincoglionirmi sul serio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Così sto dormendo con Giampaolo in un enorme letto a due piazze, altissimo, come usava un tempo, quando qualcosa mi sveglia, ma non riesco a capire cosa. Poi mi sento toccare i capelli. Deve essere stato questo che mi ha svegliato. Subito penso a Giampaolo, che nel sonno avrà spostato il braccio fino a toccarmi la testa, ma mi rendo conto quasi subito che Giampaolo è alla mia destra, e la mano è arrivata da sinistra, dove non ci dovrebbe essere niente e nessuno. In teoria.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Continuo a fingere di dormire. Sento respirare piano alla mia sinistra. Poi di nuovo una mano mi sfiora i capelli. Di scatto cerco di agguantare la mano, ma le coperte mi impediscono di essere abbastanza veloce, e il mio movimento improvviso impaurisce la persona attaccata alla mano, che cerca di buttarsi sotto il letto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Il rumore sveglia Giampaolo. "Oh, che c'è?" mi chiede mentre accendo la luce.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Nulla, ci dev'essere qualcuno sotto il letto." Scuoto un po' il bordo della coperta. "Oh, vieni fuori."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giorgia si alza dal pavimento e si mette a sedere sulla sedia accanto al letto, dalla mia parte.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Diobono, è la tu' cugina." dico a Giampaolo. "E io che speravo fosse Carmen Russo!" Mi giro verso di lei e cerco di avvicinare una mano al suo seno. "Ma devo dire che a tette sta bene anche lei..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Fermo, scemo." mi dice, abbassandomi la mano con uno schiaffo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ooooh, io c'ho sonno!" fa scocciato Giampaolo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Anch'io. Senti," dico rivolto a Giorgia, "noi si spenge la luce. Se tu vuoi restare qui, stai, però un rompere le scatole, eh?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Spengo la luce, aspetto qualche secondo, poi allungo di nuovo la mano. Nessuno si lamenta.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Vieni un po' qui."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Si mette a sedere sul bordo del materasso, la abbraccio e la tiro verso di me. Giampaolo soffoca una risatina.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-5510103148407528197?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/5510103148407528197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=5510103148407528197' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/5510103148407528197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/5510103148407528197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/02/fili-in-sospeso-capitolo-dodicesimo.html' title='Fili in sospeso, capitolo dodicesimo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-3144071157581979590</id><published>2007-01-22T11:55:00.000+01:00</published><updated>2007-01-22T11:58:34.608+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cazzate'/><title type='text'>Dichiarazione d'intenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RbSYt8Wq2rI/AAAAAAAAABE/qKQkuRBpdzg/s1600-h/groucho.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5022807399487691442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RbSYt8Wq2rI/AAAAAAAAABE/qKQkuRBpdzg/s400/groucho.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RbSYkcWq2qI/AAAAAAAAAA8/3YM0BlulWbA/s1600-h/groucho.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.geocities.com/~jbenz/against.wav"&gt;Il file audio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-3144071157581979590?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/3144071157581979590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=3144071157581979590' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/3144071157581979590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/3144071157581979590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/01/dichiarazione-dintenti.html' title='Dichiarazione d&apos;intenti'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/RbSYt8Wq2rI/AAAAAAAAABE/qKQkuRBpdzg/s72-c/groucho.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-2495076455095569612</id><published>2007-01-21T12:19:00.000+01:00</published><updated>2007-01-21T12:21:34.273+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo undicesimo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;11.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;"&gt;Gli uomini si sono sempre sforzati di conservare il passato, di mantenerlo come vivo, e in questo non c'è niente di male. Altrimenti ci mancherebbe la continuità, avremmo solo l'istante. E l'istante, il presente, senza un passato, vuol dir poco o niente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;"&gt;(Philip K. Dick)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Non riesco a dormire.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Sono le quattro e mezzo del mattino, sono sveglio da una ventina d'ore, dodici delle quali passate fra matrimonio, rinfresco e discoteca, ma non riesco a dormire. Ho riportato a casa Giorgia, sua cugina Patrizia e Marco, poi ho fatto tre volte il giro del paese in auto prima di passare davanti a casa, ma non mi sono fermato, ho continuato sulla strada che porta verso la fonte del Borbotto fino al punto in cui finisce l'asfalto, ho fatto inversione e soltanto allora mi sono deciso ad andare a letto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Ma non riesco a dormire.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Sono sdraiato a letto, nel buio e nel silenzio più totali, e questa situazione di quasi completa privazione sensoriale permette al cervello di funzionare a pieno regime su altri sentieri. Ora si sta divertendo, scartabellando nei suoi archivi neuronici e tirando fuori ricordi polverosi dallo schedario contrassegnato con 'Giorgia'. Una tempesta bio-elettrica di ricordi, sensazioni, frammenti...&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;.....casa mia, a Castagno, una stanza buia, un camino acceso, mobili di formica, una poltrona, un televisore su un carrello, &lt;i style=""&gt;Hotel California&lt;/i&gt; degli Eagles dal radio-registratore sul tavolo, Giorgia e Matteo avvinghiati su una sedia, lontani dal camino, io guardo i ceppi che bruciano, le fiamme, la cenere e parlo con Giampiero, che guarda me, guarda loro, non capisce, fa per chiedermi qualcosa ma alzo il braccio, la mano aperta, 'lascia perdere', significa, 'non ti preoccupare', faccio finta che per me sia una storia passata, finita....&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;...Bologna, quartiere del Pilastro, l'inaugurazione di un centro commerciale, io, Carlo, Alessandro e Riccardo, mentre aspettiamo Giorgia, saliamo su un piccolo palco e in coro intoniamo una canzonaccia sconcia, lei esce proprio in quell'istante da un bar davanti al palco, ci vede, sgrana gli occhi, se li copre e rientra nel bar...&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;...e quell'anno che Giorgia portò Caroline a Castagno, era il 1987, ed ho ancora il suo indirizzo scritto su un pezzo del dépliant che pubblicizzava l'ennesima 'Estate musicale' organizzata da Don Bruno...&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;....stavolta la casa è la sua, ancora una stanza buia, un tavolo con un'incerata a quadretti rossi e bianchi, altri mobili da cucina in formica, sedie impagliate, un altro camino acceso, io seduto davanti al camino, Giorgia sopra le mie gambe, è il due gennaio e ci sono ricascato per la terza, quarta o quinta volta...&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;....un mese dopo, in treno a Bologna, ma non sono solo, anzi, ci sono Alessandro, Carlo, Matteo, Pietro, Tommaso e altri ancora, la giornata è divertente, prima in giro per Bologna, poi al McDonald's, infine a conoscere le amiche di Giorgia, una bella giornata davvero, ma non riesco a togliermi di dosso la sensazione di essere stato un imbecille....&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;...ai giardini pubblici, soli su una panchina, il sole che ci riscalda e le mie mani che si muovono dappertutto, entrano sotto la camicetta, poi scendono, si infilano sotto i suoi pantaloni, metà dita che riescono a superare anche l'elastico delle mutandine e la punta delle falangi che per un attimo arriva a toccare....&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Non riesco a dormire.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;Cazzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-2495076455095569612?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/2495076455095569612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=2495076455095569612' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/2495076455095569612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/2495076455095569612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/01/fili-in-sospeso-capitolo-undicesimo.html' title='Fili in sospeso, capitolo undicesimo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-8753267439897543793</id><published>2007-01-18T11:32:00.000+01:00</published><updated>2007-01-18T11:33:33.967+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cazzate'/><title type='text'>Leggere fumetti fa male....</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Ra9MysWq2pI/AAAAAAAAAAw/-Agr7nE9aus/s1600-h/italian+prick+5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5021316543324805778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Ra9MysWq2pI/AAAAAAAAAAw/-Agr7nE9aus/s320/italian+prick+5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-8753267439897543793?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/8753267439897543793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=8753267439897543793' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/8753267439897543793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/8753267439897543793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/01/leggere-fumetti-fa-male.html' title='Leggere fumetti fa male....'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Ra9MysWq2pI/AAAAAAAAAAw/-Agr7nE9aus/s72-c/italian+prick+5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-108649960853873088</id><published>2007-01-16T16:48:00.000+01:00</published><updated>2007-01-16T17:02:05.254+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comics e dintorni'/><title type='text'>Fumetti di Carta: Alan Moore e l'omosessualità</title><content type='html'>Tra le poche cose di cui sono contento, c'è la collaborazione al sito &lt;a href="http://www.fumettidicarta.it"&gt;Fumetti di Carta&lt;/a&gt;, per il quale ho scritto alcuni articoli (pochi, troppo pochi, purtroppo).&lt;br /&gt;Mi è venuta una mezz'idea di riproporli anche qua, così il blog diventa proprio un archivio delle mie cose (alcuni direbbero un cestino.....).&lt;br /&gt;Il primo riguardava il mio autore preferito di comics. Eccolo. Se cliccate sul titolo sotto, andate anche direttamente al sito dove trovate la versione originale dell'articolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.fumettidicarta.it/Garage_Ermetico/MOORE_AND_GAY/Moore_e_omosessualita.htm"&gt;Alan Moore e l'0mosessualità&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020658086183623282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Raz17cWq2nI/AAAAAAAAAAY/muRkhPFS9rI/s320/ALAN_MOORE.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Leviticus condemned most sexual practiceas unclean, including that between two men.&lt;br /&gt;This was designed to snub the Canaanites, whose male priests practiced sodomy.&lt;br /&gt;Had they been cannibals instead, how different might things be.&lt;br /&gt;(Il Levitico condannò/Molte pratiche sessuali/Come impure,/comprese quelle/tra due uomini.//Ciò venne pensato/Per umiliare i Canaaniti,/i cui sacerdoti/praticavano la sodomia.//Se fossero stati/Cannibali, invece,/quanto diverse/le cose sarebbero state. - Alan Moore, THE MIRROR OF LOVE, pag. 1)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Alan Moore nel 1988 è l’autore più famoso ed influente del mondo dei comics: ha stravolto e cambiato l’ottica del fumetto di supereroi con capolavori come Watchmen, Swamp Thing, Batman: The Killing Joke, e aperto la strada a tutta una generazione di scrittori e disegnatori inglesi che hanno portato una ventata di nuove idee allo stantio universo dei comic books supereroistici statunitensi. In quell’anno sta lavorando a due opere lontanissime dall’universo dei supereroi, come From Hell e Lost Girls, che avranno una gestazione lunghissima (della seconda sembra che ne vedremo la versione definitiva nel 2005, a oltre quindici anni di distanza dall’apparizione del primo albo), e dal punto di vista personale sta vivendo una relazione a tre con la prima moglie Phyllis e la loro girlfriend Debbie Delano.&lt;br /&gt;Il governo inglese propone proprio in quei mesi la Clause 28, ovvero la ventottesima sezione del Local Government Act del 1988, che imponeva alle autorità locali di non promuovere intenzionalmente o pubblicare materiale con l’intenzione di promuovere l’omosessualità e di non insegnare come valore l’accettazione dell’omosessualità come forma di relazione familiare. Moore e le sue due compagne rimangono sconvolti da questa ennesima recrudescenza sessista, e l’autore inglese pensa così di contribuire alla causa delle associazioni che stavano lottando contro l’approvazione della Clause 28 attraverso la realizzazione e la diffusione di un comic book i cui proventi andassero totalmente aloro beneficio. Nasce così il progetto di AARGH! (Artists Against Rampant Government Homophobia) e della casa editrice dello scrittore, la Mad Love, che però avrà vita breve ed il cui fallimento porterà Moore sull’orlo del tracollo finanziario.&lt;br /&gt;AARGH! Nasce come antologia di contributi a fumetti richiesti, a titolo gratuito, a molti autori per appoggiare l’iniziativa, ed Alan Moore scrive appositamente per l’albo una breve storia di 8 pagine, THE MIRROR OF LOVE, per i disegni di Steve Bissette e Rick Veitch, autori che avevano già collaborato con lui nella lunga run di Swamp Thing, e che ritroverà al suo fianco qualche anno dopo per il progetto della mini 1963 per la Image Comics.&lt;br /&gt;Nel breve “poema in prosa” (come l’ha definito lo stesso autore), Moore riassume l’importanza dell’apporto di personalità omosessuali nella storia e nell’evoluzione dell’arte, della letteratura e della cultura occidentale. Il senso dell’operazione è quello di dimostrare agli eterosessuali (ed in particolare agli omofobi) come lo sviluppo dell’arte e del pensiero avesse avuto una forte spinta in avanti proprio grazie ad autori, pensatori ed artisti omosessuali o bisessuali, e di rendere l’universo gay maggiormente consapevole e orgoglioso di questo.&lt;br /&gt;Nel 2003 l’artista e fotografo Jose Villarubia, già collaboratore di Alan Moore su Promethea, propone allo scrittore di riprendere in mano THE MIRROR OF LOVE e di trasformarlo, associando al testo originale non più delle tavole disegnate ma una serie di quaranta fotografie che più che illustrare il testo ne evocassero le sensazioni espresse. Questa nuova prestigiosa edizione è stata pubblicata dalla Top Shelf in un elegante volume.&lt;br /&gt;Se THE MIRROR OF LOVE è l’opera in cui Alan Moore ha focalizzato l’omosessualità come argomento, come centro del racconto, l’autore inglese ha toccato il tema anche in altri suoi lavori a fumetti., attraverso personaggi più o meno velatamente gay, ma mai in modo pruriginoso, offensivo o sessista.&lt;br /&gt;La sessualità, in quanto parte importante della vita umana e delle relazioni interpersonali, ha sempre avuto rilievo nelle storie dello sceneggiatore (basti pensare alla storia d’amore tra Swamp Thing e Abigail Arcane, la cui rappresentazione grafica portò alla pubblicazione dell’albo senza l’approvazione della Comics Code Authority), fino dalle opere scritte per il mercato inglese nei primi anni ’80. Già nel Book Three delle avventure di Halo Jones, una delle serie più famose realizzate da Moore sulla rivista 2000 AD, appare il personaggio di Toy, una donna soldato che si innamora della protagonista, la quale confonde per amicizia i suoi sentimenti. Anche in Miracleman l’autore ha accennato all’omosessualità di uno dei personaggi, Young Marvelman, accenno che poi è stato utilizzato da Neil Gaiman nella prosecuzione della serie.&lt;br /&gt;La visione di Alan Moore dell’omosessualità rientra nella sua visione più generale della sessualità e degli atti creativi. Riprendendo Freud, le teorie sulla creatività di Jean Cocteau e le pratiche magiche di cui si interessa da una decina d’anni, lo scrittore inglese afferma che tutto quanto è sessualità e che l’atto creativo è comunque il risultato del rapporto, dell’accoppiamento “virtuale” tra la parte maschile (generalmente più creativa, investigativa) e quella femminile (più ricettiva, maggiormente volta verso il tentativo di comprendere le cose) di noi stessi, intese come energie che ognuno di noi possiede, anche se in proporzioni diverse. Partendo da questo assunto, l’idea di una sessualità “migliore”, o comunque preferibile rispetto ad un’altra, diventa per Moore irrilevante. Ogni tipo di sessualità, di rapporto amoroso-sessuale tra persone, è di per sé normale, perché ha origine in questa compresenza di energia maschile e femminile, derivante dal fatto che, come affermava Freud, lo stato iniziale, fondamentale, della sessualità umana, è polimorfico, contiene in sé tutte le possibilità esprimibili.&lt;br /&gt;Questa visione naturale della, o meglio delle sessualità, si riscontra anche in alcuni tra i più recenti lavori dello sceneggiatore: Promethea, Top 10 e Lost Girls.&lt;br /&gt;In Top 10, miniserie facente parte dell’etichetta America’s Best Comics creata dall’autore inglese a fine anni ‘90, Alan Moore descrive la giornata di un distretto di polizia in una città dove tutti gli abitanti hanno super-poteri. Questo permette all’autore di analizzare maggiormente le relazioni interpersonali tra i numerosi personaggi protagonisti della storia, rendendo la saga in 12 numeri una specie di 87° Distretto (la lunga serie di romanzi polizieschi che ha come protagonisti un gruppo di poliziotti, scritta dall’americano Ed McBain), e di utilizzare i super-poteri nelle loro conseguenze “normali”, e non come un sovrappiù di un singolo personaggio o di un gruppo di persone che eccellono tra le altre.&lt;br /&gt;Le pagine finali della miniserie (“Court on the Street”, Top Ten n. 12, pubblicato in italiano su ABC n. 12 del maggio-giugno 2003 e ristampato sull’ultimo dei tre volumi in cui la Magic Press ha raccolto la miniserie) mostrano il ritorno a casa di uno dei protagonisti della lunga storia, un anziano poliziotto che, risalendo le scale di casa, saluta il suo compagno, lo bacia, si siede insieme a lui a bere un cocktail chiacchierando del più e del meno in attesa della cena. La normale scena del rientro a casa di un lavoratore, scritta con leggerezza e poesia. Niente di gridato e di annunciato come “evento” (al contrario di quanto successe con l’outing pubblico di un altro supereroe, Northstar, sulla serie Marvel Alpha Flight negli anni ’90), niente di stereotipato (al contrario della coppia di supereroi gay più famosa di questi ultimi anni, Apollo e Midnighter di Authority, realizzati graficamente secondo stereotipi classici come il biondo efebo e il sado-maso vestito in pelle), solo la normalità della vita quotidiana.&lt;br /&gt;In Promethea, serie da poco terminata negli USA e facente parte, come Top Ten, dell’etichetta ABC, Alan Moore illustra una summa di tutto quello che è ed è stato considerato magia nell’arco della storia dell’uomo, ed i riferimenti alla sessualità, a qualunque tipo di sessualità, ed alle sue correlazioni con la magia, sono continui, fino a diventare argomento unico di un numero della serie (il n. 10 “Sex, Stars and Serpents”, pubblicato in italiano su ABC n. 11 del marzo-aprile 2003).&lt;br /&gt;Sessualità, omosessualità, bisessualità sono i temi portanti anche di Lost Girls, opera iniziata all’inizio degli anni ’90 (i primi sei capitoli apparvero sulla rivista Taboo, insieme ai primi capitoli di From Hell) e di cui ancora non si è vista l’edizione integrale, che dovrebbe apparire, come detto all’inizio di questo articolo, nel corso del 2005 per i tipi della Top Shelf. Disegnata con una tecnica a pastelli da quella che, nel corso degli anni passati dall’inizio della stesura della sceneggiatura, è diventata la compagna di Alan Moore, Melida Gebbie (autrice anche della supereroina fetish Cobweb realizzata dallo sceneggiatore inglese per l’etichetta America’s Best Comics), Lost Girls ha come protagoniste tre eroine della letteratura per l’infanzia di fine ‘800 – inizio ‘900, Alice (di Alice nel Paese delle Meraviglie), Wendy (di Peter Pan) e Dorothy (de Il Mago di Oz) che si ritrovano, ormai giovani donne, in un hotel sul lago di Costanza. Mentre nel mondo esterno all’hotel infuria la Prima Guerra Mondiale, le tre protagoniste passano attraverso numerosi rapporti sessuali tra di loro e con gli altri ospiti dell’albergo.&lt;br /&gt;L’intenzione dell’autore è quella di non escludere nessuna forma di esperienza erotica dalla rappresentazione di Lost Girls, a maggior conferma della sua opinione che non c’è niente di sbagliato in nessun orientamento sessuale ed in nessun tipo di rapporto sessuale, quando non c’è coercizione. La presenza della guerra, aleggiante nel sottofondo della storia, serveper affermare con maggior forza come tutto quello che accade a letto tra persone consenzienti diventi niente al confronto dell’orrore che esprime la società nella sua totalità quando c’è una guerra.&lt;br /&gt;L’ennesima, anche se metaforica, critica a tutti coloro che additano le tendenze sessuali o i costumi e gli stili di vita degli altri, senza capire che ci sono cose molto più serie di cui occuparsi e PREOCCUPARSI.&lt;br /&gt;L’ennesima lezione di liberalismo ed apertura mentale di un grande autore.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-108649960853873088?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/108649960853873088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=108649960853873088' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/108649960853873088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/108649960853873088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/01/fumetti-di-carta-alan-moore-e.html' title='Fumetti di Carta: Alan Moore e l&apos;omosessualità'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/Raz17cWq2nI/AAAAAAAAAAY/muRkhPFS9rI/s72-c/ALAN_MOORE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-7567349998360537078</id><published>2007-01-15T19:33:00.000+01:00</published><updated>2007-01-15T19:34:22.117+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo decimo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;10&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;"&gt;Grazie, ho passato una serata veramente meravigliosa. Ma non è questa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; font-family: &amp;quot;Souvenir Lt BT&amp;quot;;"&gt;(Groucho Marx)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Quando finisco di parlare, per qualche secondo c'è solo silenzio. O meglio, nessuno di noi due dice niente, perchè di silenzio proprio non si può parlare con la discoteca fuori, il piano-bar dentro e cinque o sei gruppi di ragazzi seduti ai tavolini, che vociano per superare il rumore.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Poi Giorgia mi risponde. "Ti credo." dice, e fa una pausa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"In passato non mi sono fidata di te, molte volte..." comincia, "...ma stavolta. Che senso avrebbe dirmi tutto questo se non fosse vero?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Già." ribatto un po' amaro. "Che senso avrebbe?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"C'è una cosa alla quale ho pensato spesso." continua. "Sono giunta alla conclusione che l'amore, l'amore eterno intendo, quello che dura tutta la vita, esiste davvero. Per quante persone si possa conoscere, amare, solo una è quella che ti prende, che ricorderai sempre. Ma non è detto che è quella con la quale passerai tutta la vita, se Nostro Signore non vuole. A volte Lui desidera che siano altri ad accompagnarci, a vivere al nostro fianco, e allora dobbiamo fare la volontà di Dio, quello che Nostro Signore ha deciso che sia per il nostro meglio..."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;'Vi abbiamo trasmesso 'Parola e Vita: il Vangelo della Domenica'' penso. Già al primo 'Nostro Signore' ho voglia di mostrarle la mia abilità nell'inanellare rosari di bestemmie di tutti i tipi, ma ascolto l'omelia in silenzio, annuendo durante le pause.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Gianni e la sua ragazza arrivano in quel momento, e mi impediscono di chiedere a Giorgia l'applicazione pratica della sua teoria, di sostituire nomi e cognomi a quelle variabili definite come 'amore eterno', 'persone', 'altri'.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Oh. Biondo." mi fa Gianni. "L'hai sentito?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Che?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Ci sono i carabinieri col palloncino a cento metri da qui."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Camadò!" esplodo, e mi scuso subito con Giorgia, anche se ora mi sento meglio, più leggero. Ne avevo proprio bisogno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;"E ora che si fa?" gli chiedo. "Io sto bene, un c'è problemi, ma con tutto quello che s'è bevuto l'etilometro si fa saltare per aria."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Bisogna trovare qualcuno astemio che guidi. Io son digià d'accordo con Mario."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Marco non beve" interviene Giorgia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;'Ti pareva.' penso, però è proprio quello che ci vuole. Ci dirigiamo all'esterno. Faccio andare avanti Giorgia di una decina di passi, poi la seguo. Appena fuori vedo Marco sempre seduto al tavolo in compagnia del mio giubbotto. Giorgia gli sta già spiegando il problema.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Va bene" dice Marco. "Se ci sono i carabinieri guido io." &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Sistemata la faccenda del ritorno Giorgia si mette a sedere al tavolo ed io vado verso la pista da ballo. Ballo scoglionato per qualche minuto, poi esco dalla pista piena di gente e mi siedo su una panca di legno, accanto a Matteo, in crisi perchè non riesce a trovare nessuno abbastanza sobrio da guidargli l'auto. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Te chi hai trovato?" mi chiede.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Marco. Già che c'è, almeno che si renda utile."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"E' anche astemio, eh?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Già. E' astemio, va in chiesa, è bravo all'università e quando si leva gli occhiali vola in cielo con una calzamaglia rossa e blu e una 'S' gialla sul petto. Di cognome fa Clarkent. Vaffanculo lui e la maiala di so' ma', quella bucaiola!"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Matteo si mette a ridere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Davanti a noi, in alto sull'altro lato della pista, le luci stroboscopiche lampeggiano da una decina di minuti, facendo sembrare tutto quanto, ballerini in pista e brasiliane sui cubi, gente che guarda e gente che beve, come un film al rallentatore.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Arriva Gianni, con un bicchiere di vodka alla pesca e nuove notizie.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Oh!" ci dice, mentre si abbassa verso di noi. "Ho parlato col padrone. I caramba sono andati a dirgli che avevano già fermato diverse macchine, e che tenevano il posto di blocco per un'altra mezz'ora, poi se n'andavano in caserma."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Che si fa? Si prova a tornare a Castagno?" chiede Matteo, che ancora non è convinto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Te fa' come ti pare." gli dico. Guardo l'orologio, sono quasi le tre di notte. "Io mi son rotto i coglioni e comincio ad avere anche un po' di sonno. Ora vò al tavolo e gli dico che guido io, se voglian tornare a casa bene, se no s'attaccano."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mi alzo e vado in direzione dei tavolini. Giorgia è seduta accanto a Marco e poggia la testa sulla sua spalla destra. Il mio giubbotto è ancora lì, sullo schienale della sedia davanti a loro.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Allora si va." avverto, mentre agguanto il giubbotto e me lo infilo addosso. "I caramba si sono levati, sicchè posso guidare io."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Come fai a saperlo?" mi chiede Marco. "E se poi ci sono ancora?"&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Che fai, porti male? Te un ti preoccupare, sono tornati in caserma." rispondo, e intanto mi tocco mentalmente le palle. "Comunque," dico rivolto a Giorgia, "puoi sempre recitare una preghiera."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"La puoi recitare anche tu." risponde zittita.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Meglio di no, se no si trova i NOCS invece che i carabinieri."&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-7567349998360537078?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/7567349998360537078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=7567349998360537078' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7567349998360537078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/7567349998360537078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/01/fili-in-sospeso-capitolo-decimo.html' title='Fili in sospeso, capitolo decimo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-6388831140728541290</id><published>2007-01-15T19:17:00.000+01:00</published><updated>2007-01-15T19:35:15.499+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo nono</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;9.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;E' per questa ragione che l'amore è così disperatamente cercato e così abilmente evitato. L'amore toglie le maschere senza le quali temiamo di non poter vivere e dietro le quali sappiamo di non poter vivere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(James Baldwin)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Mi schiarisco la voce, tentando di trovare il coraggio di cominciare il discorso. L'inizio, la partenza, è difficile. Quando uno ha iniziato, il resto viene da solo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giorgia è ancora qui accanto a me, seduti sulle scale che portano ai cessi della discoteca. Del resto sono passati solo pochi secondi da quando si è seduta, anche se a me sta sembrando un secolo. E così, di punto in bianco, senza quasi accorgermene, comincio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;"Beh.... vedi...&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 14.2pt;" align="center"&gt;****&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;.... io stavo pensando che ...insomma, mi piaci, e allora..." Senza tanti altri giri di parole, anche perchè non so più cosa dire,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;l'abbraccio e appoggio la mia bocca sulla sua.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Giorgia rimane per un attimo perplessa, le labbra serrate. Probabilmente è il suo primo bacio, in fondo ha soltanto quattordici anni.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Siamo seduti sul tronco segato di un albero, in un praticello ai bordi della strada che a pochi metri da qui si allarga nella piazza di Le Prata. Una catasta di legna ci copre da sguardi indiscreti, e le foglie e i rami dei pioppi piantati dal comune parano un po' del sole assassino del dopo pranzo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Lentamente Giorgia si scioglie dall'abbraccio e mi guarda senza dire nulla. "Certo che la potevi pure aprire la bocca, mica ti mordevo" le dico. Devo sempre rovinare tutto per il gusto di una battuta imbecille.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;Me ne rendo conto subito, e cerco di rimediare. "No, scherzavo. Sono contento. Davvero....&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 14.2pt;" align="center"&gt;****&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;...sono proprio contento di averti rivisto... Era una cosa che volevo fare da tempo. Forse non lo sai, anzi, non lo sai di sicuro, ma l'anno scorso per Santo Stefano sono venuto a Castagno perchè ho pensato 'lei c'è di sicuro, così la rivedo'.. Arrivo a Castagno, giro per la strada che porta a Le Prata, arrivo nella piazza e vedo &lt;st1:personname productid="la Ritmo" st="on"&gt;la Ritmo&lt;/st1:personname&gt; blu... e un'altra macchina targata Bologna.... Così ho fatto il giro del paese, mi son fermato alla Veranda dieci minuti e sono tornato giù, a Firenze... Avevo dei dubbi anche se venire oggi al matrimonio, poi ho pensato che dovevo venire, perchè ti volevo rivedere, ti volevo parlare.... Perchè, insomma, per farla breve... Oh, io ti amo... Un c'è verso, sarà imbecille, sarà stupido, sara quello che ti pare, ma io ti amo...&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Come? Se ti prendo in giro? Ancora... Senti, una volta per tutte: io ero una testa di cazzo, mi comportavo male, a volte mi piaceva fare il ganzino, però, quando dicevo che ti amavo, dicevo la verità... e te un tu ci credevi... Ora poi, che senso avrebbe mentire? Bisognerebbe che andassi dallo psichiatra, dal grullaio, altro che mentire. A volte farei come nei cartoni animati: un bel buco nella testa con un succhiello per vedere di farti uscire da lì, e mi chiedi se è vero, se ti prendo in giro... Ti sembra che mi stia divertendo, che ti stia prendendo per il culo? A me un mi sembra, anzi... Ma insomma, io quello che ti volevo dire te l'ho detto, un so a che serva ma te l'ho detto, e un mi sento nemmeno meglio come credevo, che dicevo 'se riesco a parlarle, a farle capire, mi sentirò meglio di sicuro, comunque vada'... Sì, una sega. Mi sembra di star peggio di prima...."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-6388831140728541290?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/6388831140728541290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=6388831140728541290' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/6388831140728541290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/6388831140728541290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/01/fili-in-sospeso-capitolo-nono.html' title='Fili in sospeso, capitolo nono'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-116885950133699871</id><published>2007-01-15T11:28:00.000+01:00</published><updated>2007-01-15T14:14:32.534+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cazzate'/><title type='text'>Giochino scemo (parecchio)</title><content type='html'>Copio pari pari dal blog di un amico &lt;a href="http://emilianolongobardi.blogspot.com/"&gt;(Emo)&lt;/a&gt; che mi ha coinvolto in questo giochino scemo, ma divertente (come tutti i giochi scemi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020242243155057250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_ADkHtC6-vOU/Rat7uMWq2mI/AAAAAAAAAAM/rTn9rJmWnFs/s320/dumb.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un gioco che si articola in tre fasi:&lt;br /&gt;essere coinvolti da qualcuno (e abbiamo detto che è successo).&lt;br /&gt;dire 5 cose di sè che non tutti sanno (e le scriverò sotto).&lt;br /&gt;coinvolgere altri 5 amici bloggers, i quali dovranno - a loro volta - chiamare in causa altri 5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ecco le 5 cose che non sapete di me:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1. A 8 anni sono scappato dal cinema durante il finale di Frankenstein Junior perchè avevo paura.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Se penso che da allora ho rivisto decine di volte quel film, che per me è uno degli apici del cinema comico mondiale, e che sempre da allora ho visto i film horror più splatterosi e terribili ed angoscianti esistenti, ancora non riesco a capire come possa essere successo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2. Mi commuovo con i più biechi mezzi usati per far commuovere il pubblico.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Prendete un film a caso dove venga usato un mezzo scontato e banale per far commuovere il pubblico più generalista. Fatto? Ecco, sicuramente quel mezzuccio da sceneggiatore da 4 soldi avrà effetto su di me.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3. Odio gran parte del genere umano. Ma è colpa loro.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Eh sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4. Ho un attaccamento morboso alle mie amicizie. Anche se alcuni non li vedo da secoli, li penso di continuo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5. Non ho abbastanza segreti per arrivare a 5.....&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ed i cinque amici bloggers che mi odieranno per averli coinvolti in questa benemerita stronzata?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://francescobarilli.splinder.com/"&gt;Miticobaro&lt;/a&gt; (Andrea Barilli, che ha un blog splendido ed interessante, ma troooppo serioso!!!)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://thelibrarymouse.blogspot.com/"&gt;Andric70&lt;/a&gt; (Andrea Toscani, traductor maximo, che ha anche lui bisogno di un'iniezione di idiozia per il suo blog)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://ausonia-pinocchio.blogspot.com/"&gt;Ausonia&lt;/a&gt; (Francesco Ciampi, disegnatorissimo. In verità vi dico, andate e leggetene tutti)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.riccardotorti.blogspot.com/"&gt;Rorschach&lt;/a&gt; (Riccardo Torti, altro disegnatore eccellente. E' romano, ma nessuno è perfetto....)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.comicus.it/marcorizzo/blog.htm"&gt;Marco Rizzo&lt;/a&gt; (ovvero Marco Rizzo, non il Comunista Italiano)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-116885950133699871?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/116885950133699871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=116885950133699871' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116885950133699871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116885950133699871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/01/giochino-scemo-parecchio.html' title='Giochino scemo (parecchio)'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_ADkHtC6-vOU/Rat7uMWq2mI/AAAAAAAAAAM/rTn9rJmWnFs/s72-c/dumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-116783234393051655</id><published>2007-01-03T14:37:00.000+01:00</published><updated>2007-01-03T14:59:11.053+01:00</updated><title type='text'>duemila...settete!!!!!</title><content type='html'>piccolo break nella serie di post di "Fili in sospeso".&lt;br /&gt;l'inizio dell'anno da' sempre modo di fare bilanci dei dodici mesi precedenti e dei buoni propositi per quelli che ci aspettano.&lt;br /&gt;mettendo da parte il passato, nel futuro più prossimo ho un bel po' di cosettine da finire in tempi brevissimi.&lt;br /&gt;Però stamani mi è tornata in mente la sceneggiatura di una storia scritta un paio di estati fa, al mare.&lt;br /&gt;Me l'aveva chiesta un amico, Fabiano Fedi, che era da sempre affascinato dalla poesia &lt;strong&gt;Ahmed l'ambulante&lt;/strong&gt; di Stefano Benni (la trovate nel libro &lt;strong&gt;Ballate&lt;/strong&gt;, edito da Feltrinelli, oltre che in una versione in musica da parte dei Modena City Ramblers sul loro primo album: &lt;strong&gt;Riportando tutto a casa&lt;/strong&gt;). Avrebbe voluto farne una versione a fumetti, ed una sera chiese a me, Alessio Landi e Alessio D'Uva se uno di noi fosse disponibile ad aiutarlo. Gli dissi che l'avrei fatta io.&lt;br /&gt;Ho rivisto Fabiano quest'anno a Lucca, e mi ha detto che ancora non aveva avuto modo di disegnarla, ma ripensandoci stamani, mi piacerebbe proprio trovare anche un altro disegnatore, giusto per vedere fisicamente come verrebbe, e se avevo fatto un buon lavoro.&lt;br /&gt;Chissà....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-116783234393051655?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/116783234393051655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=116783234393051655' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116783234393051655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116783234393051655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2007/01/duemilasettete.html' title='duemila...settete!!!!!'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-116634846594848719</id><published>2006-12-17T10:40:00.000+01:00</published><updated>2007-01-15T16:40:39.827+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo ottavo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;8.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;Ovunque uno si trovi, e per quanta illuminazione ci sia intorno, i rapporti umani sono un casino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;(John Updike)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;La strada è illuminata dai fari dell'auto, tutto intorno buio completo, a parte i puntini gialli di altri fari che brillano nello specchietto retrovisore. Il rinfresco è finito poco dopo essere tornati col trattore, parenti e conoscenti sono andati verso le proprie case, gli sposi sono rimasti con noi finchè non ci siamo divisi nelle macchine, direzione il Gipsy.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;In auto con me ci sono Giorgia, sua cugina Patrizia e Marco, seduto accanto a me, e durante il tragitto verso la discoteca si chiacchiera del più e del meno, del matrimonio, di quale musica ascoltiamo, di quello che c'è da fare la sera a Bologna e a Firenze. E' abbastanza simpatico, peccato.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Intanto siamo arrivati al Cavallino, uno spiazzo lungo la strada del Muraglione, con tre case e un ristorante-pizzeria-bar-tabacchi con annessa discoteca all'aperto, il Gipsy. Parcheggiamo le macchine, ci riuniamo tutti e saliamo il viottolo sterrato verso l'ingresso.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;La pista da ballo all'aperto è piena, la musica rimbomba, sempre quella per tutta l'estate: i riempipista decisi da Radio Deejay, qualche vecchio successo degli anni '70 e '80 (&lt;i&gt;Staying Alive&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; I was Born for Lovin' You&lt;/i&gt; e qualche altra hit consunta), i Gipsy Kings, tormentone dell'anno, un po' di acid-house. La solita merda, peggiorata da un D.J. di infimo ordine con un senso dell'humor da calci in bocca.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Alcune ragazze si buttano in pista a ballare, io mi dirigo insieme alla maggior parte degli altri verso i tavolini e le panche di legno. Seguo Matteo e Tommaso verso il bar, prendo una birra e, dopo il primo sorso, rutto nell'orecchio di una ragazza che mi sta accanto, volgendomi le spalle. Lei si gira e mi guarda con gli occhi spenti e un sorrisino ebete sulle labbra.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Ciao Paola" le dico sorridendo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Ciaaao" mi risponde,.ubriaca fradicia. Potrei anche abbracciarla, cercare di portarla di sopra nel parcheggio e, se non mi vomita addosso, combinare qualcosa, invece la saluto con un pizzicotto su una guancia: "Ci si vede domani, passerona."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Vado verso la pista soffocando un altro rutto e ballo fino a quando la vescica comincia a dare segni di vita. Esco dalla pista e trovo Gianni.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Vieni a pisciare?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Annuisce e mi segue. Mentre scendiamo le scale che portano ai bagni ferma una ragazza bionda e appariscente che arriva nella direzione opposta.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Scusa..." comincia Pennellino. "Stiamo facendo un sondaggio. Per ora s'è avuto nove risposte positive e una negativa.", e fa una pausa, in attesa di una risposta. Io ascolto stupito, il sondaggio mi risulta nuovo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Che sondaggio?" chiede la ragazza incuriosita.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Pennellino si fa serio e ufficiale e le domanda: "A te ti piace fartela leccare?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Inizio a ridere, mentre la ragazza ci manda a quel paese e continua a salire le scale. Mi giro verso di lei e le chiedo, sempre ridendo: "La dobbiamo prendere come una risposta negativa?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Vaffanculo!" ripete allontanandosi, mentre noi entriamo nei bagni.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Questa del sondaggio un la sapevo." dico a Gianni.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"S'è inventata io e Matteo la settimana scorsa.", e continua a ridere. "In una serata s'è avuto sette sì, cinque no e una labbrata per uno."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Un c'è male."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Dopo aver pisciato risaliamo le scale che portano al piano-bar, lo attraversiamo e usciamo all'aperto. Gianni prosegue verso la pista da ballo, mentre io mi fermo al tavolo dove stanno seduti a chiacchierare Marco, Giorgia e le sue cugine, mi tolgo il giubbotto di jeans, lo appoggio sullo schienale di una sedia libera e chiedo se rimangono ancora al tavolino; l'anno scorso un coglione ubriaco di San Godenzo ha scambiato il suo giubbotto con il mio, e preferisco che la cosa non si ripeta. Mi rispondono di sì, quindi posso andare tranquillamente in pista: Tommaso, Tiziana, Matteo, Pennellino e altri quattro o cinque reduci del rinfresco. Dopo una decina di minuti arrivano anche le cugine di Giorgia.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Oh! E il giubbotto?" chiedo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Ce l'hanno al tavolo." mi risponde Patrizia.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Aspetto ancora altri cinque minuti, poi esco dalla pista e vado in direzione del tavolino. Mentre arrivo vedo che Marco è solo col mio giubbotto. Giorgia non è venuta a ballare, può essere solo in un altro posto.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;E' l'occasione che aspetto da tutto il giorno, così passo oltre il tavolo, proseguo all'interno del piano-bar e mi apposto a sedere sul primo gradino delle scale che portano ai bagni.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Saluto un paio di ragazzi che stanno salendo, poi altre due ragazze scendono chiacchierando tra di loro, e infine sale Giorgia, che mi guarda, stupita di trovarmi lì a sedere.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Cosa fai?" mi chiede.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Aspettavo te." &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Si siede accanto a me, con una mano si sposta i capelli che le sono scesi sul viso, e mi guarda, in attesa.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;'Eccoci all'acqua.' &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-116634846594848719?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/116634846594848719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=116634846594848719' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116634846594848719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116634846594848719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2006/12/fili-in-sospeso-capitolo-ottavo.html' title='Fili in sospeso, capitolo ottavo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-116634832794015289</id><published>2006-12-17T10:36:00.000+01:00</published><updated>2007-01-15T16:40:12.579+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo settimo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;7.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;Troie ce n'è, ma come le donne...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;(proverbio toscano)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Mamma, vo in paese!", e intanto scendo le scale, apro la porta, il cancelletto del giardino e monto sul motorino. Giorgia è già andata da oltre un'ora, e ho finito la versione di latino in fretta e furia per poter raggiungere lei e gli amici alla Veranda. Pedalo svelto per mettere in moto il Ciao nero antracite con l'adesivo di Bruce Springsteen ai tempi di &lt;i&gt;Born to run &lt;/i&gt;attaccato sul serbatoio, e in meno di un minuto sono al Bar.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;In piazza non c'è nessuno di quelli che cerco, allora parcheggio per dare un'occhiata dentro al bar. Nessuno. Torno al motorino e vado verso &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="la Veranda"&gt;la Veranda&lt;/st1:personname&gt;, attraversando tutto il Borgo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Eccoli.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Oh!" saluto, mentre fermo il motorino.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;Ci sono Tommaso, Giampiero, Pietro, Tiziana, Cristina e Luana, sbracati a sedere attorno a un tavolino. Un classico primo pomeriggio castagnino in attesa di spostarsi verso i giardini pubblici per giocare a calcetto o per tirarsi addosso un po' di meline o qualche gavettone d'acqua.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Salgo le scalette, mi dirigo al tavolo e chiedo, mentre mi metto a sedere: "Un c'è &lt;st1:personname st="on" productid="la Giorgia"&gt;la Giorgia&lt;/st1:personname&gt;?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"No, ancora un s'è vista." mi risponde Tommaso.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"O se l'è venuta in paese da più di un'ora?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"So una sega." ribatte Tommaso. "Qui un s'è vista."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Boh, arriverà." Guardo un po' in giro, poi chiedo: "Una partitina a carte?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"A me un mi va." mi risponde Pietro.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Bene! Allora siamo tre. Matteo un c'è?", chiedo a Pietro.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Mah, prima c'era, poi dev'essere andato a fare un giro in motorino..."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Per le carte niente da fare, di stare a sedere al tavolo non ho voglia, Giorgia non c'è, allora mi alzo e torno al motorino. "Sapete che?" dico al gruppo seduto. "Vò a fare una girata in motorino anch'io."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Parto e rifaccio la strada che ho fatto all'andata fino a quando arrivo al Bar, poi, invece di proseguire per Le Prata, giro a sinistra, verso i giardini pubblici: deserto e desolazione, solo un paio di vecchi seduti su una panchina all'ombra.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Supero i giardini, arrivo alla Rota e volto a destra in direzione della chiesina, ma prima di arrivarci mi fermo allo stop di fronte alla strada che va verso la fonte del Borbotto. 'E ora?'. Giro a sinistra, tornando verso &lt;st1:personname st="on" productid="la Veranda"&gt;la Veranda&lt;/st1:personname&gt;, la supero e do un'occhiata: sono sempre tutti lì. L'intenzione è di fare il giro del paese, passando da Le Prata, di nuovo il Borgo, per poi fermarmi alla Veranda.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Vado in direzione del bivio in fondo al paese per Le Prata e passo davanti all'albergo. A quest'ora il bar dell'albergo è chiuso, tutti gli ospiti più anziani sono a fare il pisolino pomeridiano e nel giardino non c'è nessuno, a parte Matteo e Giorgia che pomiciano sul dondolo sotto gli alberi....&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;('...no ancora un s'è vista mah prima c'era poi un lo so mica se è andato a fare un giro in motorino e stamattina Matteo m'ha chiesto 'ma che stai con &lt;st1:personname st="on" productid="la Giorgia'"&gt;la Giorgia'&lt;/st1:personname&gt; e io 'sì' gli ho risposto 'ci sto sì perchè tu lo vuoi sapere' 'così per curiosità'...')&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"..."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Freno, la ruota posteriore lascia una traccia nera sull'asfalto e mi fermo su uno spiazzo d'erba accanto alla strada, sotto l'albergo. Le tempie mi pulsano frenetiche, di fronte a me vedo tanti pallini neri che ballano e girano vorticosamente sullo sfondo del campo da tennis, nelle orecchie sento un ronzio fastidioso e continuo. Loro sono pochi metri sopra di me, sul dondolo che va lentamente su e giù e su e giù e su e giù, la spinta rinnovata da ogni movimento, ogni spostamento di una gamba, di un braccio, del corpo, e non si sono accorti di niente, almeno credo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;I pallini cominciano a diradarsi e a girare più lentamente, il ronzio diminuisce insieme al pulsare delle tempie: il sangue sta tornando a fare il suo lavoro di routine, gli effetti fisici si smorzano ma l'incazzatura no, anzi, si sta trasformando, da irrazionale e istintiva che era, in un'incazzatura lucida, ragionata, pericolosa.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;'Che faccio?' penso. 'Salgo il giardino dell'albergo, gli arrivo alle spalle e mi schiarisco la voce con flemma inglese per rendere nota la mia presenza? No, meglio di no, poi m'ìncazzo, mi conosco. Grandissima puttana troia maiala Dio vi fulmini tutt'e due e poi sputi sulle ceneri. E fulmini anche me, già che c'è, che sono così testa di cazzo'.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il ronzio comincia di nuovo ad aumentare. 'Calma.' Rimetto in moto il Ciao e guardo la strada: a sinistra l'albergo, il dondolo, loro, e più su &lt;st1:personname st="on" productid="la Veranda"&gt;la Veranda&lt;/st1:personname&gt;, gli amici; a destra, solo strada, sette chilometri di curve fino a San Godenzo ed altri sette per tornare a Castagno. Vado a destra. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-116634832794015289?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/116634832794015289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=116634832794015289' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116634832794015289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116634832794015289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2006/12/fili-in-sospeso-capitolo-settimo.html' title='Fili in sospeso, capitolo settimo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-116591291208900084</id><published>2006-12-12T09:41:00.000+01:00</published><updated>2007-01-15T16:39:42.295+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo sesto</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;6.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;"Il tragico della vita è che tutti hanno le loro ragioni."&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;(Jean Renoir: "La regola del gioco")&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Si è fatto buio ormai, e il rinfresco è illuminato da due potenti fari. Fa ancora caldo, e i sempre più frequenti bicchieri pieni di qualunque cosa non sia acqua non contribuiscono a far sentire la necessità di altro abbigliamento.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Dopo l'arrivo di Marco non avrei potuto sostenere per molto la conversazione con Giorgia senza diventare sgradevole. Fortunatamente sono intervenuti Gianni e Matteo riportando il dialogo su un tono più di circostanza, fino a quando il forno a legna non comincia a sfornare pizze e focacce, così mi allontano.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Da quel momento cerco di evitarla, e per riuscirci meglio ho raggiunto amici e amiche, riuniti a semicerchio su delle sedie da giardino a bracare su questo e su quest'altro ospite del rinfresco.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;La festa sta lentamente arrivando alla fine. Alcune coppie ballano un valzerino scadente accompagnati dal suonatore di fisarmonica sulla terrazza, altre salutano e se ne vanno. Fra un po' andremo anche noi.a ballare al Gipsy, la discoteca di un ristorante lungo la strada del Muraglione. 'Bisognerebbe sentire se viene anche &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="la Giorgia',"&gt;la Giorgia',&lt;/st1:personname&gt; penso, mentre il rumore del motore di un trattore si fa sempre più vicino.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Dove va un trattore a quest'ora?" chiedo a Tommaso, seduto accanto a me.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Viene qui."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Infatti il rumore è ormai arrivato dietro la casa, e dopo qualche istante sbuca sul prato un trattore con un rimorchio per il fieno, che si ferma proprio in mezzo alle tavole imbandite, dove pochi secondi prima la gente ballava. I ballerini interrotti e gli altri ospiti ridono e applaudono all'indirizzo dei due amici degli sposi alla guida del mezzo. Ridendo ci alziamo da sedere e ci avviciniamo al rimorchio, sul quale troneggia un piccolo divano a due posti.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Gli sposi si sistemano sul divanetto per essere subito sommersi e schiacciati dalla trentina di persone che montano in precario equilibrio in piedi nel mezzo del rimorchio o in bilico a sedere sui bordi, come me. Di fronte a me, in piedi, c'è Gianni, seduto sulle ginocchia c'è Tommaso, con Tiziana che si appoggia a lui per non cascare. Accanto a me, sul bordo, c'è Stefano detto Il Dolo, e dopo di lui Giorgia con la sorella della sposa e Marco.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il trattore parte ondeggiando sugli sbalzi di terreno del prato finchè non ritorna sulla strada e si stabilizza, permettendo a noi dietro di cercare una posizione meno precaria. Caracolliamo in direzione della casa del popolo, lungo la strada che arriva da San Godenzo e circonda quasi tutto il paese.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Appena arrivato di fronte alla casa del popolo il trattore svolta a destra, in direzione del cimitero e delle ripe, il grande spiazzo a strapiombo sul bosco che è una delle classiche mete notturne di gruppi più o meno nutriti in vena di guardare le stelle cadenti e di fare due chiacchiere al buio, sdraiati sul prato, con la musica dell'autoradio che esce dal portabagli aperto della macchina.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il trattore arranca, con il peso di trenta persone che cantano e vociano, sulla ripida salita del camposanto, prima di arrivare sul breve viottolo tutto poggi e buche il quale, girando dietro il cimitero, si allarga nelle ripe. Le ragazze cantano a squarciagola pezzi di Battisti e Cocciante, interrotte ogni tanto da inni della Fiorentina o da qualche coro di bestemmie di disapprovazione per la scelta delle canzoni.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Colgo l'istante di pausa fra la fine di un coro e l'inizio di un altro e comincio a cantare: "Passerotto..."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"...non andare viaaa.." proseguono due o tre ragazze, seguite dalle altre in un coro baglioniano coi fiocchi.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il Dolo mi guarda meravigliato: Baglioni non ha mai fatto parte del mio bagaglio musicale. "O che sei grullo?" mi chiede.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Te un ti preoccupare" gli rispondo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Mi volto verso Giorgia che, appena iniziato il coro, si è rivolta alla vicina implorando: "No, questa no!", e alle altre ragazze, "Cambiate canzone". Per finire mi guarda, un po' arrabbiata e un po' lusingata. "Sei uno stronzo." mi dice.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Stronzo? Moi?" Sgrano gli occhi, cercando di sembrare meravigliato. "Perchè?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;No, non ce la faccio, un sorrisetto maligno mi si stampa sulla faccia, rovinando la falsa espressione di meraviglia. Marco guarda Giorgia, poi si volta verso di me per un attimo. Incrociamo gli sguardi e il sorriso mi si allarga ancora di più.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;****&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Mia madre mi chiama. "Lorenzo!"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Appoggio sul petto il libro che sto leggendo, sdraiato sul letto dopo pranzo: &lt;i&gt;La svastica sul sole&lt;/i&gt;, di Philip Dick. "Che c'è?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"C'è &lt;st1:personname st="on" productid="la Giorgia."&gt;la Giorgia.&lt;/st1:personname&gt;"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Mi alzo dal letto, prendo un foglio ripiegato tre volte per la sua lunghezza, e lo metto alla pagina che stavo leggendo. Dal letto guardo verso il cassettone, dall'altra parte della stanza. Sul ripiano del cassettone c'è il radio-registratore, circondato da decine di cassette: Bruce Springsteen, Led Zeppelin, Eric Clapton, Jimi Hendrix, Pink Floyd, e una con l'etichetta gialla e verde, che fa parte di una raccolta di cantautori italiani comprata dai miei per corrispondenza. Su un lato c'è Claudio Baglioni, sull'altro Cocciante, roba da urlo, ma ora va messa per forza.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Si apre la porta: è lei. "Ciao." Guarda verso il radio-registratore, ascolta per un attimo, fa una smorfia e mi chiede: "Cos'è questa roba?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Deep Purple," rispondo sconsolato, ma intanto ha già tolto la cassetta e ha messo quella di Baglioni.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Per fare questo mi volta le spalle, e la guardo: oggi ha un paio di jeans cortissimi e molto attillati, così da modellarle alla perfezione il fondoschiena e mostrarne la parte che si unisce alle gambe, e una camicia arrotolata e annodata sopra l'ombelico. Vestita così può mettere Baglioni, Cocciante, il Quartetto Cetra, non me ne importa una sega.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;E' tornata due giorni fa dal mare, e abbiamo già risolto la discussione che c'è stata la mattina che sono andato via da Riccione con Carlo e Alessandro, una decina di giorni prima. La sera precedente tutto bene: la spiaggia, la poltrona a sdraio e il mare in amore. La mattina, dopo che per l'ennesima volta abbiamo fatto la strada Milano Marittima-Riccione, questa volta con la tenda e le borse nel portabagagli dell'auto pronti per il ritorno a Firenze, tutto era cambiato.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Giorgia ha parlato poco e niente sia sulla spiaggia, quando ci siamo fatti alcune foto con lei, Paola e Francois per documentare la spedizione, sia dopo pranzo, e al momento di partire mi ha detto che non voleva più vedermi, che la sera precedente era stata la sera precedente e basta, che non mi facessi delle illusioni e non le rompessi più i coglioni. Sono rimasto per tutto il viaggio in auto a chiedermi che cazzo avevo fatto, che cazzo avevo detto, che cazzo era successo durante la notte, con un nodo alla gola grosso come una pallina da tennis, e intanto chiacchieravo con Carlo e Alessandro del più e del meno, evitando accuratamente di portare il discorso sui due giorni appena passati.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il giorno dopo le ho scritto una lettera di quelle compromettenti, serie, che le è arrivata all'albergo proprio qualche ora prima di partire per venire a Castagno: che culo che ha certa gente! Così la sera del suo arrivo mi ha spiegato tutto: non mi aveva creduto quando le avevo detto che l'amavo sulla spiaggia, pensava che una volta arrivati quassù l'avrei trattata come una cosa di mia proprietà, e allora aveva preferito trattarmi male per non star male dopo.&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;Mavaffanculo!&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;E ora, eccola là, al cassettone, fa partire la cassetta, alcuni secondi di silenzio e poi la voce fioca e deprimente di Baglioni comincia a gorgogliare "Passerotto non andare viaaa..."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;'Madonna che palle lui e il passerotto!' penso di nuovo, mentre Giorgia si avvicina. Appena arriva a portata di mano ripeto la manovra provata sulla spiaggia a Riccione e la sdraio sul letto. Vai vai, Baglioni, canta.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-116591291208900084?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/116591291208900084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=116591291208900084' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116591291208900084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116591291208900084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2006/12/fili-in-sospeso-capitolo-sesto.html' title='Fili in sospeso, capitolo sesto'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-116591284669353588</id><published>2006-12-12T09:39:00.000+01:00</published><updated>2007-01-15T16:39:22.709+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo quinto</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;5.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;Era davvero orribimente romantico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;(Boris Vian)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"A mezzanotte in albergo." hanno detto i genitori di Giorgia, e noi non abbiamo insistito più di tanto per cambiare l'orario. E' stata una giornata campale, dovevamo tornare a Milano Marittima, al campeggio, alla tenda, e magari dormire anche un po'.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Cristina ha tallonato Alessandro per tutta la sera, l'ha marcato a uomo senza mollarlo un attimo, e lui si è salvato soltanto grazie a Francois, un ragazzone francese che sta nello stesso albergo di Giorgia e che si è aggiunto a noi dopo la cena. Forse non ha notato che con lui siamo in sette, e che sette è un numero dispari, abbiamo pensato, invece l'ha notato, ed è proprio per questo che si è aggregato: è cotto di Giorgia, e vuole impedirmi libertà di movimento, ma è riuscito solo a fare in modo che Cristina non sia saltata addosso ad Alessandro, che non aveva nessuna intenzione, oggi, di tornare di nuovo a Riccione.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Durante il viaggio di ritorno sull'Adriatica affollata di auto ferme e incolonnate, è cominciata un'opera di convincimento pressante.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Perchè un tu vuoi andare con &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="la Cristina"&gt;la Cristina&lt;/st1:personname&gt;?" ha chiesto Carlo al fratello mentre eravamo fermi in coda davanti ad un semaforo verde.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"E' brutta." ha risposto Alessandro.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Però è maiala." sono intervenuto. "Un fare la fava, quella tu te la trombi! Mica come me, che son lì che tiro, tiro ma quell'altra un mi vol dar nulla, accident'a ogni cosa."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"C'ha ragione il biondo." ha insistito Carlo. &lt;span lang="FR"&gt;"Quella tu te la trombi! &lt;/span&gt;Via! Un ti conosceva nemmeno che l'è andata sott'acqua a morderti le gambe!"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Te pensa alla Paola, che potrebbe essere la tu' figliola." gli ha ribattuto il fratello.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Sie, bah! La mi' figliola! Perchè c'ha tredici anni e io ce n'ho venti?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Figliola o no, con quella un tu ci trombi."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"E che vuol dire? Un ci son mica solo le trombate al mondo!"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"E' vero!" ho concluso "Ci sono anche le seghe." &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Durante le due ore di viaggio necessarie per coprire il tragitto fra Riccione e Milano Marittima la discussione è continuata. Alessandro non poteva farcela, eravamo due contro uno, e stamani, cinque luglio 1986, giorno del mio diciottesimo compleanno, dopo esserci alzati dalla tenda, lavati e fatto colazione, siamo risaliti in auto. Verso Rimini ci siamo svegliati, era quasi ora di pranzo e ci siamo fermati in una pineta a mangiare con le mani un pollo arrosto preso in una rosticceria. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Nel pomeriggio, appena Cipolla e la moglie ci hanno visto spuntare all'orizzonte hanno iniziato a farmi gli auguri, a ricordarmi che compio diciotto anni e sono maggiorenne, a invitarmi a cena con loro e a insistere di fronte ai miei rifiuti. Alla fine l'ho spuntata, ma hanno voluto per forza farmi parlare con i miei e pagare la telefonata, poi ci siamo defilati alla ricerca di una pizzeria.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Al nostro ritorno, dopo cena, Giorgia e Paola ci stanno aspettando a sedere sul dondolo dell'albergo. C'è anche Francois.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Io e Carlo ci mettiamo a sedere sul dondolo e Alessandro su una poltrona di fronte a Francois, chiedendo speranzoso: "Cristina un c'è?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Adesso arriva, non essere ansioso." gli risponde Giorgia.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Durante il secondo viaggio Milano Marittima-Riccione siamo tornati sull'argomento, sempre con toni aulici e dolcestilnoviani: "Trombatela", "No", "O trombatela", "Ho detto di no", "Fatti fare una pipa, così un tu la vedi in faccia", "Eh.... quasi quasi", così, appena vediamo Cristina, io e Carlo proponiamo una passeggiata per viale Ceccarini e una puntatina sulla spiaggia, col desiderio poco mascherato di combinare qualcosa. Francois ci segue come un fedele cagnolino rompicoglioni di un metro e ottanta.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;La strada è un formicaio: uomini, donne, finocchi, punk, paninari, dark, giovani, anziani, bambini, sono tutti qui, chi a farsi guardare, chi a guardare. La massa di gente non ci permette di camminare tutti e sette insieme, quindi ci incolonniamo, preparando le coppie per la successiva puntata in spiaggia: io e Giorgia, Carlo e Paola, Alessandro e Cristina e&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;Francois.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Dopo una mezz'ora di spintoni e pestate di piedi ci dirigiamo verso la spiaggia. Fendiamo la calca e lentamente ricominciamo a respirare. Sulla spiaggia è fresco, non c'è quasi nessuno e si sta bene, anche se la sabbia entra nelle scarpe e non andrà via fino al prossimo luglio, quando ne entrerà dell'altra.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Apriamo qualche sedia a sdraio, ci sediamo e continuiamo per alcuni minuti a parlare l'uno con l'altro, escludendo lentamente Francois dalla conversazione, grazie anche al fatto che parla solo francese. Quando capisce di essere il settimo incomodo si alza, si avvicina ad alcuni pedalò in secca sulla spiaggia e ci gira attorno fino a quando i suoi movimenti perdono interesse per tutti noi.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Mi sono sdraiato già da qualche minuto, continuando a parlare con Giorgia e tenendo Alessandro e Cristina ai bordi della visione periferica, a due poltrone di distanza. Alessandro è sdraiato come me, in silenzio, lo sguardo rivolto al cielo. Cristina, seduta accanto a lui, lo guarda sognante, ormai siamo dove voleva, non può più scapparle. Non vedo Carlo, coperto dal fratello e dal buio, ma lo sento parlare con Paola.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Rapidamente perdo interesse anche in loro quattro, allungo un braccio verso la spalla di Giorgia, l'agguanto, mi alzo e a metà strada ci incontriamo, ci baciamo. Mi metto a sedere e la spingo a sdraiarsi, farfugliando fra i baci e il respiro affannato qualcosa di sicuramente romantico e convincente ma di altrettanto sicuramente incomprensibile.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Appena terminata la manovra, scendo con i baci dalla bocca al collo, sdraiandomi accanto e sopra di lei. Mentre continuo a baciare leccare e sbavarle il collo, con le mani cerco di sbottonare tutti quei cazzo di bottoni che ha sulla camicetta finchè non trovo una maglietta una canottiera una muraglia cinese di stoffa, insuperabile se non attraverso una manovra di aggiramento. Anche lei mi ha sbottonato la camicia, l'ha tirata fuori dai pantaloni e ora mi abbraccia la schiena nuda, la stringe, la graffia delicatamente con le unghie. Tento di infilare le dita sotto la stoffa della maglietta, cercando di raggiungere una posizione tale che mi permetta se non di palpare tutto un seno almeno di averne la maggior superficie possibile nella mano.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Alessandro continua a guardare le stelle, finge di addormentarsi voltandosi dalla parte opposta ai nostri armeggii. Guarda verso il fratello, che sta ancora parlando con Paola, ma intanto l'ha abbracciata, poi guarda verso i pedalò ma Francois è chino sul bagnasciuga che cerca ricci, conchiglie, o semplicemente di non far caso a quello che sta succedendo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;I sospiri i grugniti e i movimenti da una parte, il fratello abbracciato e lanciato verso il traguardo dall'altra, lo fanno riflettere sulla situazione. 'Ma sì', conclude. 'M'import'una sega. Sarà anche brutta ma, oh, ci sta anche di combinare più di quest'altri due bischeri messi insieme.'&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Si volta verso Cristina, illuminata dalla luna e le sorride. Lei sorride a sua volta: le brillano gli occhi. Almeno se la luna non la illuminasse proprio in faccia.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Alessandro scuote la testa. "No, no." dice ad alta voce. "'Un ce la fo, un c'è verso." Si alza dalla sedia a sdraio e&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;raggiunge Francois sul bagnasciuga.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Giorgia mi ha tolto la mano da sotto la maglietta. Ho la testa nell'incavo fra la sua spalla e il collo, e sono intento a baciarla e morderla, assorto come una talpa che sta scavando una galleria sottoterra, concentrato come un frate in preghiera, che quasi non mi accorgo quando mi chiede: "Ma mi vuoi bene?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Faccio finta di nulla e continuo, ma inizia a scuotermi la spalla, ripetendo: "Ma mi vuoi bene?" e costringendomi a interrompere la mia fervente attività.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Alzo la testa rosso in viso, la guardo negli occhi, sorrido e rispondo: "Certo", aggirando l'ostacolo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Ma non me l'hai mai detto" insiste.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"E ora che ho detto?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Hai detto 'Certo'."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"E un va bene?" Lo so anch'io che non va bene, ma lei lo sa meglio di me e volta la testa verso il mare. Ricomincio a baciarla e a mordicchiarla sul collo, stavolta distrattamente. In fondo non devo dirle che la verità, niente di più semplice. A parole. Ma nei fatti...&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Grnftiamfrugphf", grugnisco.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Eh?" Fa finta di non capire, la stronza.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Grmpfamompmdf" ripeto.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Come?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ha ragione, glielo devo dire. La guardo, è ancora rivolta verso il mare. "Ti amo."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Si volta, e ci guardiamo negli occhi.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Allora? Non hai capito nemmeno stavolta? Ti amo."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Solo a questo punto mi abbraccia. mi spinge a sè e ci baciamo. La mano si riavvicina al bordo della maglietta, esita per un istante, poi le dita si fanno spazio lentamente.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;In sottofondo le onde fanno un rumore placido e sensuale. Otto anni dopo, una commessa d'erboristeria quindicenne molto sveglia e con due tette tonde e piene come due poponi mi parlerà del 'mare in amore', situazione romantica ed erotica, con le onde che si infrangono sul bagnasciuga lasciando una densa scia di schiuma e ritirandosi con un suono lento e liquido che provoca nelle sconsiderate coppie che lo ascoltano troppo a lungo uno stato di passione irrefrenabile.&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;E' il rumore che sentiamo stasera, il mare in amore.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ma non c'è soltanto il mare, il rumore delle onde sul bagnasciuga e quello del sangue che mi pulsa nella testa e fra le gambe, c'è anche del movimento che percepisco nel buio, a qualche metro di distanza.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Qualcuno che si alza. "No! Sono troppo piccola!" sento dire, con tono risentito e lusingato allo stesso tempo. E' Paola.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Anche Carlo si alza dalla sedia a sdraio. "Ma guarda che io..." tenta di giustificarsi, ma non capisco il seguito della frase, perchè sto già ridendo sulla spalla di Giorgia, e anche lei ride.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il momento è passato, il mare in amore sta già influenzando chissà chi, ma di questo me ne preoccuperò dopo, avrò anni per rimpiangerlo, ora non posso che ridere.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Dopo, tornando verso l'albergo e verso l'auto che ci riporterà per la seconda volta a Milano Marittima, le ragazze che camminano con Francois alcuni metri di fronte a noi, io e Alessandro sommergiamo Carlo di domande.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Allora, allora?" lo incalziamo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Allora nulla." inizia. "S'era lì, si chiacchierava, e di qua e di là, e questo e quest'altro, insomma, m'avvicinavo e lei zitta, l'abbracciavo e zitta, l'ho stretta a me e zitta. Poi ho provato a baciarla...", pausa a effetto. "S'è incazzata....'No! Sono troppo piccola', mi fa."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Sì sì, è vero" confermo ad Alessandro, fra le lacrime e i singhiozzi delle risate. "L'ho sentito. Ohiohi che ridere."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Continuiamo a ridere e a camminare e ogni tanto Giorgia e Paola si voltano a guardarci, meravigliate. Cristina ci ha già salutati, incazzatissima. Non la rivedremo mai più. Francois precede tutti, zitto e solitario.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;'Ragazzi, che compleanno!' penso. 'Non ce ne sarà mai un altro così.'&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Come odio avere ragione.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-116591284669353588?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/116591284669353588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=116591284669353588' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116591284669353588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116591284669353588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2006/12/fili-in-sospeso-capitolo-quinto.html' title='Fili in sospeso, capitolo quinto'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-116409904545733042</id><published>2006-11-21T09:50:00.000+01:00</published><updated>2007-01-15T16:38:52.078+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo quarto</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;4.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:';font-size:8;"&gt;I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:';font-size:8;"&gt;(Ennio Flaiano)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Allora, dove giro?" chiede Carlo, mentre volta lentamente il volante della Renault 5 verso sinistra, azionando contemporaneamente la freccia. Il cartello al semaforo indica di voltare a sinistra per Rimini e di continuare a diritto sull'Adriatica in direzione di Riccione. Io, Carlo e Alessandro dobbiamo andare a Riccione.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"E sai, sempre così!" esclama Alessandro. "Se si deve a andare a diritto lui gira, se bisogna girare va a diritto."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Eeeh, che sarà. Ora si rientra sull'Adriatica, un c'è mica bisogno di farla tanto lunga." dice Carlo, cercando una indicazione per tornare indietro.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;A dire il vero un po' lunga l'abbiamo fatta per arrivare fin qui. Stamattina eravamo a Firenze, pronti per la partenza, tenda e borse già nel portabagagli dell'auto, poi, a metà mattina, arrivati al campeggio di Milano Marittima, abbiamo montato la tenda con le solite difficoltà e dopo il primo bagno in mare abbiamo mangiato. Un breve abbiocco e via, di nuovo in macchina verso Riccione. Giampaolo, il cugino di Giorgia, mi ha dato l'indirizzo della pensione dove da anni lei e i suoi passano il mese di luglio, Hotel &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="La Nidiola"&gt;La Nidiola&lt;/st1:personname&gt;, ed è lì che siamo diretti. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Rientrati con l'auto sull'Adriatica arriviamo rapidamente a Riccione e un po' meno rapidamente troviamo la pensione. L'impiegato della reception ci conferma la presenza di Giorgia e famiglia, indirizzandoci verso lo stabilimento balneare convenzionato con la pensione. Arriviamo sulla spiaggia in condizioni pietose: jeans appiccicati alle gambe, t-shirt sudate e scarpe da ginnastica che si riempiono di sabbia bollente dopo pochi passi. Percorriamo le file di ombrelloni guardando a destra e a sinistra: nulla.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Oh ragazzi!" esclama Alessandro dopo qualche minuto. "Andiamo a metterci i costumi perchè qui ci si schianta."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"C'ha ragione." aggiungo. "Tanto quell'altra se c'è si trova anche dopo."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Torniamo alla macchina e ci cambiamo all'interno dell'abitacolo. Qualche turista passa e ci guarda divincolarci nel tentativo di infilarci i costumi da bagno e nello stesso tempo di non far cadere il telo da mare che ci copre dalla pancia ai piedi, sbattendo la testa sul soffitto della Renault 5, le gambe sui sedili, i gomiti sui finestrini.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Tornati sulla spiaggia con solo i costumi, le magliette e i teli da mare, ricominciamo a cercare. Da una sedia a sdraio nella fila più vicina al bagnasciuga vedo alzarsi Cipolla. Impossibile sbagliarsi, una pancia così non può essere che la sua. Infatti è lui, Adriano Fossati detto Cipolla, padre di Giorgia, che si avvicina verso di me con la mano tesa per salutare.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Salve", dice, il solito sguardo impassibile che non lascia trasparire alcuna emozione. Gli stringo la mano e lo saluto.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Siete venuti a trovare Giorgia?", mi chiede.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;('No, siamo venuti a trovare te che tu sei tanto bellino!') "Già", gli rispondo, mentre con la coda dell'occhio guardo verso l'ombrellone. C'è solo la madre di Giorgia, che mi saluta.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"E' andata a fare il bagno con due amiche." continua Cipolla.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Alessandro e Carlo si guardano fra di loro. Il calcolo è semplice: Io, Alessandro e Carlo, uguale tre ragazzi; Giorgia e due amiche, uguale a tre ragazze. Preciso.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Ora si posa i teli poi si fa il bagno anche noi", dico a Cipolla. "S'è patito un caldo in macchina... Poi almeno si fa una sorpresa alla Giorgia."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Posiamo i teli sulla sabbia, ci leviamo le magliette e andiamo sul bagnasciuga, per vedere dove sono Giorgia e le sue amiche. Viste. Dopo aver memorizzato la posizione torno rapidamente al telo e mi tolgo gli occhiali, mentre gli altri due sono già entrati in acqua. Appena li raggiungo cominciamo a correre e vociare e spruzzare in direzione delle tre ragazze, che stanno giocando con un pallone di gomma.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Giorgia ci riconosce, è sorpresa e riesce soltanto a chiedere:&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;" Siete qui in colonia? " &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Già!", le rispondo con una smorfia, "Il secchiello e la paletta si son lasciati sulla spiaggia." &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Passato il primo momento di stupore ci saluta con più calore e&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;ci presenta alle altre due ragazze: "Queste sono Paola e Cristina. Lorenzo, Carlo e Alessandro."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Paola è una ragazzina milanese di tredici anni, alta, un bel viso sorridente incorniciato da capelli castani scuri tagliati corti, un po' magra per i miei gusti. Cristina è più grande, deve avere sedici o diciassette anni, capelli di un castano rossastro, riccioluti e lunghi fino alle spalle, naso a patata, tracagnotta, faccia da maiala.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Dopo essersi presentati cominciamo a giocare con loro a pallone, cercando con successo di fare gli imbecilli, sport del quale siamo campioni: ci schizziamo, ci tiriamo la palla e la prendiamo buttandoci in acqua platealmente e rumorosamente, ritorniamo a galla spruzzando e soffiando acqua dappertutto.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Cristina, accanto ad Alessandro, va in immersione e dopo qualche secondo lui mi guarda stupito, la bocca aperta in un O di meraviglia. Cristina riemerge e le tiro il pallone, mancandola clamorosamente. Mentre si allontana per recuperare la palla, mi avvicino ad Alessandro.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Che c'era?" gli chiedo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Quella là." e indica Cristina. "E' andata giù e mi mordeva le gamba."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"E' una maiala." sentenzio.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Può essere." conferma Alessandro.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Bene, no?" Intanto Cristina si riavvicina col pallone in mano. Comincio a ridere e torno al mio posto, accanto a Giorgia, nel cerchio che abbiamo formato. Mi avvicino, la abbraccio. "Allora, sei contenta che siamo... che sono venuto a trovarti?" Non le do il tempo di rispondere e tento di baciarla.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"C'è mio padre, ci vede."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Gli occhiali sono sul telo da mare, ma guardo lo stesso verso la spiaggia, inutilmente. Sicuramente Cipolla è sul bagnasciuga che ci controlla, le braccia conserte sulla pancia, lo sguardo sempre e comunque impassibile, ma non lo vedo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"M'importa una sega se ci vede." Faccio scendere la mano che ho sulla spalla di Giorgia verso il seno, e indirizzo l'altra sott'acqua, fra le gambe. Si divincola e si allontana, unendosi agli altri.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;'Vai, vai, poi ti ripiglio.'&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-116409904545733042?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/116409904545733042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=116409904545733042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116409904545733042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116409904545733042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2006/11/fili-in-sospeso-capitolo-quarto.html' title='Fili in sospeso, capitolo quarto'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-116223380094331303</id><published>2006-10-30T19:42:00.000+01:00</published><updated>2007-01-15T16:38:24.305+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo terzo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;3.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;"Che hai fatto in tutti questi anni, Noodles?" "Sono andato a letto presto."&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Robert De Niro: "C'era una volta in America")&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;In pochi secondi siamo l'uno di fronte all'altra. Cerco di darmi un contegno, mantenendo il sorrisino che mi sono stampato in faccia e inscrivendo cerchi immaginari sul palmo della mano destra con il bicchiere di plastica vuoto&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Allora eri tu quello che avevo intravisto all'oratorio." mi dice. ('Non diventare rosso non diventare rosso non diventare rosso')&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Già." rispondo, sempre sorridendo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Doppio bacio sulle guance, come vuole la buona creanza.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Sono quattro anni che non la vedo e sembra ieri. Che fai, come vanno gli studi, gli esami, la tesi, niente di tutto questo. Non è importante, non è il nocciolo della questione. Il nocciolo lo trova lei, subito.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Perchè non mi hai più chiamato?" mi chiede.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Che le rispondo? Mi scusi professore non sono preparato ho studiato ma non ho ripassato domani vengo volontario?&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Perchè chiamarti?" comincio. "Tu hai la tua vita, io la mia. Meglio così, vedersi quando vuole il caso." e sottolineo la frase con un gesto vago della mano col bicchiere ('Che ganzo che sono!').&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"E poi," continuo, "hai fatto caso alle stranezze del destino? Fra quattro giorni sono dieci anni che ci conosciamo."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Questa era da Harmony, lo so, così zuccherosa da far venire il diabete, ma alle donne piace che uno si ricordi queste date. Soprattutto piaceva a lei.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Infatti.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Già" dice, e sorride. "E' vero. Non credevo te lo ricordassi."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Ma in fondo le date sono numeri e basta, non contano nulla." Bevo un sorso di spumante, così da creare una pausa ad effetto, poi continuo. "Sono i fatti che danno importanza alle date."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Poso il bicchiere vuoto su un tavolo vicino. "Comunque, a parte la tua telefonata dell'anno scorso, era un bel pezzo che non ci si vedeva."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Ormai a Castagno vengo solo a Natale e a Pasqua, e tu non ci sei mai stato. Ho rivisto Matteo, Gianni, Giampiero, ma te...." si blocca per un momento. "Cosa hai fatto di bello in tutto questo tempo?" mi chiede, con una brusca sterzata del discorso.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;('Sono andato a letto presto') "Mah... Niente di particolare. Studio, esami, amici... le solite cose." Mi porto un dito alle labbra e mi faccio pensieroso per un attimo, poi porto il discorso su di lei: "Te invece sei cambiata. Ora sei bionda... Sapevo che c'eri, ma non ero riuscito a vederti, non ti avevo riconosciuta, per questo non..." Cerco di giustificarmi, falso come l'ottone, ma ci crede.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Tutto procede alla perfezione. No, proprio tutto no. Con la coda dell'occhio vedo un tizio alto, con gli occhiali, un completo verde e la cravatta, che ci passa vicino mentre parliamo. Dopo qualche minuto ripassa. ('Che cazzo guarda?')&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Giorgia lo chiama: "Vieni qui, non fare lo scemo."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il tizio si ferma, si volta e viene verso di noi. "Lui è Marco," dice Giorgia presentandomelo, "il mio fidanzato. Marco, lui è Lorenzo."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Per me poteva continuare a fare lo scemo girellando per il rinfresco, ma già che c'è gli stringo la mano con vigore. ('E così questo coso lungo sarebbe lui...')&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Penso di averti già visto." gli dico, guardandolo, per forza di cose, di sotto in sù.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Quando?" chiede incuriosito.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;La risposta la dò a Giorgia. "Non era lui che venne a prenderti con una Fiat &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:metricconverter st="on" productid="126, l"&gt;126, l&lt;/st1:metricconverter&gt;'ultima volta che ci siamo visti, a Bologna?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Sì, è lui." risponde.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Quando vidi, o meglio intravidi, Marco a Bologna, non fu una gran giornata. Era il 1991, ottobre o novembre, non ricordo. Era passato più di un anno da quando avevo visto per l'ultima volta Giorgia a Castagno, eravamo stati alla chiesina e ci avevo riprovato clamorosamente, nonostante io avessi la ragazza, ma questo era un particolare di poca importanza in quel momento, e lei stesse già con Marco, e questo era un particolare di nessuna importanza in qualunque momento. Nel frattempo io mi ero lasciato, lei no.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Continuavo comunque a fare la mia vita, a studiare, uscire con gli amici, ogni tanto qualche ragazza, principalmente amiche...&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Un pomeriggio, a Firenze, sono come sempre a casa di Carlo e Alessandro, due fratelli che conosco fin dalle scuole elementari. In camera loro, chi sdraiato sul letto, chi seduto, decidiamo cosa fare dopo cena.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Si va a giocare a biliardo." propongo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"E dove?", fa Alessandro, "Da Dentone o a Casellina?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Boh, è uguale. Però siamo in tre, bisognerebbe sentire Riccardo."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Telefonagli" mi dice Carlo. "A proposito" continua. "Ieri ho telefonato alla Giorgia."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Perchè?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Mah... così. Domenica volevo andare a fare un giro a Bologna. Ci si rompe sempre i coglioni di domenica, allora l'ho chiamata, le ha fatto piacere e s'è fissato. Te che fai, vieni?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Lo sventurato rispose.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Giorgia quel giorno conferma quello che mi ha detto l'ultima volta alla chiesina, e cioè che negli ultimi anni si è avvicinata al Signore, che &lt;st1:personname st="on" productid="la Chiesa"&gt;la Chiesa&lt;/st1:personname&gt; di sopra e &lt;st1:personname st="on" productid="la Chiesa"&gt;la Chiesa&lt;/st1:personname&gt; di sotto, che mi deve ringraziare perchè stare con me l'ha aiutata a capire quali errori non avrebbe più ripetuto. In pratica si è rifatta una verginità, almeno morale, visto che quella fisica ancora non l'ha persa e non ha intenzione di perderla ancora per lungo tempo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Per sottolineare la sua conversione ci porta anche a visitare un paio di chiese. Io invece, per sottolineare la mia coerenza, bestemmio (a bassa voce) nella canonica di una delle due chiese, dove c'è un frate che vende i prodotti del suo convento, fra i quali una bottiglietta di un liquore assassino che ci scoliamo durante il viaggio di ritorno, dopo aver visto allontanarsi Giorgia sulla 126 di questo fantomatico Marco.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;In auto con Carlo sono particolarmente silenzioso, in preda ad una sega mentale incommensurabile.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;'E' così cambiata', penso. 'Allora, chi amo? &lt;st1:personname st="on" productid="la Giorgia"&gt;La Giorgia&lt;/st1:personname&gt; di oggi o quella di prima? E se è così cambiata, allora amo un fantasma, un ricordo? E che l'amo a fare, a questo punto? Se è un ricordo, non esiste più nella realtà, quindi è inutile che l'ami'.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Nonostante tutto, il ragionamento mi sembra giusto e decido di impegnarmi con tutte le forze per dimenticarla.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;'Quasi non mi ricordo come si chiama.' rimugino. 'Anzi, non ricordo neanche quando l'ho conosciuta, e nemmeno quando io Carlo e Alessandro andammo a Riccione a trovarla....'&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Interrompo il mio silenzio e mi rivolgo a Carlo, che guida: "Oh!" Lui si volta. "Ma che risate si fece quell'estate a Riccione, eh?" gli dico, con un mezzo sorrisino stampato sulla faccia.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Ci si buttò via." Sorride anche lui. "Che te lo ricordi il francese? Come si chiamava, Francis?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Sì, il mulo parlante. Si chiamava Francois." lo correggo. "E te la ricordi &lt;st1:personname st="on" productid="la Paola"&gt;la Paola&lt;/st1:personname&gt;? E quell'altra che andava dietro a Alessandro?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Sì, sì, che Alessandro poi un ci voleva tornare."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Che anno era, l'&lt;st1:metricconverter st="on" productid="86 mi"&gt;86 mi&lt;/st1:metricconverter&gt; sembra." Faccio un rapido calcolo mentale della data e continuo: "Sì, era l'86, perchè facevo diciott'anni precisi."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"E Cipolla?" dice Carlo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Chi, il babbo della Giorgia? Che elemento! Sempre serio, con quella pancia..."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"L'Adriatica poi si fece cinquanta volte..."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Già. Noi sempre le solite fave, eh? Era troppo logico andare ad un campeggio di Riccione. No! Noi si doveva mettere la tenda a Milano Marittima e poi andare a Riccione tutto il giorno...."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Che fave!"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Che bischeri!"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Dopo un lungo momento di silenzio, entrambi presi dai ricordi di quei tre giorni, Carlo sospira: "Bei tempi, però."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Già."&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-116223380094331303?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/116223380094331303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=116223380094331303' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116223380094331303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116223380094331303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2006/10/fili-in-sospeso-capitolo-terzo.html' title='Fili in sospeso, capitolo terzo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-116120142298579640</id><published>2006-10-18T21:56:00.000+02:00</published><updated>2007-01-15T16:37:23.723+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo secondo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;2.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;I grandi amori si annunciano in modo preciso, appena la vedi dici: chi è questa stronza?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;(Ennio Flaiano)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:'Courier New';font-size:8;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Courier New';font-size:8;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Castagno è un paese piccolo, ma riesce ad essere diviso in quattro rioni: il Borgo, il centro, dove ci sono la maggior parte dei negozi, la chiesa, il Bar, e al quale ci si riferisce quando si dice "vò in paese"; Le Prata, con le propaggini di Le Prata alte, al limite del bosco, e del Fondaccio, ai confini meridionali del paese, detto anche &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="la Terra Baiocca"&gt;la Terra Baiocca&lt;/st1:personname&gt; dagli altri castagnini; il Reglione, con la casa del popolo, un campo da tennis da prendere in affitto all'edicola, le vestigia in malora dell'albergo e un gruppetto di case popolari; e infine &lt;st1:personname st="on" productid="la Rota"&gt;la Rota&lt;/st1:personname&gt;, il rione più in alto del paese, che ora vede l'assembramento di tutti i partecipanti al matrimonio, visto che il rinfresco si tiene proprio qui, nel prato dell'abitazione di Carlo, che da stanotte si sposterà di alcuni metri, nella casa che ha progettato (è geometra) e costruito.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il prato è grande, circondato da un po' di alberi sparpagliati, e la zona del rinfresco è stata delimitata da lunghi tavoli imbanditi di crostini di ogni razza e religione, dolci, zuppiere di minestra di pane, vassoi di prosciutto, salame, finocchiona, piatti di pecorino e bottiglie di vino, sangria, vodka, grappa, birra.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;In un angolo del prato, a una certa distanza da tavoli e sedie, c'è un piccolo forno a legna per le pizze e le focacce, mentre su una delle terrazze del caseggiato sono stati sistemati un enorme amplificatore, un leggio e una fisarmonica: si prevede ballo liscio.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ancora non ho visto Giorgia. Per la verità, ho evitato in ogni modo di cercarla. Chiacchiero con Tommaso di chissà cosa, poi mi avvio ai tavoli e prendo un crostino. Vado verso il tavolo con le bottiglie, prendo da bere e vedo, a due o tre metri di distanza, la madre di Giorgia, seduta, che parla con una ragazza che mi dà le spalle, bionda, capelli lunghi e mossi. ('Cazzo!') Mi allontano e cerco qualcuno con cui parlare che si trovi alla distanza maggiore dal tavolo dei vini. Vado dagli sposi, circondati di persone, e sto un po' lì, bevo e guardo nella direzione del tavolo dei vini. La bionda è ancora di spalle, ha una giacca rossa, una gonna nera e un bel paio di gambe, non lunghe ma fatte bene. Ha appena finito di parlare e si incammina verso un altro gruppo di persone, poi si volta.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;E' lei.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Non mi ha visto, sono confuso tra le persone vicine agli sposi. Vedo Matteo a sedere sui gradini della casa con una ragazza grassottella, con gli occhiali e i capelli neri e lunghi. E' un'altra cugina di Cristina, così mi avvicino per salutarla.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Ciao Stefania"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Ciao". Si alza, doppio bacio sulle guance come vuole la buona creanza, e si siede di nuovo sui gradini, seguita da me.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Ti si vede solo per i matrimoni, eh?" le chiedo, tanto per dire qualcosa.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"E che ci vengo a fare, quassù?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"A farti trombare." interviene Matteo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Giusto." confermo, continuando la conversazione sullo stesso piano di raffinatezza.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Ma io ce l'ho digià il ragazzo." ribatte Stefania.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"I'cche c'entra? Noi un siamo mica gelosi." insisto, e indico prima Matteo, poi me. "E siamo anche in due, vuoi mettere?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"No, un voglio mettere nulla." e si alza, incamminandosi verso i crostini.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"E fai male!" le grida dietro Matteo. Poi si volta verso di me e storce la bocca: "Madonna che budella!"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Oddio, un granchè unn è mai stata, eppure qualche anno fa tu c'hai provato." gli ricordo malignamente.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Matteo ricambia e risponde alla mia punzecchiatura con una bazzookata. "L'hai vista &lt;st1:personname st="on" productid="la Giorgia"&gt;la Giorgia&lt;/st1:personname&gt;?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Anzi," continuo, facendo finta di niente, "ora che mi ricordo, tu ci sei anche andato insieme. E tu c'hai un coraggio di nulla a apri'&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;la bocca."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Matteo guarda nella direzione di Giorgia e gira il coltello nella piaga. "Le darei tanta di quella fava." Poi si volta verso di me in attesa di una reazione. Mi torna in mente l'immagine di un dondolo nel giardino dell'albergo, in un caldo pomeriggio estivo di alcuni anni fa. "Te, eh? ", rispondo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Sul prato è in corso un brindisi con gli sposi, e ci aggreghiamo anche io e Matteo. Mentre siamo lì in una decina coi bicchieri alzati a vociare, due persone di fronte a me si spostano sgombrandomi la visuale, e la vedo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;C'è l'ho proprio davanti, così mi vede anche lei. Sorrido (angolo sinistro della bocca increspato in modo da socchiudere le palpebre sullo sguardo intenso) e alzo il bicchiere nella sua direzione per salutarla. Congeda il suo interlocutore e viene nella mia direzione. Eccoci all'acqua.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;****&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;21 luglio 1984. Siamo i soliti di sempre, non c'è verso sbagliare: io, Matteo, Gianni, Giampiero e Giovanni, che ha dieci anni e viene chiamato semplicemente Nanni.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Siamo nella piazzetta davanti al Bar, dall'altisonante nome di Piazza della Vittoria: quattro panchine di ferro, tre acacie secche e una ringhiera, il resto della piazza occupato dalla terrazza del Bar, con quattro tavolini per il ventuno, un ombrellone dell'Algida e il juke-box.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Dopo la cena i villeggianti cominciano la passeggiatina serale per il paese, ovvero dal Bar alla Veranda e viceversa, con qualche puntatina all'albergo tanto per cambiare il giro. Noi lì, seduti ad un tavolo col piano tondo di granito, in attesa dell'arrivo di qualcun altro del gruppo. Poi andremo ai giardini pubblici, a rubare ciliege, o alla chiesina, alle ripe (ma lì c'è il rischio dei gavettoni da parte dei ragazzi più grandi), all'albergo, oppure resteremo al bar, chissà. Intanto si sta a sedere a contare gli spiccioli per una partita a flipper o per un disco al juke-box e a guardare chi arriva.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Su una delle panchine c'è una ragazzetta, non proprio seduta, ma raggomitolata, con le gambe piegate strette fra le braccia e la testa appoggiata sulle ginocchia. Non è brutta, coi capelli castani, i lineamenti un po' irregolari ma piacevoli, e due belle tette, per avere quei tredici-quattordici anni che dimostra. La conosco di vista, è la cugina di Giampaolo, che sta nella casa dei nonni a Le Prata, a dieci metri da casa mia. Non ci ho mai parlato, gli anni precedenti, perchè era una bambina e io invece avevo ben quattordici o addirittura quindici anni, ero un ragazzo maturo, io. Ma ora mi sembra abbastanza matura anche lei.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Dev'essere strana, però. Ogni tanto si alza di scatto, sale di corsa i tre gradini della terrazza, va al juke-box e mette una canzone, sempre la stessa. Poi torna a sedere e ascolta, triste. Una, due, tre volte. Alla quarta volta cambia giro: entra nel bar e ne esce con un ghiacciolo, un Calippo, in mano.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;La guardiamo, incuriositi da tutto l'andirivieni precedente. Torna sulla panchina, che miracolosamente non è stata occupata da nessuno nel frattempo, e comincia a mangiare il suo gelato.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ma un ghiacciolo non si mangia: si succhia, si lecca, si mordicchia, ma non si mangia. E lei succhia lecca e mordicchia, e il Calippo sembra proprio un cazzo, con quella forma cilindrica e la punta arrotondata, e io ho sedici anni e gli ormoni stanno pogando come pazzi. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Giue!" esclamo. "Guarda quella come ciuccia."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"O chi è?" mi chiede Matteo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Mah! La cugina di Giampaolo, ma come si chiama proprio un lo so."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Gli si va a chiedere!" interviene Giampiero.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Già, e che gli si dice? 'Oh ciao, siccome ti s'è visto ciucciare il Calippo così bene, si voleva sapere come tu ti chiamavi e se tu venivi ai giardini con noi, almeno tu ci facevi una bella pipa a tutti'."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Perchè no?" ribatte Giampiero.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Rifletto qualche secondo, poi scuoto decisamente la testa. "Naaa, e poi i miei conoscono i suoi, i su' zii, i su' nonni. No, fò una figura di merda."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ma Giampiero, non si smonta facilmente. "Ci si manda i' Nanni" e lo indica. "E' un ragazzino, gli chiede come si chiama, quant'anni c'ha, e poi ce lo viene a dire. Poi si va noi."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il ragionamento fila, e dopo aver dato a Giovanni tre pezzi da duecento lire come compenso, lo spediamo alla panchina. Appena arrivato comincia a parlare, poi punta il dito nella nostra direzione.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Bravo!", fa Matteo. "Così ci si riusciva anche da soli. E gli s'è dato anche tre dugentini!"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Intanto Giovanni sta tornando a rapporto, "Allora, si chiama Giorgia, c'ha quasi tredici anni, è di Bologna e dice anche che Lorenzo queste cose le sa digià." Poi si avvia all'interno del bar per sputtanarsi i dugentini ai videogiochi. Gli altri mi guardano.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"O ragazzi", cerco di giustificarmi, stringendomi nelle spalle. "Ve l'ho detto prima. Io il nome un lo sapevo davvero."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Ma lei il tuo lo sa."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"So una sega! Gliel'avrà detto la mi' mamma. O Giampaolo."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ci alziamo e ci avviamo verso la panchina. Giorgia ci guarda mentre ci avviciniamo, continuando a succhiare il ghiacciolo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Fu l'inizio di tutto.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-116120142298579640?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/116120142298579640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=116120142298579640' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116120142298579640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116120142298579640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2006/10/fili-in-sospeso-capitolo-secondo.html' title='Fili in sospeso, capitolo secondo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-116120133514305550</id><published>2006-10-18T21:54:00.000+02:00</published><updated>2007-01-15T16:36:51.736+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, capitolo primo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;1.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;Era un paese così piccolo che non avevamo neanche lo scemo del villaggio. Dovevamo fare a turno.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;(Billie Holliday)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;E' il 16 luglio e per la miliardesima volta da diciotto anni a questa parte ho fatto i quasi sessanta chilometri che dividono Firenze da Castagno d'Andrea, stazione climatica a &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:metricconverter st="on" productid="750 metri"&gt;750 metri&lt;/st1:metricconverter&gt; s. l. m., come recita il cartello stradale all'inizio del paese.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Circondato dai monti, Falco, Acuto, Falterona e qualche altro cocuzzolo, che lo dividono sia dalla Romagna che dal Casentino, Castagno è un paesino come centinaia di altri sparsi sull'Appennino Toscano, che ricorda con una lapide sulla facciata di una casa il suo unico abitante famoso, il pittore rinascimentale Andrea del Castagno, e divide fra qualche decina di residenti i quattro cognomi che lo caratterizzano sull'elenco telefonico: Fossati, Ringressi, Primarti, Pretolani. L'unica cosa di cui è ricco sono le sorgenti d'acqua: fra attive, secche e quasi scomparse, un opuscolo di qualche anno fa contava centoquattro fonti che, scorrendo sotto terra, corrodendola e sgretolandola, hanno dato ai castagnini una storica familiarità con le frane ed hanno contribuito, insieme alla tranquillità e all'aria fina, a fare del paese un'attrazione turistica per anziani e giovani coppie con prole.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ma la grande stagione turistica di Castagno d'Andrea era già finita quando i miei lo scoprirono, nel 1976. Si può dire che l'ho visto morire, questo posto.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Fra i posti che permettevano di passare la sera divertendosi, chiacchierando, ballando, intrecciando tresche che duravano un giorno, un mese e a volte una vita, quello che ancora oggi viene chiamato lo 'scialè', realizzato negli anni Sessanta in uno stile che imitava quello delle baite tirolesi, con un bel giardino e un'ampia pista da ballo all'aperto dove ci venivano a suonare i Dik Dik e l'Equipe 84, fu il primo a chiudere nel '75, trasformato in abitazione privata dai proprietari.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il cinema parrocchiale resse fino all'inizio degli anni Ottanta, quando un piccolo incendio e soprattutto un rapido calcolo dei soldi necessari a rendere l'impianto elettrico a norma di legge convinsero don Bruno, il parroco, a chiuderlo, mentre l'albergo Falterona, l'unico del paese, chiuse nel 1987, o forse era l'88, dopo aver ospitato centinaia di anziani d'estate e i ragazzi del posto in ogni stagione, che comunque non lo avrebbero abbandonato neanche negli anni successivi, utilizzando il muretto di cinta come ritrovo notturno e il giardino incolto per farsi qualche canna o qualche ragazza.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Di tutto quello che c'era sono rimasti solo &lt;st1:personname st="on" productid="la Veranda"&gt;la Veranda&lt;/st1:personname&gt; e il Bar.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="la Veranda"&gt;La Veranda&lt;/st1:personname&gt;, bar, pizzeria e qualche volta sala da ballo, nel corso degli anni ha chiuso, poi riaperto, poi richiuso ed infine, dopo il crollo del comunismo, è diventata l'unica casa del popolo intitolata all'8 dicembre, giorno della Immacolata Concezione, anche se in realtà la data si riferisce alla firma di un trattato fra Stati Uniti e Unione Sovietica per l'eliminazione dei missili nucleari. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il Bar invece è il 'Caffè Falterona', ma nessuno lo chiama così. Ci potrebbero essere altri trecento locali del genere, ma a fregiarsi del titolo di 'Bar' nei discorsi ("Vo a i' Barre") sarebbe solo questo, nonostante sia stato abbandonato dalle generazioni più giovani, e anche da molti rappresentanti di quelle adulte, a favore della Veranda, e si accontenti da anni di avere come clienti alcuni tenaci giocatori di conchino e ancor più tenaci legioni di mosche, entrambe categorie di scarso consumo. Il Bar, o anche 'Lamberto', dal nome del proprietario, è stato il primo, e per diverso tempo il solo, locale di Castagno, e anche per la nostra generazione era, fino a qualche anno fa, il ritrovo per eccellenza, il luogo di raccolta nel quale decidere dove andare e cosa fare.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Per il resto, oltre a due chiese, quella principale nel centro del paese arricchita dagli affreschi di Annigoni e l'oratorio, più decentrato, rimangono i giardini pubblici e un po' di negozi: giornalaio, macelleria, merceria, il forno e... 'Fiammetta', ovvero frutta, verdura, salumi, pane, tabacchi, gelati, detersivi, medicine quando la farmacia ancora non c'era e qualunque altra cosa occorra in un paese col supermercato più vicino a una quindicina di chilometri.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Delle feste che animano di solito i paesi come Castagno durante l'arco dell'anno e soprattutto nei mesi estivi non è rimasto quasi nulla. Le varie sagre della ciliegia e delle castagne, le feste dell'Unità, dell'Avanti, dell'Amicizia, tutto finito, a parte &lt;st1:personname st="on" productid="la Ballottata"&gt;la Ballottata&lt;/st1:personname&gt;, cioè la festa delle castagne organizzata l'ultima domenica di ottobre, rigorosamente sotto una pioggia torrenziale e in concomitanza con altre sagre simili in paesi più vicini a Firenze e meglio serviti dagli enti di promozione turistica, e il ballo in maschera del 14 agosto, ormai diventato una cosa di una tristezza abbagliante, con tre bambini in maschera che tirano i coriandoli, un volenteroso che mette nastri di Casadei e Castellina-Pasi, quattro coppie che ballano, una delle quali composte da donne, e una cinquantina di persone che guardano, si spingono e praticano lo sport nazionale castagnino: la chiacchiera maligna e, nel novantanove per cento dei casi, priva di fondamento.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;I villeggianti sono diminuiti di anno in anno e ormai si vedono le solite facce di quelli che sono secoli che vengono qua e che magari ci hanno comprato anche la casa. Fra questi ci siamo anch'io e il gruppo di amici che, attraverso gli anni, fra defezioni, nuovi acquisti, fidanzati e fidanzate, si è raccolto e stabilizzato attorno ad un nucleo centrale. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;/span&gt;Fin dai tempi dei tempi ci sono stati Matteo e suo fratello Pietro, che ormai si fa vedere raramente, e che ho conosciuto litigandoci al Bar nel luglio del '76, per non ricordo quale motivo. Il litigio sfociò in una lotta senza esclusione di colpi sulla terrazza del locale, fra il calcino e i tavolini, fino a quando l'intervento di Lamberto, che ci consigliò di continuare al campo sportivo, non ci fece effettivamente trasferire, lottatori e tifosi, al campo sportivo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Nel corso di quella mia prima estate a Castagno conobbi anche Tommaso, che sarebbe diventato un grande cuoco, grande giocatore di calcetto e grande amico di tutti, oltre alla maggior parte dei ragazzi del paese, fra i quali Gianni, il terzo di una dinastia di Pennelli che parte dal padre e passa attraverso il fratello maggiore per arrivare fino a lui, tutti oltre il metro e novanta, e Giampiero, che nei primi anni Ottanta abbracciò lo stile di vita paninaro, tentando anche una carriera come D.J con lo pseudonimo di Danny 69, carriera che si svolse principalmente nelle feste alla Veranda e in quelle di carnevale e di fine anno che organizzavamo a Firenze.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;C'erano Antonio, Giampaolo, ed altri ancora, come Andrea, detto Elettro, che ora sembra quasi si vergogni di noi, o forse si vergogna di come era quando stava con noi. Poi c'ero io: all'anagrafe Lorenzo, ma quassù Biondo, Stoppa, e qualche altro soprannome che non ha superato la prova del tempo e del quale non rimane memoria.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;E le ragazze. Una delle prime ad entrare nel gruppo fu Tiziana, detta 'la marescialla' per il carattere impossibile, ormai da anni fidanzata con Tommaso che tenta, senza riuscirci, di comandare a bacchetta. Poi arrivò Luana, di Faenza, che era matta come un cavallo, si tingeva i capelli d'arancione, si incideva sulle braccia con rami appuntiti scritte tipo 'MagicaLua' e 'Forza Juve', ma aveva fatto innamorare la maggior parte di noi perchè era una delle poche ad avere le tette, e l'unica ad averle belle. Raggiunse il culmine della follia, almeno secondo noi maschi, quando si mise con Giampiero, all'epoca già paninaro estremista, per poi lentamente rinsavire fino a farci conoscere, alcuni anni fa, il suo ragazzo, Ivan, diventato subito un amico affiatato.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;E poi Laura, la sorella di Elettro, detta Elettra per distinguerla da un'altra Laura ancora, e Cristina, e le due che stavano nelle roulotte a Le Prata, Grazia e Francesca (chissà che fine hanno fatto), e poi le ragazzine che ogni tanto Matteo o qualcun altro trasferiva dal vivaio che era il gruppo dei ragazzi più piccoli: Barbara, Sonia, Simona.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Le estati trascorse a Castagno con tutti loro e molti altri ancora, hanno una loro divisione in epoche, in età. La prima è l'età delle bande, quando ci dividevamo in gruppi, con rifugi costruiti nei boschi e rapidamente smantellati dalle bande avversarie, gesto estremo di spregio che portava a sanguinose guerre con prigionieri torturati con l'ortica, sassaiole e scontri frontali ai giardini pubblici.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;La seconda epoca, collocabile dai quindici ai venti-ventidue anni, è l'età della 'cicala', in pratica l'adolescenza, caratterizzata da una iniziale scoperta delle ragazze come dispensatrici di dolori e di piacere e non soltanto come tirassegno per sassi e gavettoni, da un periodo di mezzo con ripetuti tentativi con l'una o l'altra ragazza, e da un periodo finale, con le prime coppie stabili, che avrebbe fatto scivolare il gruppo, senza accorgersene, nella terza epoca, quella odierna, priva di una caratteristica che la contraddistingua se non la consapevolezza che il periodo della mancanza di preoccupazioni serie è finito.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Nel corso degli anni siamo stati così il gruppo dei "bambini", poi i "pischelli", infine "quelli grandi", ogni volta lasciando ad altri, come era successo con quelli che ci avevano preceduto, il nome e la rispettiva posizione in questa piramide sociale, ed ogni volta perdendo qualcuno per strada, con maggiore o minor rimpianto, se non con gioia.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Oggi, amici di una vita e di più fresca data sono presenti, insieme a tutti gli abitanti del paese rigorosamente col vestito della festa, al matrimonio di Carlo e Cristina, due di quelli che fino a pochi anni fa ci consideravano pischelli e che ora passano il tempo con noi.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;La cerimonia si tiene all'oratorio, più piccolo e raccolto della chiesa centrale, con cinque gradini che portano in un piccolo portico quadrato sul quale si apre la porta della chiesa, una sola navatina con poche panche, due confessionali e in fondo l'altare.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il portico della chiesina è da sempre uno dei luoghi di sosta notturni più ambiti, insieme al muretto di cinta dell'albergo e alle ripe accanto al cimitero, per poter chiacchierare, bere, conoscersi e lasciarsi, ridere, scherzare e tirare anche qualche moccolo. Ora è pieno fino all'inverosimile di gente in giacca e cravatta, con in mano il riso, ma anche spaghetti, penne e rigatoni, da tirare agli sposi.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Io, Gianni, Tommaso e Matteo siamo sul muretto del portico, appoggiati precariamente alle colonne e alle schiene della gente sotto di noi, in attesa, col riso e gli spaghetti spezzettati che scivolano dalle mani sudate. Scruto attentamente la calca attorno all'entrata della chiesa, fingendo di aspettare il momento dell'uscita degli sposi, in realtà cercando di scorgere Giorgia.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;La funzione è finita, la gente comincia a uscire ('Dov'è?') e si aggiunge a quella sotto il portico ('Non la vedo.') mentre gli sposi, all'interno dell'oratorio, fanno le ultime foto ('Eppure ci dev'essere'). Arrivano gli sposi e parte il riso, la pasta, urli, fischi ('E' quella? No.'), Tommaso suona la campana, e Gianni, accanto a me, mi urla in un orecchio: "Oh, l'hai vista? Te l'avevo detto che c'era."&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Dove?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Laggiù", e indica un punto in mezzo alla calca del portico. E' una ragazza di spalle, riccioli lunghi e biondi. ('Biondi? Lunghi?')&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Oh Pennello, ma che sei sicuro?"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;"Camadò!"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Sì, è sicuro.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29899413-116120133514305550?l=priccio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://priccio.blogspot.com/feeds/116120133514305550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29899413&amp;postID=116120133514305550' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116120133514305550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29899413/posts/default/116120133514305550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://priccio.blogspot.com/2006/10/fili-in-sospeso-capitolo-primo_18.html' title='Fili in sospeso, capitolo primo'/><author><name>preacher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04969054126218126334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ADkHtC6-vOU/TMbqZo5ru2I/AAAAAAAAATU/tpVQT3GDntI/s1600-R/av-10.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29899413.post-116008139222149212</id><published>2006-10-05T22:49:00.000+02:00</published><updated>2007-01-15T16:33:09.846+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fili in sospeso'/><title type='text'>Fili in sospeso, prologo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;9 luglio 1994&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;Il tempo presente è racchiuso nel tempo passato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Souvenir Lt BT';font-size:8;"&gt;(Ian McEwan)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:'Courier New';font-size:8;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 14.2pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Sei bottiglie di vino e tre di vodka vuote sul tavolo, in mezzo a piatti, posate, bicchieri e tazzine da caffè. Non c'è male, anche se
